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La rivoluzione mondiale

Organo centrale del Comintern (SH) 

2016

 

 

 

 

Oggi, 21 Dicembre 2016,

nel 137esimo Anniversario della nascista, onoriamo la memoria del nostro caro

Giuseppe Stalin!

 

Continuatore dell'opera di Lenin,Stalin ha sviluppato e potenziato con inflessibile determinazione il primo Stato degli Operai e dei Contadini.
Alla figura e all'opera di Stalin sono legati l'edificazione completa e lo sviluppo della società socialista.

Stalin ha impersonato l'epopea del Socialismo vittorioso,il vero Socialismo! Mentre il mondo borghese-capitalista ,attanagliato dalla grande crisi ed in preda al panico,per la recessione,i fallimenti a catena,i milioni senza lavoro, partoriva il fascismo ed il nazismo e preparava la guerra imperialista come via d'uscita, con Stalin ,nel Socialismo, i popoli dell'Urss conoscevano uno sviluppo senza pari.
Il Socialismo mostrava al mondo intero la sua schiacciante superiorità sul capitalismo.

Al suo nome è legata la vittoria dei popoli dell'Urss sul nazifascismo,la loro formidabile unione ed eroica resistenza,la vittoriosa controffensiva dell'Armata Rossa che segnò a favore dei popoli le sorti della guerra scatenata dal nazismo e dal fascismo. Grande è il ruolo che vi svolse Stalin. Questa è storia che non può essere cancellata neanche chiamando a raccolta tutti i suoi manipolatori e falsificatori.

Nel dopoguerra la figura di Stalin ha continuato a primeggiare sulla scena mondiale.
Nelle condizioni della guerra fredda,voluta sia chiaro dall'imperialismo yankee,Stalin difese con fermezza gli interessi dei popoli dell'Urss e del mondo,gli interessi del Socialismo e della Rivoluzione .

La tragedia per i popoli dell'Urss e degli altri Paesi è iniziata con il tradimento borghese-revisionista di Kruscev e la sua banda.
Tutti i mali di cui soffrono oggi i popoli dell'ex Unione Sovietica e dei Paesi dell'est sono i mali del capitalismo, la diretta conseguenza delle sue spietate leggi: libero mercato,la proprietà privata,il profitto.
In questa tragedia non sono morti il Socialismo ed il Comunismo, è fallito e morto il revisionismo!!!

Stalin,con Lenin, Marx,Engels ed Hoxha , impersona e simboleggia il mondo nuovo per il quale hanno lottato e continueranno a lottare milioni di donne e uomini. Un mondo che si è appena affacciato sulla scena della Storia ma che ineluttabilmente trionferà sul vecchio,perchè il Socialismo ed Il Comunismo sono una necessità storica ineludibile per lo sviluppo della società umana.

Per questo STALIN É VIVO ED ATTUALE!
È vivo nel cuore e nella mente del popolo russo,delle masse lavoratrici e popolari che a Mosca,Leningrado e altrove scendono in piazza contro i nuovi zar,Putin in testa, facendo sventolare la gloriosa bandiera rossa,innalzando i ritratti di Stalin accanto a quello di Lenin.
Stalin è vivo nel pensiero e nell'azione dei veri Comunisti ovunque nel mondo.
L'atteggiamento nei suoi confronti e della sua opera ha sempre contraddistinto e continuerà a contraddistinguere i Comunisti autentici dai rinnegati e dagli opportunisti di ogni risma!

Stalin ,concludendo,ha impersonato ed impersona gli interessi e le aspirazioni del proletariato e dei popoli nello scontro che si è aperto in questa nostra epoca,lo scontro tra due mondi: la lotta mortale tra Socialsimo e capitalismo.
In ciò sta la vitalità e l'attualità di Stalin.
I feroci attacchi che la borghesia ed i suoi lacchè (alcuni addirittura mascherati da "comunisti") muovono quotidianamente alla sua figura ed alla sua opera sono la conferma di tutto questo e la dimostrazione ulteriore che STALIN É PIÚ VIVO DI QUALSIASI VIVENTE!

GLORIA IMPERITURA AL COMPAGNO GIUSEPPE STALIN!

(thanks to comrade Martinelli)

 

 

 

 

 

 

STALIN SULLA MORTE DI KIROV del 1 DICEMBRE 1934

( tratto dalle Opere complete , vol.14)

 

"Un grande dolore è toccata al nostro Partito.
Il 1 ° dicembre, il compagno Kirov cadde vittima della mano di un assassino inviato dai nemici di classe.

La morte di Kirov è una perdita irreparabile, non solo per noi, i suoi amici e compagni, ma anche per tutti coloro che lo hanno conosciuto nella sua opera rivoluzionaria, e lo hanno conosciuto come un combattente, compagno e amico.
Un uomo che ha dato tutta la sua vita brillante per la causa della classe operaia, alla causa del Comunismo, alla causa della liberazione dell'umanità, è morto, vittima del nemico.

Il compagno Kirov era un esempio di bolscevismo, riconoscendo né paura né difficoltà nella realizzazione del grande obiettivo, fissato dal Partito. La sua integrità, la sua volontà di ferro, le sue qualità sorprendente come un oratore, ispirata alla Rivoluzione, sono stati combinati in lui con tanta cordialità e tanta tenerezza nei suoi rapporti con i suoi compagni e amici personali, con tanto calore e la modestia, che sono tutti i tratti del vero leninista.

Il compagno Kirov ha lavorato in diverse parti dell'URSS nel periodo di illegalità e dopo la Rivoluzione d'Ottobre - a Tomsk e Astrakhan, a Vladicaucase e Baku - e in tutto il mondo ha confermato l'alto livello del Partito; ha vinto per i milioni di lavoratori del Partito, a causa del suo lavoro rivoluzionario, infaticabile, energico e fruttuoso.

Nel corso degli ultimi nove anni, il compagno Kirov ha diretto l'organizzazione del nostro Partito nella città di Lenin e nella regione di Leningrado. Non c'è possibilità, mediante una breve e triste lettera, per dare un apprezzamento delle sue attività tra i lavoratori di Leningrado. Sarebbe stato difficile da trovare nel nostro Partito, un regista che potrebbe avere più successo in armonia con la classe operaia di Leningrado, che potrebbe così abilmente unire tutti i membri del Partito e tutta la classe operaia di tutto il Partito. Egli ha creato in tutta l'organizzazione di Leningrado, la stessa atmosfera di organizzazione, di disciplina, di amore e di bolscevica devozione alla Rivoluzione, che ha caratterizzato il compagno Kirov verso sè stesso.

Tu eri vicino a noi tutti ​​compagno Kirov, come un amico fidato, come un compagno amato, come un fedele compagno d'armi.
Ci ricorderemo, caro amico, fino alla fine della nostra vita e della nostra lotta e sentiamo amarezza per la nostra perdita.
Sei sempre stato con noi negli anni difficili della lotta per la vittoria del Socialismo nel nostro paese e sei sempre stato con noi negli anni di incertezza e difficoltà interne nel nostro Partito.
Hai vissuto con noi tutte le difficoltà di questi ultimi anni , e ti abbiamo perso nel momento in cui il nostro paese ha raggiunto grandi vittorie.

In tutte queste lotte, in tutte le nostre realizzazioni, c'è molto la prova tua , della tua energia, la tua forza e il tuo amore ardente per la causa Comunista.

Addio, Sergei, il nostro caro amico e compagno."

J. Stalin, S. Ordjonikidze, V. Molotov, M. Kalinin, K. Voroscilov, L. Kaganovic, A. Mikoyan,
A. Andreyev, V. Tchoubar, A. Idanov, V. Kuibyshev, Ia. Roudzoutak, S. Kossior, P. Postychev,
G. Petrovsky, A. Ienoukidze, M. Chkiriatov, Em. Iaroslavski, N. Ejov.

[ Pubblicato sulla Pravda il 2 dicembre 1934]

(thanks to comrade Martinelli)

 

 

 

 

 

 

Il 23 Novembre ricordiamo il 120esimo genitliaco del compagno Klement Gottwald.

Egli fu il leader del Partito Comunista della Cecoslovacchia , Primo Ministro dal 1946 al 1948 e Presidente dal 1948 fino alla morte avvenuta nel 1953.

Lo vogliamo ricordare con una sua frase che ci insegna che il dogmatismo è nemico del proletariato e del Socialismo.

«L'esperienza e l'insegnamento marxista leninista mostrano che la dittatura del proletariato e la costruzione di un regime sovietico non sono la sola strada che conduce al Socialismo.
In determinate condizioni, il Socialismo può essere raggiunto per altre vie.
La disfatta del fascismo e le sofferenze dei popoli hanno rivelato in molti paesi il vero volto della classe dominante e hanno insieme accresciuto la fiducia del popolo in sè stesso.
In simili momenti storici appaiono nuove vie
e nuove possibilità. […] Noi stiamo marciando sulla nostra strada verso il Socialismo»

[KLEMENT GOTTWALD, Discorso al Comitato Centrale del Partito Comunista Cecoslovacco, ottobre 1946 ]

Onore e gloria imperitura alla sua memoria di valoroso Comunista e difensore del marxismo-leninismo!

(thanks to comrade Martinelli)

 

 

 

50 anni fa ...

 

Oggi è l'anniversario della fondazione del glorioso Partito del Lavoro d'Albania.
Infatti 75 anni fa,l'8 Novembre del 1941 esso fu fondato.

 

STORIA DEL

PARTITO DEL LAVORO D' ALBANIA



"Il Partito del Lavoro d'Albania ha sempre avuto come unica ed infallibile bussola il marxismo-leninismo.
Esso ha sempre tenuto alta la combattiva bandiera delle immortali idee di Marx,Engels,Lenin e Stalin.
La sua fedeltà al marxismo-leninismo costituisce la fonte della sua forza inesauribile,della sua saggezza, e della sua lungimiranza,del suo coraggio e della sua risolutezza nel superare ostacoli e difficoltà e nel procedere con fede incrollabile verso la piena realizzazione dei suoi obiettivi e dei suoi compiti programmatici ".

[ Da l' Introduzione a " Storia del Partito del Lavoro d'Albania" , Tirana 1982 ]

 

 

 

"CASA E MUSEO DEL PARTITO."

 

"8 NËNTORI», TIRANA, 1981

 

 

 

 

 

Viva il 2 ° anniversario della fondazione della sezione albanese del Comintern (SH)! 

8 novembre 2014

 

 

Viva il 5 ° anniversario della fondazione della sezione portoghese, georgiano e tedesca del Comintern (SH)!

 

8 novembre 2011

 

 

Per la costruzione della sezione italiana del Comintern (SH)!

 

 

 

 

 1917 - 2016

 

 

7 novembre 1917

 

La Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre 

 

 

 

Galleria

 

 

 

 

Viva il 108 ° compleanno del compagno Enver Hoxha !

 

 

16 ottobre 1908 - 16 ottobre 2016 

 

sito web speciale

 

 

 

 

 

DOCUMENTI DI
LE SEZIONI
Del Comintern

 

 

Communist Party USA

(Sarà completata a breve)

 

 

 

Archivio del Comintern (SH)

 

ELENCO DOCUMENTI DEI PAESI

 

nuovo sito web speciale:
Cecoslovacchia

 

 

 

- un'organizzazione del Comintern -

 

Organizzazione Mondiale della Pionieri

 

 

The Road to Mass Organization of Proletarian Children

1938

 

 

 

sito web speciale in greco-inglese ...

pubblicato dalla sezione greca del Comintern (SH):

PRIMA DI 75 ANNI

27 Settembre 1941 - 27 Settembre 2016


Creazione il Fronte di Liberazione Nazionale Greco (EAM)

 


(Εθνικό Απελευθερωτικό Μέτωπο, Ethniko Apeleftherotiko Metopo, EAM)

 

 

 

Qual è stata la critica di Enver Hoxha al "KKE"?

Ciò che Stalin ha detto che?

 

CON STALIN

Ringraziamo

 

Il quarto incontro
Gennaio 1950
Confronto alla presenza di Stalin sulle divergenze di principio fra la direzione del
Partito del Lavoro d’Albania e i dirigenti del PC di Grecia. Vi partecipano: Stalin,
Molotov, Malenkov; Enver Hoxha, Mehmet Shehu; Niko Zakariadis, Mitcho Partsalidis.
A proposito della strategia e della tattica dell’Esercito democratico greco. Varkiza.
La tattica della difesa passiva è la madre della disfatta. Perché le disfatte di Vitsi e
di Gramoz? Sul ruolo guida del Partito nell’esercito. Il posto e il ruolo del commissario.
Niko Zakariadis esprime i suoi punti di vista. La valutazione di Stalin.

 

"Come Stalin ci e Zakariadis, invitati a presentare i punti di vista controversi circa i comunisti greci, ha ascoltato con attenzione e in silenzio agli argomenti su entrambi i lati, e alla fine ha dimostrato il nostro diritto di partito."

(Enver Hoxha, Volume 36, pagine 177-178, la versione albanese)

 

 

100 anni fa ....

1916 -2016

inglese

 

Ribellione irlandese


anche disponibili:

tedesco

     

 

 

 

inglese

Lista dei tutti i paesi del mondo

Kyrgyzstan

1916 - Ribellione 100 anni fa

 

Paesi Bassi

 

 

 

programma militare

la rivoluzione socialista mondiale


20 principi militari del Comintern (SH)

Decise 9 - 9-2016

scritto da Wolfgang Eggers

 

 inglese


tedesco

 

 

 

in occasione del

 

100 ° anniversario


* * *


"Programma militare della rivoluzione proletaria"

* * *

9 settembre 1916 - 9 Settembre, 2016

 

 

 

 

 

 

 

grazie alla nostra sezione georgiana che ha preparato la pubblicazione delle Opere complete in lingua italiana

 

Opere complete

volumi 1- 45

 

 

Volume 1 (1893-1894)

Volume 2 (1895-1897)

Volume 3

(Il capitalismo in Russia)

Volume 4 (1898-1901)

Volume 5 (1901-1902)

Volume 6 (1902-1903)

Volume 7 (1903-1904)

Volume 8 (1905)

Volume 9 (1905)

Volume 10 (1905-1906)

Volume 11 (1906-1907)

Volume 12 (1907)

Volume 13 (1907-1908)

Volume 14 (1908)

Volume 15 (1908-1909)

Volume 16 (1909-1910)

Volume 17 (1910-1912)

Volume 18 (1912-1913)

Volume 19 (1913)

Volume 20 (1913-1914)

Volume 21 (1914-1915)

Volume 22 (1915-1916)

Volume 23 (1916-1917)

Volume 24 (1917)

Volume 25 (1917)

Volume 26 (1917-1918)

Volume 27 (1918)

Volume 28 (1918-1919)

Volume 29 (1919)

Volume 30 (1919-1920)

Volume 31 (1920)

Volume 32 (1920-1921)

Volume 33 (1921-1923)

 

carteggio:

 

Volume 34 (1895-1911)

Volume 35 (1912-1922)

 

supplementi

Volume 36 (1900-1923)

 

lettere ai familiari

Volume 37 (1893-1922)

 

quaderni filosofici

Volume 38

 

quaderni sull'imperialismo

Volume 39

 

quaderni sulla questione agraria

Volume 40

 

 

Volume 41 (1896-1917)

Volume 42 (1917-1923)

Volume 43 (1893-1917)

Volume 44 (1917-1920)

Volume 45 (1920-1923)

 

 

 

Bertolt Brecht

 

14 Ago 1956 - 14 agosto 2016


60 ° anniversario

 

 

sito italiano

 

 

Lode al comunismo 


È ragionevole, chiunque lo capisce. È facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
È contro il sudiciume e contro l’idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo:
è la fine dei delitti.
Non è follia ma invece
fine della follia.
Non è il caos ma
l’ordine, invece.
È la semplicità,
che è difficile a farsi.

 

 

 

 

121 ° anniversario
5 Agosto 1895

 

FEDERICO ENGELS 

5 Agosto 1895 - 2016

 

sito web speciale

inglese


tedesco

 

 

 

 

 

Feliks Ėdmundovič Dzeržinskij

 

20. 7. 1926 - 20. 7. 2016


90 ° anniversario

 

Un leader della Rivoluzione d'Ottobre

 

« Feliks di Ferro. »

 

Feliks Ėdmundovič Dzeržinskij

 

(in polacco Feliks Dzierżyński, in russo Феликс Эдмундович Дзержинский, in bielorusso Фелікс Эдмундавіч Дзяржынскі e nei paesi anglofoni Felix Dzerzhinsky) (Ivjanec, 11 settembre 1877 – Mosca, 20 luglio 1926) è stato un politico e rivoluzionario sovietico.

Nato in una famiglia dell'aristocrazia polacca, presso la tenuta di famiglia "Dzeržinovo", a circa 15 km di distanza dalla piccola città di Ivjanec, situata nella regione di Minsk, all'interno dell'ex Impero russo (odierna Bielorussia), Dzeržinskij aderì giovanissimo al marxismo e venne espulso da tutte le scuole di Vilnius nel 1896 per "propaganda rivoluzionaria". Fondatore, membro ed attivista di numerosi gruppi di estrema sinistra, passò undici anni della sua vita in prigione: ad esempio fu deportato in Siberia dal 1897 al 1900 su ordine della polizia zarista.

Nel 1901 si trasferì a Berlino, salvo poi tornare in patria nel 1905 per prendere parte alla sollevazione dello stesso anno: fu per questo nuovamente arrestato, rilasciato nel 1910 e ancora imprigionato (stavolta per un periodo brevissimo); dal 1912 fino alla fine dei suoi giorni soggiornò a Mosca: nella capitale russa aderì al bolscevismo; per la sua dedizione alla causa venne soprannominato Feliks di Ferro.

Dal 1917 al 1918, dopo il successo della rivoluzione russa di cui fu entusiasta sostenitore, divenne il capo della Čeka, la polizia politica dei bolscevichi, che si trasformò successivamente in GPU. Dapprima fu un grande amico nonché collega di Lenin (che lo scelse come Ministro dell'Interno e delle comunicazioni, cariche che ricoprì dal 1921 al 1924) e dopo la morte di quest'ultimo si schierò dalla parte di Stalin e morì proprio mentre stava pronunciando un discorso contro l'opposizione trockijsta.

 

 

"Ogni buon comunista deve essere un buon cekista."

 


sito web speciale:


in inglese

in tedesco

 

in russo


 

[Compreso messaggio del Comintern (SH)
Inglese e Tedesco]

 

 

Logo della Čeka

 

La Čeka (pronuncia delle due lettere ЧК, abbreviazione di чрезвычайная комиссия črezvyčajnaja komissija, Commissione straordinaria, in russo) fu un corpo di polizia politica sovietico creato da un decreto del 20 dicembre 1917 da Lenin e Feliks Edmundovič Dzeržinskij e che durò fino al 1922, per combattere i nemici del nuovo regime russo.

 

 

 


"La nostra lotta internazionale contro il neo-revisionismo non si basa su trotzkista 'rivoluzionarismo', ma su stalinismo-hoxhaismo."

- Comintern (SH) -

 

 

"Contro il Trotskismo" !

 


sito web speciale:


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in tedesco
in francese
in spagnolo
in greco

 

 

 

75 anni fa 

 

22 giugno 1941
La Grande Guerra Patriottica

comincia ...

 

sito web speciale in

inglese

russo

tedesco

 

 

"Il compagno Stalin ha portato la grande guerra patriottica del popolo sovietico per la vittoria sui occupanti nazi-fascisti e ha difeso con onore i risultati storico-mondiale della Rivoluzione d'Ottobre.

Il significato internazionalista della Grande Guerra Patriottica è che il compagno Stalin - come leader del proletariato mondiale - così ha aperto la strada per la vittoria del socialismo su scala mondiale ".

Comintern (SH)
22 Giugno 2016

 

 

"Onorevole difesa del compagno Stalin significa rovesciamento rivoluzionario del regime fascista di Putin, in particolare, e il rovesciamento di tutto il sistema predatorio dell'imperialismo mondiale, in generale."
Comintern (SH)

 

 

 

 

 

18 Giugno 1936 - 18 Giugno, 2016
80 ° anniversario

 

Maksim Gorkij

(1868-1936)

 

Inglese

German

Russian

Spanish

Portuguese

Greek

Turkish

Chinese

Finnish

Arabic

Hindi

 

altre lingue

 

Gorkij e Lenin a Capri

 

 

Enver Hoxha
ceco

 

 

 


Mikhail Kalinin

3 Giugno 1946

70 ° anniversario

 

 

Mikhail Kalinin

(1875-1946)

 

Sito web in italiano

 

 

 

Friederich Engels

"Il Manifesto rende piena giustizia all'azione rivoluzionaria che il capitalismo ebbe nel passato. La prima nazione capitalista è stata l'Italia. Il chiudersi del medioevo feudale, l'aprirsi dell'èra capitalista moderna sono contrassegnati da una figura colossale; è quella di un italiano, il Dante, al tempo stesso l'ultimo poeta del medioevo e il primo poeta moderno. Oggidì, come nel 1300, una nuova èra storica si affaccia. L'Italia ci darà essa il nuovo Dante, che segni l'ora della nascita di questa nuova èra proletaria?"

(Friederich Engels, prefazione all'edizione italiana del Manifesto del Partito Comunista, 1893)“

 

"Tutte le forze rivoluzionarie che combattono per il rovesciamento dell’ordine borghese possono ripor­tare la vittoria soltanto se esse fondono la loro lotta con quella della classe operaia, se riconoscono e accettano la sua funzione di guida e quella del Partito proletario marxista-leninista. Questa è una neces­sità oggettiva. Qualsiasi altra alternativa porta all’avventurismo e alla disfatta. La borghesia e i revisionisti hanno paura, più che di ogni altra co­sa, di questa grande unione delle forze rivoluziona­rie di sinistra con la classe operaia."
(Enver Hoxha, Rapporto al 6°congresso del PLA)

 

 

"Alla fine della guerra l’Italia si trasformò in un caos, ma anche in un circo, dove il ruolo degli acrobati e dei clown veniva interpretato dai nuovi gerarchi, coperti col manto dei partiti ricostituiti sotto nomi «rinomati»: socialista, socialdemocra­tico, democristiano, liberale, comunista ecc. Chi si faceva passare per continuatore di Gramsci, chi di Don Sturzo, chi di Croce e chi di Mazzini. Dal paese del silenzio e della bocca chiusa che era al tempo del fascismo, l’Italia si trasformò nel paese tradizionale del rumore assordante."
(ENVER HOXHA, L'EUROCOMUNISMO E' ANTICOMUNISMO)

 

 

 

 

 

1945- 9 MAGGIO- 2016
ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA SUL NAZI-FASCISMO!

 

Saluti di solidarietà

 

Messaggio di solidarietà in inglese

 

 

TRIBUTO AL COMPAGNO STALIN

 

 

 

 

 

Enver Hoxha

(CON STALIN)

 

Molti politici e storici borghesi e revisionisti dicono e scrivono che l’aggressione hitleriana avrebbe trovato l’Unione Sovietica non preparata, e ne riversano la colpa su Stalin! Ma i fatti smentiscono questa calunnia. Si sa che la Germania hitleriana, come Stato aggressore, violando vilmente e in modo piratesco il Patto di non aggressione, approfittò del fattore strategico sorpresa e della superiorità numerica di forze preponderanti, circa 200 divisioni, proprie e dei suoi alleati, di cui disponeva, per lanciarle in una «guerra lampo», che doveva consentirle, secondo i piani di Hitler, di battere l’Unione Sovietica e di travolgerla in meno di due mesi!

Si sa bene però come andarono le cose in realtà. La «guerra lampo», vittoriosa su tutto lo scacchiere dell’Europa occidentale, fallì all’Est.

L’Esercito Rosso, disponendo di retrovie solidissime e dell’appoggio dei popoli sovietici, riuscì, ripiegando, a logorare le forze del nemico e a inchiodarle sul posto; passando poi alla controffensiva, le sconfisse con reiterati attacchi costringendo infine la Germania hitleriana alla resa incondizionata.

La storia ha ormai fissato per sempre il ruolo determinante svolto dall’Unione Sovietica nella sconfitta totale della Germania hitleriana e nell’annientamento del fascismo in generale durante la Seconda Guerra mondiale.

Come si può spiegare il fallimento della «guerra lampo» di Hitler contro l’Unione Sovietica, come si può spiegare il grande ruolo da questa svolta per salvare l’umanità dalla schiavitù fascista, se l’URSS non si fosse preventivamente e accuratamente preparata per garantire la propria difesa, se il regime socialista, che dovette sostenere il peso maggiore della Seconda Guerra mondiale, non fosse stato dotato di una forza e di una vitalità di ferro? Come si possono dissociare queste vittorie dal ruolo straordinario che Stalin ebbe tanto nella preparazione del paese per fronteggiare l’aggressione imperialista, quanto nella distruzione della Germania hitleriana e nella storica vittoria sul fascismo? Ogni tentativo diabolico dei revisionisti kruscioviani volto a dissociare Stalin dal Partito e dal popolo sovietici per quanto riguarda il ruolo decisivo dello Stato socialista in questa vittoria, si riduce in polvere di fronte alla realtà storica, che nessuna forza può contestare e offuscare e tanto meno cancellare.

La guerra dei popoli sovietici, diretta da Stalin, condusse alla liberazione di tutta una serie di paesi e di popoli dalla schiavitù nazista e all’instaurazione della democrazia popolare in diversi paesi dell’Europa orientale; diede un potente impulso alle lotte di liberazione nazionale, antiimperialiste e anticolonialiste, portò allo sfacelo e al crollo del sistema coloniale, nonché alla creazione nel mondo di un nuovo rapporto di forze a favore del socialismo e della rivoluzione.

Nel modo più sfacciato Krusciov mosse a Stalin l’accusa di essere stato un uomo «chiuso», che non conosceva, a suo dire, la situazione in Unione Sovietica e le situazioni nel mondo, che non sapeva nemmeno dove fossero dislocate le unità dell’Esercito Rosso, e di averle dirette servendosi di un mappamondo scolastico!

Gli innegabili meriti di Stalin sono stati costretti a riconoscerli perfino i capifila del capitalismo mondiale come Churchill, Roosevelt, Truman, Eden, Montgomery, Hopkins ed altri, indipendentemente dal fatto che questi non nascondevano la loro avversione alla politica e all’ideologia marxista-leninista e alla persona stessa di Stalin. Ho letto le loro memorie ed ho visto che questi capi del capitalismo parlano con rispetto di Stalin come statista e stratega militare, lo considerano un grande uomo «dotato di uno straordinario senso strategico», di «un ingegno senza pari nella rapida comprensione dei problemi». Churchill ha detto di Stalin: «...Rispetto questo grande ed eccellente uomo ... Assai pochi erano nel mondo coloro che potevano comprendere, in così pochi minuti, le questioni con le quali ci arrabattavamo da mesi. Egli aveva afferrato tutto in un lampo».

I kruscioviani hanno cercato di creare l’illusione di essere stati loro e non Stalin a guidare la Grande Guerra patriottica dell’Unione Sovietica contro il nazismo! Ma è un fatto notorio che i kruscioviani, in quel periodo, stavano rannicchiati sotto l’ombra di Stalin, al quale innalzavano inni ipocriti, dicendo: «Tutte le nostre vittorie e i nostri successi li dobbiamo al grande Stalin», ecc., mentre si preparavano a liquidare queste vittorie. I veri inni, quelli che scaturivano dai cuori, erano cantati dai gloriosi soldati sovietici, i quali, con il nome di Stalin sulle labbra, sostenevano tutto il peso delle storiche battaglie.

I comunisti e il popolo albanesi avvertivano profondamente e da vicino (sebbene fossero molto lontani dall’Unione Sovietica) il grande ruolo di Stalin nei momenti più gravi che stava attraversando il nostro paese durante l’occupazione fascista italiana e tedesca, quando si decidevano le sorti della nostra patria, quando si decideva se rimanere nella schiavitù o vedere la libertà e la luce. Nei giorni più angosciosi della guerra, Stalin ci fu sempre vicino. Egli rafforzava le nostre speranze, ci illuminava la prospettiva, temprava i nostri cuori e la nostra volontà, accresceva la nostra fede nella vittoria. Spesso le ultime parole dei comunisti, dei patrioti, dei partigiani albanesi che offrivano la vita sul campo di battaglia, davanti al capestro o al plotone di esecuzione del nemico, erano «Viva il Partito Comunista!», «Viva Stalin!». Più di una volta i proiettili del nemico, trafiggendo i cuori dei figli e delle figlie del nostro popolo, trapassavano allo stesso tempo anche le opere di Stalin, che essi custodivano in grembo come un prezioso tesoro.

Malgrado gli sforzi palesi o dissimulati dei nemici interni ed esterni dell’Unione Sovietica di sabotare il socialismo dopo la Seconda Guerra mondiale, era la giusta politica staliniana che dava il tono ai grandi problemi internazionali. Il paese dei Soviet, devastato dalla guerra e che aveva lasciato 20 milioni di uomini sui campi di battaglia, fu ricostruito con una rapidità sorprendente.

Questo lavoro di grande impegno fu portato a compimento dal popolo sovietico, dalla classe operaia e dalle masse contadine colcosiane, sotto la guida del Partito Bolscevico e del grande

 

 

"I comunisti, gli autentici rivoluzionari, i mar­xisti-leninisti debbono comprender bene come si sviluppa la situazione nel mondo. Essa non si svi­luppa secondo un cliché unico. Solo se si studiano, si comprendono e si assimilano in modo giusto gli insegnamenti di Marx, Engels, Lenin e Stalin, l’esperienza delle lotte rivoluzionarie del prole­tariato mondiale, come anche l’esperienza di ogni autentico partito marxista-leninista, allora è pos­sibile comprendere correttamente questa situazio­ne che si sta sviluppando e aiutare potentemente la rivoluzione."
(Enver Hoxha, Imperialismo e Rivoluzione)

 

 

 

Viva il 198 ° compleanno di Karl Marx !

 

5 maggio 1818 - 5 maggio 2016

 

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Messaggio di solidarietà in inglese

 

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 Marx-Engels Archive 

 

 

 

 

 

Viva la rivoluzione socialista mondiale! 

 

 Viva il primo maggio 2016!
La giornata di lotta della classe operaia internazionale !

 

sito web speciale in lingua inglese

 

Viva Stalinismo-Hoxhaismo!

 

 

STALIN

sul 1° Maggio

"Noi non adoriamo il vitello d'oro!
Non abbiamo bisogno del regno dei borghesi e degli oppressori! Maledizione e morte al capitalismo, con i suoi orrori: la miseria e i massacri! Evviva il regno del lavoro, evviva il socialismo!
Ecco che cosa proclamano oggi gli operai coscienti di tutti i paesi."

 

1 MAGGIO 

 

I proletari non hanno da perdere che le loro catene e un mondo intero da conquistare

 

 

1 ° maggio in immagini

 

 

 

Saluti di solidarietà

PLI (m-l)

1 mag 2016

Dear comrades,
PLI (m-l) reciprocates with all my heart the good wishes on First May, may our united 'lead to the triumph of socialism in the world and the end of capitalism!
Long live the friendship between PLI (m-l) and the Comintern (SH) !

Long live Stalinism-Hoxhaism !
Long live red Mayday - the international fighting day of the world proletariat !
Long live the socialist world revolution !
Long live the socialist revolution in Italy !
Long live the socialist Italy in a socialist world !
Long live the dictatorship of the world proletariat !
Long live world socialism and world communism !
Long live Marx, Engels, Lenin, Stalin and Enver Hoxha !

Red Greetings!

 

Sono passati 126 anni da quando venne istituita la festa del primo maggio nel nostro paese, una giornata in qui il popolo festeggiava le sue vittorie ponendo i nuovi compiti per l'avvenire.

Il primo maggio di quest'anno cade in un momento di crisi generale del capitalismo, un momento in qui le sanguisughe a capo del sistema non riescono a risolvere le insolubili contraddizioni insite nel sistema capitalista, a farne le spese è, come sempre, il popolo lavoratore, che vede molti dei suoi figli senza lavoro e prospettive. Coloro che hanno un lavoro hanno il terrore di perderlo il giorno dopo, non dovrebbero essere i lavoratori a dover pagare per le contraddizioni dell'anti-storico sistema capitalista, ma la borghesia, che ne è a capo e i suoi servi revisionisti, riformisti e falsi-comunisti, questo sistema non può essere riformato, va distrutto!

Solo la classe operaia, la classe contadina e le altre classi lavoratrici e sfruttate, guidate dal Partito del Lavoro d'Italia (marxista-leninista) possono porre fine al barbaro sistema capitalistico, causa dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, delle cicliche crisi economiche, dell'incertezza per il proprio futuro e quello dei propri cari,ecc... per sostituirlo con il socialismo, in qui lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, le crisi socio-politico-economiche, l'incertezza del futuro, la mancanza di prospettive,ecc... saranno solo un triste ricordo!

OPERAI! CONTADINI! LAVORATORI! Unitevi al PLI(m-l), l'unico partito che potrà guidare il nostro paese al socialismo e al comunismo!

Come diceva il grande Carlo Marx, "I proletari non hanno da perdere che le loro catene e un mondo intero da conquistare"!

 

VIVA IL PRIMO MAGGIO!

VIVA LE CLASSI LAVORATRICI E SFRUTTATE!

VIVA IL MARXISMO-LENINISMO-STALINISMO-HOXHAISMO!

VIVA IL PLI(m-l)!

AVANTI VERSO IL SOCIALISMO E IL COMUNISMO!

 

 

 

La rivoluzione socialista mondiale disperde la nebbia di tutte le religioni del mondo!

- 20 Tesi del Comintern (SH) sulla lotta contro la religione -
1 feb 2015

 

 

propaganda antireligiosa

 

 

La verità sulle religioni

 

 

 

 

 

1945- 25 APRILE- 2016


TRIBUTO ALLA RESISTENZA AL RETTILE FASCISTA!

 

 

71 anni fa la resistenza italiana infliggeva la sconfitta definitiva al mostro nazi-fascista, noi rendiamo onore al sacrificio di quelle donne e quegli uomini che hanno dato anche la vita per quest'importante vittoria, una vittoria che la dirigenza revisionista e traditrice del PCI, asservita all'imperialismo americano non volle portare al suo naturale sviluppo, ossia alla rivoluzione socialista. Spetta a noi, fedeli allievi di Marx, Engels, Lenin, Stalin e Enver Hoxha portare a termine ciò che non si riuscì a compiere all'epoca. Nel festeggiare la sconfitta del nazi-fascismo, non possiamo non esimerci dal ricordare i compiti che nel futuro ci attendono.
GLORIA ETERNA AGLI EROICI PARTIGIANI!
AVANTI VERSO IL SOCIALISMO!

PLI (m-l)

 

 

 

 

 

Viva il compagno Lenin!

146. compleanno

22 Apr 1870

 

 

Sito in inglese

 

 

100 anni
1916 - 2016

NUOVO

L'imperialismo

Fase suprema del capitalismo

 

1916

 

 

Lenin Galleria

 

 

  

Archivio Lenin italiano

 

 

NUOVO

 

Stato e Rivoluzione

La dottrina marxista dello Stato e i compiti del proletariato nella rivoluzione

1917

 

 

1870 - 22 Aprile - 2016

TRIBUTO AL COMPAGNO LENIN!!!!

SCRITTI E DISCORSI DEL COMPAGNO LENIN

146 anni fa a Simbirsk (oggi U'lianovsk) nasceva Vladimir Ilich Ulianov, meglio conosciuto come Lenin, padre della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre e dell'URSS, primo stato socialista della storia, l'uomo che ha arricchito il pensiero di Marx ed Engels applicandolo nelle condizioni del capitaalismo in putrefazione, nella sua fase decadente, l'imperialismo, capendo che il socialismo poteva trionfare anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.

ONORE AL COMPAGNO LENIN!

VIVA IL MARXISMO-LENINISMO-STALINISMO-HOXHAISMO!

PLI (m-l)

 

 

 

 

 

ENVER HOXHA


11 APRILE 1985 -2016

 

Oggi noi marxisti-leninisti nel trentennale della scomparsa del Compagno Enver alziamo la rossa bandiera che per una vita egli ha alzato durante la sua gloriosa militanza comunista.

Noi assumiamo il contributo offerto dal Compagno Enver Hoxha come fondamentale nel patrimonio storico del comunismo. La sua eredità ideologica e politica è essenziale per la ripresa, l’ampliamento e il rafforzamento del movimento comunista ed operaio internazionale, per la sua piattaforma di lotta e di organizzazione. Per una rottura definitiva, completa e aperta con il moderno revisionismo e con l’opportunismo, per la riorganizzazione su nuove basi e il raggiungimento di livelli più alti.

Onore e gloria imperitura al Compagno Enver Hoxha.
Per il Socialismo!

 

sito web speciale in lingua inglese ...

 

" [...]Giuseppe Stalin tenne fede alla propria parola. Alla testa del Partito Bolscevico, egli seppe dirigere l’edificazione del socialismo in Unione Sovietica e fare della grande patria del proletariato russo e di tutti i popoli dell’Unione Sovietica un sostegno poderoso della rivoluzione mondiale.
Egli dimostrò di essere un degno continuatore dell’opera di Marx, Engels e Lenin, e diede prove lampanti di essere un insigne marxista-leninista, lungimirante e risoluto.
I nemici interni in Unione Sovietica, i trotzkisti, i bukhariniani, gli zinovievisti ed altri si erano strettamente legati ai capitalisti stranieri, di cui erano divenuti gli strumenti. Alcuni di loro erano rimasti nelle file del Partito Bolscevico al fine di impossessarsi della cittadella dall’interno, di disgregare la giusta linea marxista-leninista di questo partito guidato da Stalin, mentre altri, pur restando fuori dei ranghi del partito, operavano nelle strutture dello Stato, ordivano complotti e sabotavano palesamente o sottomano la costruzione del socialismo. In queste circostanze, Stalin attuò con fermezza una delle principali raccomandazioni di Lenin — quella di epurare senza esitazione il partito da qualsiasi elemento opportunista, dagli elementi che si arrendevano di fronte alla pressione della borghesia e dell’imperialismo. "

[ ENVER HOXHA da "Con Stalin" ]

 

 

 

nuovo album di foto

 

con oltre 650 immagini

 

 

 

 

 

 

8 MARZO 2016

Viva la Giornata internazionale della donna!

 

ITALIANO

 

 

Lenin  

Giornata internazionale delle donne

4 marzo 1921

 

 

5 Marzo 1953

 

63 ° Giornata della Morte

Il compagno Stalin non morirà mai!

Egli vivrà per sempre nei nostri cuori!

 

special website in English language ...

 

 

La grandezza di Stalin stava nell'essere figlio di proletari, vissuto tra i proletari e da partigiano della causa Operaia.

Questo aspetto viene spesso sottaciuto perché fa paura ancora oggi alla borghesia.

Lo stesso Stalin ci parla della sua esperienza con gli operai :

"Il compagno Arakiel ha detto qui che una volta egli riteneva di essere uno dei miei maestri e mi considerava suo allievo. è assolutamente giusto, compagni. Ero e rimango effettivamente un allievo degli operai d'avanguardia delle officine ferroviarie di Tiflis.
Permettetemi di volgere uno sguardo al passato.
Ricordo il 1898, quando per la prima volta assunsi la direzione di un circolo di operai delle officine ferroviarie. Ciò accadde ventotto anni fa. Ricordo che ebbi le prime lezioni di lavoro pratico in casa del compagno Sturua in presenza di Dzibladze (anch'egli era allora uno dei miei maestri), Ciodriscvili, Ckheidze, Bocioriscvili, Ninua e altri operai d'avanguardia di Tiflis. A paragone di questi compagni io ero allora un giovanetto. Forse avevo letto un po' di più di molti di questi compagni. Ma nel lavoro pratico tuttavia ero allora indubbiamente un principiante. Qui nella cerchia di questi compagni ricevetti allora il primo battesimo di combattente rivoluzionario. Qui, nella cerchia di questi compagni, divenni un allievo della rivoluzione. Come vedete, i miei primi maestri furono gli operai di Tiflis. [...] "

La classe operaia può e deve vincere e non ha bisogno di capetti borghesi che giocano sulla sua pelle.

Impariamo anche questo dal Compagno Giuseppe Stalin!!!

Luca Martinelli

 

Messages of Solidarity

 

MESSAGE OF THE ITALIAN COMRADES

PLI ML

Dear comrades,

For the anniversary of the death of the
great Stalin, I send the Italian text of the electoral speech made by
Comrade Stalin the 11 December 1937 during meeting of the electoral
constituency "Stalin" in Moscow.
Greetings Stalinist-hoxhaist !
Glory to Marxism-Leninism-Stalinism-Hoxhaism!

 

 

DISCORSO ELETTORALE PRONUNCIATO ALLA CIRCOSCRIZIONE "STALIN" DI MOSCA

11. 12. 1937

https://www.youtube.com/watch?v=6AEkc-LxOX0

 

 

Stalin - Archivio

 

 

Stalin -Galleria

 

 

 

 

 

LA FONDAZIONE DELLA

 

COMINTERN 

sito web speciale in inglese:

Viva il 97 ° anniversario della Internazionale Comunista!

4 Marzo 2016

 

 

in 15 lingue

ARCHIVIO del Comintern

 

 

 

 

Annuncio Alla morte di Lenin (1924)
Annuncio Governo, 22 gennaio 1924. Alle 6:50 del mattino del 21 gennaio, nel villaggio di Gory vicino a Mosca, Vladimir Il'ich Ul'ianov-Lenin fu colpito da una morte rapida.

 

92 ANNI
Dopo la morte di Lenin
21 gennaio 2016
21 gennaio 1924

 

Le idee e le opere immortali di Lenin, la grande impresa eroica della sua vita sono per i sovietici, per i lavoratori di tutto il mondo fonte inesauribile di ispirazione e ottimismi.

Il limpido genio di Lenin illumina la strada della lotta rivoluzionaria e dell'edificazione creativa.

A Lenin, alla sua dottrinas oggi si rivolgono tutti quanti si battono per la vittoria del socialismo e del comunismo.

 

 

Ricordate,
l'amore e lo studio di Lenin, il nostro insegnante e leader.
Combattere e sconfiggere i nemici, interni ed esteri
- Come ci ha insegnato Lenin
Costruire la nuova vita, la nuova esistenza, la nuova cultura
- Come Lenin ci ha insegnato.
Mai rifiutare di fare le piccole cose, perché da piccole cose si costruiscono le grandi cose
- Questo è uno dei behests importanti di Lenin.
J. Stalin

 

Stalin

NUOVO

 

Lenin é morto

1924

 

 

speciale sito web in inglese

 

 

 

Nulla può sconfiggere leninismo, eredità rivoluzionaria di Lenin

- Nessuna violenza, nessun tradimento, nessuna demagogia.

Enver Hoxha

 

 

 

 

11 Gennaio 1946 - 2016

 

 

70esimo Anniversario di fondazione della Repubblica Popolare d'Albania guidata dal Compagno Enver Hoxha

 

sito web speciale:
in lingua albanese
in tedesco

 

 

 

 

 

Viva la rivoluzione socialista mondiale !

un buon anno nuovo e

un abbraccio e saluti comunisti a tutti i compagni !

 

 

 

 

Viva il 15 ° anniversario della fondazione del Comintern (SH)!

 

31 Dic 2000

 

 

Saluti di solidarietà

da Italia

 

Dear comrades,
we send you our best wishes for the 15th anniversary of the founding of the Comintern (SH), under the banner of Marx, Engels, Lenin, Stalin and Enver Hoxha we defeat capitalism!
Glory to Stalinism-hoxhaism!
Glory to Proletarian Internationalism!

 

PLIML

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Long live Stalinism-Hoxhaism ! (English)


RROFTË Stalinizëm-Enverizmi! ! Albanian)


Es lebe der Stalinismus-Hoxhaismus ! (German)

Да здравствует сталинизм - Ходжаизм ! (Russian)

გაუმარჯოს სტალინიზმ-ხოჯაიზმის! (Georgian)

Viva o Estalinismo-Hoxhaismo! (Portuguese)

Viva Stalinismo-Hoxhaismo! (Italian)


斯大林霍查主义万岁!(Chinese)


Viva el Stalinismo-Hoxhaismo! (Spanish)


Vive le Stalinisme-Hoxhaisme! (French)


At zije Stalinismus-Hodzismus! (Czech-Slovak)


Ζήτω ο σταλινισμός - χοτζαϊσμός ! (Greek)


Živeo Staljinizam - Hodžaizam! (Bosnian)

! زنده باد استالینیسم-خوجهئیسم (Farsi) 

Niech zyje Stalinizm-Hodzyzm! - (Polski)

 

Længe leve Stalinismen-Hoxhaismen (Danish)

Hidup Stalinisma dan Hoxhaisma! (Malay)

Staliniyamum-Hoxhaiyamum niduzhi vazga (Thamil)  

Viva o Stalinismo e o Hoxhaísmo (Português Brasil)

स्टालिनबाद-होक्जाबाद जिन्दाबाद! (Nepali) 

Trăiască Stalinism-Hodjaismul! (Romanian)

 

 

 

Organo centrale del Comintern (SH)

 

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last revision: 21. 12. 2016

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