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La rivoluzione mondiale

Organo centrale del Comintern (SH) 

 

Viva la rivoluzione socialista mondiale !

 

 

 

 

 

Viva il 15 ° anniversario della fondazione del Comintern (SH)!

 

31 Dic 2000

 

 

Saluti di solidarietà

da Italia

 

Dear comrades,
we send you our best wishes for the 15th anniversary of the founding of the Comintern (SH), under the banner of Marx, Engels, Lenin, Stalin and Enver Hoxha we defeat capitalism!
Glory to Stalinism-hoxhaism!
Glory to Proletarian Internationalism!

 

PLIML

 

 

 

Viva il 136 ° compleanno del

compagno Stalin !

21 Dicembre

 

 

 

sito web speciale in lingua inglese ...

 

 

 

Questioni del Leninismo

 

 

"STALIN-GALLERY"

 

 

 

 

 

Il Comintern (SH) ha pubblicato questo articolo dei nostri compagni italiani:


A PROPOSITO DELLA CONCEZIONE MARXISTA-LENINISTA SULLO STATO

Andrea Sorato

 

"Lo stato è una macchina per mantenere il dominio di una classe sull'altra."
(Lenin, Sullo Stato, Lezione tenuta l'11 luglio 1919 all'università di Sverdlov)

"Date la vita per la patria", "la patria vi chiama",ecc... questi sono solo alcuni dei soliti ritornelli con qui i rappresentanti delle classi dominanti indottrinavano gli elementi delle classi sfruttate anche al fine di mitigare i conflitti sociali insiti nei sistemi di sfruttamento che si sono succeduti.
Eserciti di sfruttati morivano e muoiono per "difendere la patria", ma questa patria appartiene anche a loro come pretendono di far credere gli sfruttatori?
I classici del marxismo-leninismo smascherarono questa menzogna delle classi dominanti dando un grande contributo alla lotta delle masse popolari sfruttate.
Innanzi tutto, occorre definire il concetto di stato, cos'è lo stato?Scrive Engels: "Lo Stato non è affatto una potenza imposta alla società dall'esterno e nemmeno 'la realtà dell'idea etica', 'l'immagine e la realtà della ragione', come sostiene Hegel. Esso è piuttosto un prodotto della società giunta ad un determinato stadio di sviluppo, è la confessione che questa società si è avvolta in una contraddizione insolubile con se stessa, che si è scissa in antagonismi inconciliabili che è impotente a eliminare. Ma perchè questi antagonismi, queste classi con interessi economici in conflitto non distruggano se stessi e la società in una sterile lotta, nasce la necessità di una potenza che sia in apparenza al di sopra della società, che attenui il conflitto, lo mantenga nei limiti dell' ordine; e questa potenza che emana dalla società, ma che si pone al di sopra di essa e che si estranea sempre più da essa, è lo Stato." (L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato)
Lenin per rispondere a tale domanda afferma: "Lo stato è una macchina per mantenere il dominio di una classe sull'altra." (Sullo Stato, Lezione tenuta l'11 luglio 1919 all'università di Sverdlov), ne consegue quindi che lo stato non appartiene a tutti i suoi cittadini, ma solo alle classi dominanti.
Come nel caso della famiglia patrilineare, la propaganda borghese pretende di dimostrare che lo stato è un entità sempre esistita, immutabile, con l'aiuto dell'autorità religiosa (da sempre al servizio dei potenti) si è anche cercato di costruire un aurea divina attorno all'istituzione statale
La storia smentisce l'interpretazione borghese circa la natura e l'origine dello stato, che non è in realtà sempre esistito, anzi, in origine a regolare i rapporti tra gli uomini non era lo stato, ma gli usi e le consuetudini che ci si tramandava di generazione in generazione.
L'origine dello stato
Lo stato nasce quando gli uomini vengono divisi in classi, scrive Lenin: " Quando nella società non vi erano classi, quando gli uomini, prima dell'epoca schiavistica, lavoravano nelle condizioni primitive di maggiore eguaglianza e la produttività del lavoro era ancora molto bassa, quando l'uomo primitivo si procurava con difficoltà i mezzi necessari alla sua rozza, primitiva esistenza, in quel tempo non sorse e non poteva sorgere un gruppo particolare di uomini appositamente incaricati del governo e che dominavano su tutto il resto della società.
Soltanto quando apparve la prima forma di divisione della società in classi; quando apparve la schiavitù e fu possibile a una determinata classe di uomini, dedicandosi alle forme più rozze del lavoro agricolo, produrre una certa eccedenza; quando questa eccedenza non fu assolutamente necessaria alla miserrima esistenza dello schiavo e cadde nelle mani del possessore di schiavi; quando, in questo modo, si consolidò l'esistenza di questa classe di padroni, ed appunto affinché essa si potesse consolidare, la nascita dello stato divenne una necessità. " ( Sullo Stato, Lezione tenuta l'11 luglio 1919 all'università di Sverdlov)
Abbiamo quindi visto che lo stato in origine non esisteva neppure e nacque con la divisione degli uomini in classi.
La prima formazione statale fu quella schiavistica dominata dai possessori di schiavi che tenevano soggiogati (grazie alla macchina statale da essi dominata) la classe degli schiavi, in quest'epoca gli stati sono di dimensioni molto ridotte, i mezzi di comunicazione sono ancora primitivi, esistevano varie forme di stato, vi erano monarchie, aristocrazie e democrazie, ma alla fine in ogni forma di governo, lo schiavo veniva soggiogato, esso non era neppure considerato un essere umano, ma bensì una proprietà del suo padrone.
Con il mutamento della forma di sfruttamento abbiamo quindi il passaggio dalla società schiavistica alla società feudale.
Mentre nella società schiavistica lo schiavo non godeva di alcun diritto, in quella feudale abbiamo l'incatenamento del servo della gleba alla terra, afferma Lenin:
"Il tratto essenziale della servitù della gleba è che il contadino ( allora i contadini erano la maggioranza; la popolazione urbana aveva ancora uno sviluppo estremamente debole) era considerato legato alla terra; da qui proviene il concetto stesso di servitù della gleba. Il contadino poteva lavorare una certa quantità di giorni per sé, sull'apprezzamento che gli veniva concesso dal feudatario; negli altri giorni il contadino servo della gleba lavorava per il signore. La sostanza della società divisa in classi rimaneva: la società si reggeva sullo sfruttamento di classe. I soli feudatari godevano di tutti i diritti; i servi della gleba non godevano di alcun diritto. In pratica, la loro situazione differiva pochissimo dalla situazione degli schiavi nello stato schiavista. Ma pur tuttavia, per la loro emancipazione, per l'emancipazione dei contadini, si apriva una strada più ampia, poiché il contadino servo della gleba non veniva considerato proprietà diretta del proprietario fondiario. Egli poteva passare una parte del tempo sul suo appezzamento, poteva, fino a un certo punto, per così dire, appartenere a se stesso, e la servitù della gleba, data la maggior possibilità di sviluppo degli scambi e dei rapporti commerciali, andava di mano in mano disgregandosi, e la sfera dell'emancipazione dei contadini si allargava sempre più." ( Sullo Stato, Lezione tenuta l'11 luglio 1919 all'università di Sverdlov)
Cosi come gli schiavi non avevano alcun diritto politico, anche i servi della gleba non partecipavano alla vita pubblica, tutta la storia, fin dal sorgere della società schiavistica è costellata di tentativi delle classi dominate di ribellarsi allo sfruttamento qui erano sottoposte, si pensi solo alla lotta dello schiavo Spartaco contro la società schiavista romana oppure alle innumerevoli rivolte contadine durante l'epoca feudale.
Con lo sviluppo dei commerci e delle linee di comunicazione, si ha la nascita di una nuova classe, quella borghese, che avendo nelle sue mani i commerci vedeva le sue fortune aumentare enormemente, mentre quelle dei proprietari feudali andavano via via diminuendo.
Abbiamo quindi la sostituzione dello stato feudale con una nuova forma di stato, quella capitalista.
Lenin afferma: "L'abolizione della servitù della gleba significava la libertà per i rappresentanti dello stato capitalistico e rendeva loro un servizio, in quanto la servitù della gleba veniva abolita e i contadini ricevevano la possibilità di possedere in piena proprietà la terra che avevano riscattata, oppure di possederne un lotto, acquistato pagando un tributo. Allo stato ciò poco importava: esso si basava sulla proprietà privata e difendeva la proprietà, qualunque ne fosse la provenienza. I contadini si trasformarono in proprietari privati in tutti gli stati civili moderni. Lo stato proteggeva la proprietà privata e dove il grande proprietario fondiario cedeva una parte della terra al contadino, lo stato lo ricompensava per mezzo del riscatto, della vendita in contanti. Era come se lo stato dichiarasse: conserveremo la completa proprietà privata, e le offrisse ogni specie di appoggio e di difesa. Lo stato riconosceva questa proprietà ad ogni mercante, ad ogni industriale, ad ogni fabbricante. E questa società, fondata sulla proprietà privata, sul potere del capitale, sulla completa sottomissione di tutti gli operai non abbienti e della massa lavoratrice dei contadini, questa società dichiarava di dominare basandosi sulla libertà.
Lottando contro la servitù della gleba, essa proclamò la libertà della proprietà ed era particolarmente fiera del fatto che lo stato avrebbe cessato di essere uno stato di classe. Intanto lo stato, libero in apparenza, continua ad essere come prima una macchina che aiuta i capitalisti a tenere sottomessi i contadini poveri e la classe operaia. Esso proclama il suffragio universale, dichiara per mezzo dei suoi sostenitori, predicatori, scienziati e filosofi di non essere uno stato di classe. Persino ora, quando contro di esso è cominciata la lotta delle repubbliche socialiste sovietiche, questi signori c'incolpano di violare, secondo loro, la libertà; di edificare uno stato che si regge sulla costrizione, sull'oppressione degli uni sugli altri, mentre essi rappresentano uno stato di tutto il popolo, uno stato democratico." ( Sullo Stato, Lezione tenuta l'11 luglio 1919 all'università di Sverdlov)
Conclusioni
Cosi come la società feudale ha creato la classe borghese che l'ha poi distrutta, allo stesso modo, anche la società capitalista ha dato vita alla classe destinata a seppellire tale società, questa classe è quella proletaria.
Cosi come lo schiavo e il servo della gleba prima di lui, il proletario non possiede altro che le proprie braccia per lavorare in base alle " leggi di mercato" per arricchire i capitalisti, proprietari dei mezzi di produzione. L'unione degli operai e dei contadini e di tutte le classi sfruttate guidate dal Partito del Lavoro compiranno la rivoluzione porranno fine al capitalismo e allo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, facendo nascere una nuova società, la società socialista, in qui le classi sfruttate diventeranno classi dominanti e le classi sfruttatrici saranno quelle dominate i mezzi di produzione apparterranno al popolo, la dittatura del proletariato dovrà fare in modo che la borghesia non restauri il suo potere come successe in Unione Sovietica nel 1956 o in Albania nel 1985 come scrisse il compagno Stalin:
"E' necessario demolire e buttare a mare la putrida teoria secondo la quale ad ogni passo in avanti che facciamo, la lotta di classe da noi dovrebbe affievolirsi sempre più, secondo la quale, nella misura che otteniamo dei successi, il nemico di classe diventerebbe sempre più mansueto [...] Al contrario, quanto più andremo avanti, quanti più successi avremo, tanto più i residui delle vecchie classi sfruttatrici distrutte diventeranno feroci, tanto più rapidamente essi ricorreranno a forme di lotta più acute, tanto più essi cercheranno di colpire lo Stato sovietico, tanto più essi ricorreranno ai mezzi di lotta più disperati come gli ultimi mezzi di chi è condannato a morire. Bisogna tenere conto del fatto che i residui delle classi distrutte nell'U.R.S.S. non sono isolati. Essi hanno l'appoggio diretto dei nostri nemici al di là delle frontiere dell'U.R.S.S. Sarebbe errato pensare che la sfera della lotta di classe sia racchiusa entro le frontiere dell'U.R.S.S. Se la lotta di classe si svolge per una parte nel quadro dell'U.R.S.S., per un'altra parte essa si estende entro i confini degli Stati borghesi che ci circondano."
Quando la rivoluzione socialista avrà vinto almeno nell'immensa maggioranza dei paesi, annullando quindi il pericolo di una restaurazione, allora anche la dittatura del proletariato cesserà di esistere per far posto, finalmente ad una società di eguali, il comunismo, dove sarà applicato il principio marxista " Da ognuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i propri bisogni"
LOTTIAMO UNITI PER IL SOCIALISMO E PER IL COMUNISMO!
VIVA IL MARXISMO-LENINISMO-STALINISMO-HOXHAISMO!

07/12/2015

 

 

 

Viva il 71 ° anniversario della liberazione di Albania!


29 novembre 1944

 

 

sito web speciale 29 nov 1944:
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albanese
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portoghese
spagnolo

 

In occasione dell'Anniversario della Liberazione dell'Albania dalla tirannide nazifascista del 29 Novembre 1944 per opera dell'esercito di Liberazione guidato dal Comandante Enver Hoxha, pubblichiamo le sue parole :

"La nostra lotta di liberazione ha chiamato il popolo alla propria testa ed è in ciò, e soltanto in ciò, che si trova la ragione della vittoria"

[Enver Hoxha tratto da "Le storiche decisioni della II Riunione del CALN, novembre 1944. Opere, vol. 2, p. 375]

(Luca Martinelli

 

 

 

Discorso pronunciato in occasione della gionata della proclamazione dell`indipendenza e dell`entrata del governo democratico a Tirana – 28. novembre 1944

 

 

Il pericolo angloamericano in Albania

Memorie dalla Lotta di Liberazione Nazionale

I

II

III

IV

 

 

 

 

Viva il 195 compleanno di

Friedrich Engels! 

 

28 Novembre 1820 - 28 Novembre 2015

 

sito web speciale

inglese
tedesco

 

nuovo


Friedrich Engels

Karl Marx

1878

 

Friedrich Engels

"Karl Marx"

Discorso Grave

1883

 

 

 

nuovo

 

Hysni Kapo

 

IL GLORIOSO FIGLIO DEL POPOLO ED ECCEZIONALE DIRIGENTE DEL PLA E DEL NOSTRO STATO SOCIALISTA E' MORTO

"Albania oggi" - 2, 1980

 

 

 

I Processi dello Sviluppo Capitalistico dell’Economia Cinese

 Da Albania Today, 1980,2

Di Tomor Cerova

 

 

 

nuova bandiera della Gioventù Comunista Internazionale

( Stalinista-Hoxhaista )

Fondata il 20 Nov 2015

 

 

Saluti di solidarietà

 

Greeting Message of the Comintern (SH)


on occasion of the foundation of the YCI (SH) on 20. 11. 2015,
on occasion of the foundation of the German Section of the YCI (SH) on 23. 11. 2015,
on occasion of the 2nd anniversary of the foundation of the Albanian and Chinese Section of the YCI (SH) on 23. 11. 2013,
and on occasion of the 74th anniversary of the foundation of the Association of Youth of Labour of Albania on 23. 11. 1941

 

To all young Stalinist-Hoxhaists,
To you, the future leaders of the proletarian, Communist Youth of the World!

Dear Comrades!

Today we celebrate your great world historic day, the day of the world communist youth and the re-establishment of its communist youth organizations.

We celebrate this day, with which you start your fight for the inevitably coming new world era, for a new socialist world.

We celebrate this day on which you have decided to fight for the real existing world socialism and world communism.

Certainly, this is the most troublesome and most difficult path which the youth of all former existing developments of society has ever trod.

But you are not just any new generation that continues honorably this long way of liberation, full of privation. You belong to that generation which is destined historically to go this path until the final victory, namely, out of the dark realm of exploitation and oppression, through the revolutionary gate of liberation, and into the bright world realm of freedom for all future generations.

This demands the greatest efforts and sacrifices from you, but is there something more valuable in the world, for which it is worth fighting for, than to struggle for the final liberation of all mankind from exploitation and oppression with all your heart and soul?

The youth does not fight all alone. We, the Comintern (SH), the entire world proletariat and all exploited and oppressed classes (of which you are the best sons and daughters), are fighting in solidarity with you under the same Stalinist-Hoxhaist World banner, side by side with you as an invincible red world front, and this until we will have hoisted the red flag in all countries of the world. Then we will, all together, celebrate the victory over world imperialism!

For this purpose, the Comintern (SH) sends militant, world communist greetings of solidarity!

We greet you all with the famous, immortal words of Karl Liebknecht:

"The revolutionary youth, it was the hottest, purest flame of all the previous revolutions. And the youth will continue to be the most ardent, inextinguishable flame of the final revolution of the world proletariat."

It is thus the revolution of the world proletariat for which the flame of the revolutionary World Youth is burning today.

What are the three central principles of the YCI (SH) that we can read about the world revolution in the program of the YCI in 1928 ? [This international youth program is still valid and determines the current world revolutionary path of the YCI (SH)]

Firstly:
Today, the world revolution is on the agenda for its practical solution:

"The material conditions for the victory of the world revolution are ripe. Everything depends on the will of the working class and its allied toiling masses to fight for their power" (Program of YCI, page 29, German edition)

Secondly:
The armed struggle is an indispensable means for the victorious enforcement of the world socialist revolution:
"The Communists declare that the armed uprising of the proletariat is necessary against the bourgeoisie in order to overthrow capitalism and to establish the proletarian dictatorship "(Program of YCI, page 59, German edition)

Thirdly:
The united front tactic is an indispensable means to create the conditions for the revolutionizing of the masses, without which the victory of the socialist world revolution is impossible:
The united front tactic is one of the most important means "for the revolutionary mobilization and retrieval of the working masses in the whole period of the Revolution”. (program of YCI, page 111, German edition)

The struggle of the world proletariat for world communism can only be successful if this struggle is internationally centralized and guided in the spirit of proletarian internationalism.

The same is true for the world proletarian youth. That is why we need not only the Communist International, but also the Young Communist International as the leading World Organization of the toiling World Youth.

Unlike all other youth organizations, the Young Communist International is constructed in accordance with the Bolshevik principle of international democratic centralism.

The decisions of the Young Communist International are of highest law for all Sections of the CYI (SH). The struggles of the working youth of each country can not be unified without the leadership of the Comintern (SH) and the YCI (SH). This results in a variety of tasks for the CYI (SH) as support and guidance of the Sections, organizing of new Sections, organizing international events, activities and campaigns (eg Youth Day of international solidarity on 23 November in every year), international agitation and propaganda, promoting cooperation among the Sections and involvement of revolutionary youth of all countries for the alignment, preparation and implementation of the world socialist revolution.

The YCI (SH) stands on the ground of the Comintern (SH) and forms a part of it (it is her international section). The YCI (SH) fights under the political leadership of the Comintern (SH).

The YCI (SH) continues the honorable tradition of the YCI in the time of Lenin and Stalin, and the honorable tradition of the Albanian Communist Youth in the time of Enver Hoxha.

The YCI (SH) will be guided by Stalinism-Hoxhaism, the theory and tactics of the socialist world revolution, in general, and the theory and tactics of the dictatorship of the world proletariat, in particular.

What is the role of the international Stalinist-Hoxhaist Youth and its organizations?

1. The YCI (SH) leads the fight against all bourgeois-revisionist, neo-revisionist, Trotskyite, Maoist, anarchist and other opportunistic ideologies that prevent the toiling youth from implementing the teachings of the 5 Classics of Marxism-Leninism into practice, and that prevent the proletarian youth from participating in the socialist world revolution as part of the whole world proletariat.

2. The YCI (SH) is a school of world communism for all the exploited and oppressed world youth. The revolutionary World Youth is educated in the spirit of world communism by participating actively and consciously in the class struggle, and in close connection with the perfection of theoretical knowledge about the lessons of the 5 Classics of Marxism-Leninism.

3. The YCI (SH) promotes not only the fighting slogans of communism in general, but formulates and represents the specific demands of the working world youth. She fights for the enforcement of these specific demands in the frame of the general interests of the entire world proletariat. In this world proletarian context, the YCI (SH) is leader and representative of the world proletarian youth.

4.The YCI (SH) is the most dedicated supporter of the Comintern (SH) in the fight for the revolutionary overthrow of world imperialism, for the establishment of the dictatorship of the world proletariat and for the construction of the new socialist world and finally for its transformation into a classless, communist world.
The YCI (SH) gives her fresh blood to the Comintern (SH) for the purpose of the enlargement of her ranks and for refilling the ranks of fighters who lost their live for the revolution. The communist youth is not only the purest flame of the communist revolution but simultaneously its indispensable offspring and reservoir.


Dear Comrades!

With this day, the foundation of the YCI (SH) and her Sections, begins a new era for the laboring world youth.

It is the day on which the Communist Youth Organisation of Albania was established in 1941. The heroic Albanian youth participated in the construction of socialism in one of the most backward and smallest countries in the world, surrounded by the entire superiority of the bourgeois-capitalist world. So if socialism leads to victory even under these most difficult conditions, why then should socialism not be applicable on a global scale?

They can bedevil our path towards world socialism, but world socialism can be prevented by nothing and nobody. World capitalism is doomed to leave the world stage of history. World socialism will irrevocably replace world capitalism, due to the irrefutable, objective laws of development of the world society.

On this solemn day we swear to crown the great work of socialism in the Soviet Union of Lenin and Stalin and in Albania of Enver Hoxha by means of the global construction of socialism in all countries of the world. The existence of socialism in a single country, as an island in the capitalist world, was historically doomed to death through restoration of capitalism. We want the global socialism, namely as the only guarantee to abolish the inevitability of capitalist restoration and to pave the way to the classless world society.

We secure this by the victory of the socialist world revolution. And for the socialist world revolution we will fight together and forever, the Comintern (SH) with the YCI (SH)!

Always ready !

Long live the Young Communist International of Lenin and Stalin!
Long live the YCI (SH) and her Sections!
Long live the toiling World Youth, the purest and most ardent flame of the socialist world revolution!
Long live the Comintern (SH)!
Long live world socialism and world communism!
Long live Marx, Engels, Lenin, Stalin and Enver Hoxha!


22. 11. 2015

Wolfgang Eggers

on behalf of the Comintern (SH)

 

 

 

Giovane Internazionale Comunista

96a Giornata Fondazione 20 Nov 1919

 

Saluti di solidarietà

 

Greeting message of the Comintern (SH)
on occasion of the

96th founding anniversary of the

Young Communist International
on November 20, 1919
in Berlin

and her re-foundation

on 23rd of November 2015

 


Dear comrades !
On occasion of the 96th founding anniversary of the Young Communist International we salute all the young communists around the world and call on you to join the Young Communist International (Stalinist-Hoxhaists).

Two years ago, on November 23, 2013, the Albanian and Chinese Section of the YCI (SH) were founded. They are still very weak and can only perform their tasks as a temporary "germ cell". With the founding of the German Section of the YCI (SH), on 23 November 2015, the situation will change fundamentally. Then we will be able, also on 23 November 2015, to found the YCI (SH) as an integrated Section of the Comintern (SH), thus at the international level.

From now on, the Comintern (SH) will be celebrating the anniversary of the Young Communist International, together with the founding of the YCI (SH) and its Sections on 23 November and with the founding of the Communist Youth of Albania, on 23
rd of November 1941.

At this point we would like to emphasize that we are particularly proud of the new German Section of the YCI (SH). It was the German young comrades who have played an outstanding role in the creation of the YCI in Berlin, 96 years ago. And now new fighters will build up the YCI (SH) as worthy successors of the former founders of the YCI.

The Young Communist International existed 1919-1943.
The Refoundation of the YCI takes place 72 years later, on 23 November 2015.
5 years ago, in February 2010, the Comintern (SH) called for the re-foundation of the YCI. In our appeal we stated:


"The foundation of the Young Communist International ( Y C I ) is the precursor to the final liberation of the world communist youth .

The revolutionary youth had always been the hottest, purest flame of all the recent formations of class society.

In 1907 the first Youth International began to struggle in the days of the Stuttgart - Congress of the II. International.

The foundation of the Young Communist International (as the Youth Organisation of the Comintern of Lenin and Stalin) took place in 1919.

The program of the Y C I was adopted in 1928. This program was, is still now and will continue to be the most ardent, unquenchable flame of revolution of the world proletariat.

Overthrow of world capitalism, the victory of world communism and hence complete liberation of the working youth from its present bondage.

At this world-revolutionary line of the present global Communist Youth

nothing has changed in principle.

Our final victory is guaranteed by the bronze course of development, by our historical materialist understanding, our knowledge of communism, by the enthusiasm and courageous determination of ever more young hearts all over the world.

No power on earth will stop the world revolutionary movement of the communist youth!

In essence, the Young Communist International ( Y C I ) did never perish, is still alive and vital, and will be victorious in the future, because it is guided by the invincible teachings of Marx, Engels, Lenin, Stalin and Enver Hoxha -
the 5 Classics of Marxism – Leninism !

In the struggle against neo-revisionism the young revolutionaries will be guided by today's Stalinism-Hoxhaism, by the theory and tactics of the world-proletarian revolution in general and the theory and tactics of the world dictatorship of the proletariat in particular.

The program of the Communist Youth International of the year 1928 is a shining star to today's revolutionary youth, a great historical treasure for the globalized world communist youth movement and its implementation in practice is an honorable commitment to every young communists around the world.

The world-revolutionary youth of today and tomorrow will fight with full force for the full performance of this program, will develop it further by applying properly to the currently changing conditions of globalisation.

Certainly, in the more than 80 years, the world, the youth has changed, but our communist ideals and goals have remained still the same. The need to rebuild the Communist International and its International Youth Organisation is an urgent need and the necessary conditions for its realisation have never been better. It is an imperative task which has to be fulfilled in practice. 

The world-proletarian youth has no other weapon in the struggle for its liberation than its world-revolutionary organization which unites all its fighting detachments in all countries centrally. The world-Bolshevist Youth is equipped by the well-known organisational norms and rules of World-Bolshevism.

The highest and most advanced form of the new organised young-proletarian world movement is the Y C I (Stalinist - Hoxhaists)

The Y C I (Stalinist-Hoxhaists) is the conscious bearer of the Stalinist-Hoxhaist class movement of the world-proletarian youth.

The Y C I (SH) is committed to continue the glorious tradition of the Y C I in times of Lenin and Stalin.

Let's rebuild the strong
Young Communist International of Lenin and Stalin !
Long live the new
Y C I
(Stalinist – Hoxhaists) !"



Well, now the time has come !

The world proletarian youth has back again its own proletarian revolutionary world organization, to lead the young toilers of the world to the socialist revolution!

The long period of 72 years since dissolution of the YCI shows how difficult it has been to rebuild the YCI.

But even then, in 1919, the comrades had to cope with a lot of difficulties.
The Comintern had called "the organizations of the proletarian youth movement throughout the world" to gather and to join the Third International. 14 Socialist youth organizations followed this appeal. In November 1919 they convened a congress in Berlin and founded the Young Communist International.
The gloomy back room of a Berlin suburb pub served as a meeting place. Twenty young workers gathered around the table, after overcoming innumerable difficulties and dangers. One of their representatives needed over a month and no less than four fronts to pass, before arriving at the Congress. The meeting was disguised as "pigeon fanciers club". At that time, Berlin was still in the state of siege. The meeting place had to be changed daily. And so the participants of the founding congress met, inter alia, in the studio of the proletarian artist Käthe Kollwitz.
The Congress was opened by a presentation of a representative of the Comintern.
The general objective, that youth organizations have to fight especially for the socialist world revolution, was adopted unanimously.
On 23 November 1919, the fourth day of the Congress, the program of the Young Communist International was discussed.
The focus was on the question of the future relationship with the Comintern.
It would be the first and foremost duty of the youth of the working class, the duty, under which all other tasks must be subordinated, namely to go into battle closely connected with the adult revolutionary comrades. Therefore, the closest alliance with the Communist International and her Sections was decided.
The Comintern program propagated the continuation of the world revolution, smashing the bourgeois states, establishment of the proletarian dictatorship, creation of the communist world society – and the program of the Young Communist International followed these aims.
In the first program of the YCI, it is said:
"The Young Communist International is based on the resolutions of the I. Congress of the Third International, and forms a part of the Communist International. The headquarters of the Young Communist International is organizationally connected to the Third International and works with her in close fighting community. "
At the founding congress of the YCI in Berlin was decided that the former magazine "The Youth International" continues to be published which had already been edited in 1915. Even Comrade Lenin had written an important article in this magazine. The name, "The Youth International", was decided in historical reference to the first Youth International in Stuttgart, founded in the year 1907.
Today we need a new name for the central organ of the YCI (SH). There is some evidence to retain the name "Youth International" for traditional reasons, but some reasons speak for changing the name in regard of our clear demarcation against all the international bourgeois-revisionist and opportunist youth organizations. We are sure that the YCI (SH) will find an appropriate name for her future global central organ.
Since the re-formation of the Youth International in 1915 a "International Youth Day" was organized once a year. This tradition should be maintained with the beginning of the founding of the YCI (SH), namely on 23
rd of November.
On the future "Youth Day of international solidarity" the demands of the Young Communist International (Stalinist-Hoxhaists) should be globally explained and promoted in public manifestations, meetings and gatherings.

A new era begins for the laboring world youth with the re-establishment of the Young Communist International (Stalinist-Hoxhaists).
The aim is to tear away the frontier posts of the national fragmentation of the proletarian, revolutionary youth.
It is necessary that the youth unites in a global revolutionary battlefront against world capitalism.
One day, the iron proletarian ring of the YCI (SH) will enclose the entire world!

The global proletarian youth will be the hottest, purest flame of the socialist world revolution and of the coming epoch of world socialism !


Forward with the international Stalinist-Hoxhaist Movement of the proletarian Youth !
Long live the heroic Young Communist International of Lenin and Stalin and the defense of her world revolutionary tradition through the Young Communist International (Stalinist-Hoxhaists)!
Long live the YCI (SH) - Section of the Comintern (SH)!
Long live the armed socialist revolution!
Long live the dictatorship of the world proletariat!
Long live world socialism and world communism!
Long live the 5 Classics of Marxism-Leninism: Marx, Engels, Lenin, Stalin and Enver Hoxha!



Wolfgang Eggers
19. 11. 2015
on behalf of the Comintern (SH)

 

NEW WEBSITE ON THE YOUNG COMMUNIST INTERNATIONAL

(1919-1943) 

 

 

 

 

97 ° Anniversario
9 Nov 1918

 

 

in tedesco

 

La Rivoluzione di Novembre del 1918

 

 

Karl Liebknecht, da poco rilasciato dal carcere, era subito ritornato a Berlino e aveva rifondato la Lega Spartachista. Ora progettava la proclamazione della Repubblica socialista.

Giorno della Rivoluzione -

Novembre 1918

 

 

 

 

Oggi è l'anniversario della fondazione del glorioso Partito del Lavoro d'Albania.
Infatti 74 anni fa,l'8 Novembre del 1941 esso fu fondato.

 

STORIA DEL

PARTITO DEL LAVORO D' ALBANIA



"Il Partito del Lavoro d'Albania ha sempre avuto come unica ed infallibile bussola il marxismo-leninismo.
Esso ha sempre tenuto alta la combattiva bandiera delle immortali idee di Marx,Engels,Lenin e Stalin.
La sua fedeltà al marxismo-leninismo costituisce la fonte della sua forza inesauribile,della sua saggezza, e della sua lungimiranza,del suo coraggio e della sua risolutezza nel superare ostacoli e difficoltà e nel procedere con fede incrollabile verso la piena realizzazione dei suoi obiettivi e dei suoi compiti programmatici ".

[ Da l' Introduzione a " Storia del Partito del Lavoro d'Albania" , Tirana 1982 ]

Gloria imperitura al PLA!
Gloria imperitura alla classe operaia albanese!
Gloria imperitura al compagno Enver Hoxha e ai cofondatori!

 

" La storia del Partito del Lavoro d'Albania é la storia di un partito marxista-leninista rivoluzionario che ha risolto problemi d'importanza vitale per il popolo :

-abolizione di dipendenza politica ed economica dalle potenze imperialistiche e straniere ed assicurazione della piena indipendenza nazionale ;

-incessante sviluppo della rivoluzione popolare dalla fase antimperialistica democratica alla fase socialista ;

-promozione dell'alleanza della classe operaia con le masse contadine lavoratrici e le altre masse popolari del Paese,unione di queste masse in un fronte comune interno al Partito e sotto la sua unica guida ;

-istituzione,consolidamento ed incessante perfezionamento del regime di democrazia popolare in quanto forma di dittatura del proletariato ;

-eliminazione della secolare arretratezza economica,sociale, culturale e tecnica del Paese, suo passaggio dallo stato arretrato semifeudale al socialismo,scavalcando la fase del capitalismo avanzato ;

-edificazione e sviluppo dell'industria socialista in quanto forza dirigente dell'economia nazionale ;

-collettivizzazione dell'agricoltura,suo sviluppo e sua meccanizzazone ;

-liquidazione ,in quanto classi, dei grandi proprietari terrieri e della borghesia, dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo,edificazione della base economica del socialismo sia nelle città che nelle campagne ;

-educazione rivoluzionaria dei lavoratori e loro formazione secondo la concezione scientifica marxista-leninista del mondo ;

-incessante sviluppo della rivoluzione in campo ideologico e culturale ;

-difesa della Patria Socialista dalle mire degli imperialisti,dei revisionisti e dei loro strumenti ;

-mantenimento di una monolitica unità ideologica ed organizzativa delle file del Partito . [...] "


[ dall'Introduzione della " Storia del Partito del Lavoro d'Albania ,Tirana 1982 ]

 

 

 

 

 

"CASA E MUSEO DEL PARTITO."

 

"8 NËNTORI», TIRANA, 1981

 

 

Viva il 1 ° anniversario della fondazione della sezione albanese del Comintern (SH)!

 

8 novembre 2014

 

 

 

 

Viva il 4 ° anniversario della fondazione della sezione portoghese, georgiano e tedesca del Comintern (SH)!

 

8 novembre 2011

 

 

 

 

 

 

7 novembre 1917

 

La Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre 

 

 

 

1917 - 2017

 

Galleria

 

 

 

 

 

 

 

Viva il 107 ° compleanno del compagno Enver Hoxha !

 

 

16 ottobre 1908 - 16 ottobre 2015

 

"Tutta un’epoca gloriosa della storia dell’Unione Sovietica, un’epoca che vide il sorgere del primo stato socialista al mondo, che vide l’Unione Sovietica rafforzarsi, riuscire a respingere con successo i complotti imperialisti, schiacciare i Trotshisti, i Bukariani, i Kulak in quanto classe, mettere trionfalmente in piedi la sua industria pesante, collettivizzare la sua agricoltura; in una parola, un’epoca che vide l’Unione Sovietica divenire una potenza colossale, edificare con successo il socialismo e, durante la seconda guerra mondiale, battersi con un eroismo leggendario sconfiggere il fascismo, un’epoca che vide crearsi il potente campo socialista, ecc. ecc.; questa gloriosa epoca, dunque, della storia dell’Unione Sovietica è così privata del suo capo, della sua guida, G. V. Stalin. Il Partito del Lavoro d’Albania ritiene che non è giusto, normale e marxista che per tutta quest’epoca vengano cancellati in nome e la grande opera di Stalin, come si sta facendo. Dobbiamo difendere l’intera opera positiva e immortale di Stalin; chi non la difende è un opportunista e un codardo. Il compagno Stalin, per il suo ruolo personale e inquanto dirigente del Partito Comunista bolscevico, fu nello stesso tempo la guida più eminente del comunismo internazionale dopo la morte di Lenin; egli influì in maniera molto positiva e con la più grande autorità sul consolidamento e lo sviluppo delle conquiste del comunismo nel mondo intero. Tutte le opere teoriche del compagno Stalin sono un ardente testimonianza della sua fedeltà al maestro geniale, al grande Lenin e al leninismo. Stalin lottò per i diritti della classe operaia e dei lavoratori del mondo intero, lottò con grande coerenza fino in fondo per la libertà dei popoli dei nostri paesi a democrazia popolare. Non fosse che per questi aspetti, Stalin appartiene al mondo comunista intero e non soltanto ai comunisti sovietici; appartiene a tutti i lavoratori del mondo e non soltanto ai lavoratori sovietici." (Enver Hoxha)

 

Oggi 16 Ottobre 2014 i marxisti-leninisti di tutto il mondo festeggiano l'anniversario della nascita del Compagno Enver Hoxha.
Infatti 106 anni fa nacque questo grande teorico ed esecutore del marxismo-leninismo.
Noi marxisti-leninisti italiani lo ricordiamo per il grande contributo storico che egli diede al proletariato mondiale come capo del popolo albanese ,come l'architetto della nuova Albania socialista e come un combattente coerente per l'attuazione e la tutela delle idee e dei principi della dottrina proletaria rivoluzionaria.

Enver Hoxha , la bandiera della lotta per la libertà, l'indipendenza e il Socialismo.

 

* * *

 

NUOVO

in lingua tedesca

ENVER HOXHA

Le Superpotenze.

 

1959-1984.

Brani dal Diario politico»

 

 

«Enver Hoxha. Vita e Lavoro. 1908 — 1985»

 

 

 

 

50 anni fa ...

Ottobre 1965 - Ottobre 2015

 

 

Massacro in Indonesia

- Fino a 1 milione di morti -

 

 

sito web su

Indonesia ...

 

Assassino di massa Sukarno

 

 

 

 

1 ott 2015
Primo anniversario della fondazione della Solidarietà Comunista Internazionale

 

International Communist Solidarity

- ICS -

 

 

 

 

 

Comintern (SH)

 

Dichiarazione programmatica

su

la questione dei migranti e dei rifugiati

 

- E la sua soluzione rivoluzionaria in tutto il mondo -

 

INGLESE
FRANCESE
TEDESCO
SPAGNOLO

 

 

 

 

 

 

NEL NOME DI LENIN.
NEL NOME DI STALIN.
PER LA DITTATURA PROLETARIA

Ringraziamo Luca Martinelli

 

 

 

Viva compagno Ernst Aust!

- Fondatore del Partito Comunista di Germania (M-L) -

25 ago 2015

 

30 Data di morte del compagno


 

sito web di commemorazione in inglese

 

Il compagno Enver Hoxha morì il 11 aprile 1985
Il compagno Ernst Aust è morto il 25 agosto 1985

 

 

 

 

Stalin - Intervento al 19 ° Congresso del PCUS
(a destra - compagno Enver Hoxha)

 

 

 

ENVER HOXHA

Nell’ottobre del 1952 mi recai di nuovo a Mosca, a capo di una delegazione del Partito del Lavoro d’Albania, per partecipare al XIX Congresso del PC (b) dell’Unione Sovietica. E’ qui che vidi per l’ultima volta l’indimenticabile Stalin, è qui che ascoltai per l’ultima volta la sua voce così avvincente ed esaltante, quando dalla tribuna del Congresso, dopo aver detto che la borghesia ha chiaramente gettato via la bandiera delle libertà democratiche, della sovranità e dell’indipendenza, si rivolse ai partiti comunisti e democratici che non avevano ancora preso il potere, con queste parole storiche: «Io penso che dovreste essere voi a rialzare questa bandiera... e a portarla avanti, se vorrete raccogliere attorno a voi la maggioranza del popolo,... se vorrete essere patrioti del vostro paese, se vorrete diventare la forza dirigente della nazione. Nessun altro, all’infuori di voi, la potrà rialzare».

Ho conservato e conserverò sempre fresca e viva nella mente e nel cuore la sua immagine nel momento in cui dalla tribuna del Congresso galvanizzò tutti i presenti, qualificando i partiti comunisti dei paesi socialisti «brigate d’assalto del movimento rivoluzionario mondiale».

In quegli stessi giorni proferimmo il giuramento secondo cui il Partito del Lavoro d’Albania si sarebbe mostrato degno del titolo di «brigata d’assalto» e si sarebbe impegnato ad applicare nel modo più fedele gli insegnamenti e le raccomandazioni di Stalin; questo testamento storico il nostro Partito lo conserverà come la pupilla dei suoi occhi. Noi ripetemmo questo solenne giuramento anche nel giorno di profonda costernazione, nel giorno in cui l’immortale Stalin ci lasciò, e siamo fieri che il nostro Partito, come brigata d’assalto staliniana, non sia mai venuto meno alla parola data, che sia sempre stato guidato, come sempre sarà, solo dagli insegnamenti di Marx, Engels, Lenin e del loro discepolo, prosecutore coerente della loro opera, il nostro amato amico, il glorioso dirigente Giuseppe Vissarionovich Stalin.

 

 

 

NUOVO

ENVER HOXHA

 

«Le Superpotenze.

1959-1984.

Brani dal Diario politico»

 

«...Con la sua vasta erudizione il compagno Enver Hoxha, da profondo conoscitore degli sviluppi della politica internazionale che seguiva da vicino e interpretava nell’ottica del materialismo dialettico e storico, in quest’opera si addentra nell’essenza dei problemi che preoccupano oggi l’intera umanità, mette a nudo le cause e i veri responsabili della tensione internazionale sempre crescente. Con grande coraggio politico e ideologico, egli smaschera le superpotenze le quali, seguendo una politica espansionistica ed egemonica, hanno creato nel mondo una situazione instabile, esplosiva e minacciosa, gravida di grossi pericoli per la sicurezza dei popoli e la pace generale.
...Prendendo la difesa delle alte aspirazioni dei popoli, della loro giusta lotta per la libertà e l’indipendenza, il compagno Enver Hoxha afferma con forza che ogni popolo può vivere libero e indipendente nel proprio paese, senza tendere la mano a nessuna delle due superpotenze, senza i loro crediti e i loro ombrelli atomici».

 

Ringraziamo

www.enverhoxha.ru

 

 

 

120 ° anniversario
5 Agosto 1895

 

FEDERICO ENGELS

 

5 Agosto 1895 - 2015

In occasione del 120simo Anniversario della scomparsa del cofondatore del Socialismo scientifico ,Federico Engels, lo voglio ricordare con questa sua importante frase attualissima:

" Questa dimenticanza delle grandi questioni di principio di fronte agli interessi passeggeri del giorno, questa corsa ai successi momentanei senza preoccuparsi delle conseguenze ulteriori, questo abbandono dell’avvenire del movimento che si sacrifica per il presente, possono forse provenire da motivi “onesti”, ma sono e rimangono dell’opportunismo, e l’opportunismo “onesto” è forse più pericoloso di tutti."

GLORIA IMPERITURA AL COMPAGNO FEDERICO ENGELS

- Luca Martinelli -

 

sito web speciale

inglese


tedesco

 

 

FEDERICO ENGELS

nell'autunno 1895

 

 

 

 

19 Luglio 2015

95 ° anniversario del Secondo Congresso Mondiale del Comintern




Il 19 luglio 1920 a Pietrogrado nel Palazzo Tavriceskij si aprì il II congresso dell'Internazionale comunista.

Al congresso si ruinirono i rappresentanti di molti paesi del mondo. In quel giorno per partecipare al congresso arrivò V. I. Lenin con N. K. Krupskaja.

Circa le ore 12 Cladimir Ilic accolto da fragorosi applausi giunse al Palazzo Tavriceskij. Vivace e allegro egli camminava nelle prime file della colonna di delegati. I compagni e i delegati che lo attendevano davanti al Palazzo gli consegnarono un mazzo die rose. Die questo episodio racconta il cameraman E. K. Tisse che filmò i lavori del congresso:

"Vedo che nel viale, tra gli alberi cammina Vladimir Ilic. Il suo volto era allegro e animato, andava col passo leggero, svelto. Dalle porte precipitarono i delagati che, vivacemente parlando consegnarono a Illic un mazzo die rose. Vladimir Ilic, commosso e sorridente stringeva le mani ai delegati. Io filmò tuuta qella scena."

La sala del Palazzo Tavriceskij era strapiena. Qui erano i delegati , i rappresentanti dei lavoratori, corrispondenti, fotografi e cameraman..

Alla prima seduta V. I. Lenin fu eletto al presidium e tenne una relazione sulla situazione internazionale e sui compiti principali del Comintern. La sua apparizione sulla tribuna fu accolta da fragorosi applausi.

Le sedute del II congresso del Comintern proseguirono a Mosca dal 23 luglio al 6 agosto nella sala di S. Andrea del Cremlino. V. I. Lenin aprì la seconda seduta del congresso, da lui presieduta, e intervenne con un discorso sul ruolo del partito comunista. Egli partecipò con massimo impegno ai lavori del congresso. Tenne relazione e discorsi, s'incontrò e parlò con delegati, assistette alle sedute delle commissioni del congresso e il 7 agosto partecipò alla seduta conclusiva del II congresso del Comintern al Teatro Bolscioi.

 

V. I. Lenin interviene al II congresso del Comintern. Piettrogrado, 19 luglio 1920.

 

sito web speciale

inglese


tedesco

 

 

II Congresso dell'Internazionale Comunista

Luglio-Agosto 1920

 

STATUTO

DELL’INTERNAZIONALE COMUNISTA

APPROVATO DAL II CONGRESSO

(4 agosto 1920) 

  

 

 

Tesi

sulle condizioni per la creazione dei consigli operai

(5 agosto 1920) 

 

 

 

Tesi

sulle condizioni d’ammissione all’Internazionale comunista

(6 agosto 1920)

 

  

 

 

Tesi

sulla questione nazionale e coloniale

votate al II Congresso dell'Internazionale Comunista 

 

  

  

Tesi

sull’Internazionale comunista e l’Internazionale dei sindacati rossi

(Sulla lotta contro l’Internazionale sindacale gialla di Amsterdam).

(12 giugno 1921)

 

 

 

 

 

 

 

7 luglio 1941

Anniversario della rivolta della Serbia

 

Viva il riunita

Stalinista Hoxhaista Jugoslavia!

 

 

 

 

 

 

 

La solidarietà con la classe operaia greca!
Proletari di tutti i paesi europei - unitevi!
Accendere il fuoco della rivoluzione socialista in tutta Europa!
Viva la rivoluzione mondiale socialista!
Combattiamo contro sia l'intera campo imperialista d'Europa e contro la borghesia nazionale dei paesi europei!
Viva la Repubblica socialista d'Europa sotto la dittatura del proletariato!

 

 

 

Viva il 120 ° compleanno del compagno

Hans Beimler!

 

 

Nato. 2 Luglio 1895 a München di Baviera

Il 1 Dicembre 1936 - ucciso in azione di guerra civile spagnola

 

sito speciale:

italiano

inglese

tedesco

russo

spagnolo

francese

cinese

 

 

(youtube)

 

COMPAGNO HANS BEIMLER

La morte, non annunciata,
a Madrid sta cercando Hans
dietro una barricata.
lontano dalla sua patria lotta
Hans Beimler per la libertà,
Hans Beimler per la libertà.

Le strade sono tinte
si sangue internazionale,
una pallottola lo colpisce,
sparata certamente
da un freddo fucile tedesco,
da un freddo fucile tedesco.

Il tuo Commissario, Hans Beimler,
mai ti potrà scordare.
Te lo giuro, Compagno,
vivrai tra di noi,
Vincerà la libertà!
Vincerà la libertà!
Vincerà la libertà!

 

 

 

 

 

(in costruzione)

 

Sezione greca 

 

 

 

 

 

 

"Onorevole difesa del compagno Stalin significa rovesciamento rivoluzionario del regime fascista di Putin, in particolare, e il rovesciamento di tutto il sistema predatorio dell'imperialismo mondiale, in generale."
Comintern (SH)

 

 

22 giugno 1941
La Grande Guerra Patriottica

comincia ...

 

sito web speciale in

inglese

russo

tedesco

 

 

"Il compagno Stalin ha portato la grande guerra patriottica del popolo sovietico per la vittoria sui occupanti nazi-fascisti e ha difeso con onore i risultati storico-mondiale della Rivoluzione d'Ottobre.

Il significato internazionalista della Grande Guerra Patriottica è che il compagno Stalin - come leader del proletariato mondiale - così ha aperto la strada per la vittoria del socialismo su scala mondiale ".

Comintern (SH)
22 Giugno 2015

 

 

 

 

 

in Inglese

 

Dichiarazione di guerra

contro

conferenza internazionale delle organizzazioni marxista-leninista

del partito

 

 

 

 

 

"La borghesia ha sempre avuto come alleati gli opportunisti che si fan chiamare comunisti, ma che rinnegano i loro colori.
Sono un ostacolo alla Rivoluzione e sono sempre stati sconfitti."
(Enver Hoxha)

 

 

 

 

 

 

 

 

23 maggio 1963 - 23 maggio, 2015

 

52 ° Festa della Liberazione africana

 

in lingua inglese

 

Afrika -Piattaforma

 

 

 

 

 

23 maggio 1920 - 23 maggio, 2015

 

95 ° anniversario della fondazione del Partito Comunista d'Indonesia

 

PKI - Jakarta in 1925

Il CP di Indonesia è stato il primo partito comunista asiatico a diventare una sezione dell'Internazionale Comunista.

E 'stata la terza più grande partito comunista del mondo.

sito web speciale: "Indonesia"

 

 

 

ENVER HOXHA

 

now also available in

Albanian

French

German

Russian

Spanish

 

 

 

ENVER HOXHA

su Indocina


inglese

tedesco

 

 

* * *

 

in lingua albanese

ENVER HOXHA

su Ho Chi Minh e il Vietnam

 

in lingua tedesca

RADIO TIRANA

SU VIETNAM

 

1975

 

 

 

 

 

 

 

Album Fotografico

 

1941 - 1966

 

25 anni

Partito del lavoro albanese

 

www.enverhoxha.ru

 

 

 

 

 

 

 

 

9 Maggio 1945

 

Viva il 70 ° anniversario della vittoria sul fascismo di Hitler!

 

 

9 Maggio 1945 - 9 Maggio 2015

 

 

 

Enver Hoxha

 

(CON STALIN)

Molti politici e storici borghesi e revisionisti dicono e scrivono che l’aggressione hitleriana avrebbe trovato l’Unione Sovietica non preparata, e ne riversano la colpa su Stalin! Ma i fatti smentiscono questa calunnia. Si sa che la Germania hitleriana, come Stato aggressore, violando vilmente e in modo piratesco il Patto di non aggressione, approfittò del fattore strategico sorpresa e della superiorità numerica di forze preponderanti, circa 200 divisioni, proprie e dei suoi alleati, di cui disponeva, per lanciarle in una «guerra lampo», che doveva consentirle, secondo i piani di Hitler, di battere l’Unione Sovietica e di travolgerla in meno di due mesi!


Si sa bene però come andarono le cose in realtà. La «guerra lampo», vittoriosa su tutto lo scacchiere dell’Europa occidentale, fallì all’Est.

L’Esercito Rosso, disponendo di retrovie solidissime e dell’appoggio dei popoli sovietici, riuscì, ripiegando, a logorare le forze del nemico e a inchiodarle sul posto; passando poi alla controffensiva, le sconfisse con reiterati attacchi costringendo infine la Germania hitleriana alla resa incondizionata.

La storia ha ormai fissato per sempre il ruolo determinante svolto dall’Unione Sovietica nella sconfitta totale della Germania hitleriana e nell’annientamento del fascismo in generale durante la Seconda Guerra mondiale.

Come si può spiegare il fallimento della «guerra lampo» di Hitler contro l’Unione Sovietica, come si può spiegare il grande ruolo da questa svolta per salvare l’umanità dalla schiavitù fascista, se l’URSS non si fosse preventivamente e accuratamente preparata per garantire la propria difesa, se il regime socialista, che dovette sostenere il peso maggiore della Seconda Guerra mondiale, non fosse stato dotato di una forza e di una vitalità di ferro? Come si possono dissociare queste vittorie dal ruolo straordinario che Stalin ebbe tanto nella preparazione del paese per fronteggiare l’aggressione imperialista, quanto nella distruzione della Germania hitleriana e nella storica vittoria sul fascismo? Ogni tentativo diabolico dei revisionisti kruscioviani volto a dissociare Stalin dal Partito e dal popolo sovietici per quanto riguarda il ruolo decisivo dello Stato socialista in questa vittoria, si riduce in polvere di fronte alla realtà storica, che nessuna forza può contestare e offuscare e tanto meno cancellare.

La guerra dei popoli sovietici, diretta da Stalin, condusse alla liberazione di tutta una serie di paesi e di popoli dalla schiavitù nazista e all’instaurazione della democrazia popolare in diversi paesi dell’Europa orientale; diede un potente impulso alle lotte di liberazione nazionale, antiimperialiste e anticolonialiste, portò allo sfacelo e al crollo del sistema coloniale, nonché alla creazione nel mondo di un nuovo rapporto di forze a favore del socialismo e della rivoluzione.

Nel modo più sfacciato Krusciov mosse a Stalin l’accusa di essere stato un uomo «chiuso», che non conosceva, a suo dire, la situazione in Unione Sovietica e le situazioni nel mondo, che non sapeva nemmeno dove fossero dislocate le unità dell’Esercito Rosso, e di averle dirette servendosi di un mappamondo scolastico!

Gli innegabili meriti di Stalin sono stati costretti a riconoscerli perfino i capifila del capitalismo mondiale come Churchill, Roosevelt, Truman, Eden, Montgomery, Hopkins ed altri, indipendentemente dal fatto che questi non nascondevano la loro avversione alla politica e all’ideologia marxista-leninista e alla persona stessa di Stalin. Ho letto le loro memorie ed ho visto che questi capi del capitalismo parlano con rispetto di Stalin come statista e stratega militare, lo considerano un grande uomo «dotato di uno straordinario senso strategico», di «un ingegno senza pari nella rapida comprensione dei problemi». Churchill ha detto di Stalin: «...Rispetto questo grande ed eccellente uomo ... Assai pochi erano nel mondo coloro che potevano comprendere, in così pochi minuti, le questioni con le quali ci arrabattavamo da mesi. Egli aveva afferrato tutto in un lampo».

I kruscioviani hanno cercato di creare l’illusione di essere stati loro e non Stalin a guidare la Grande Guerra patriottica dell’Unione Sovietica contro il nazismo! Ma è un fatto notorio che i kruscioviani, in quel periodo, stavano rannicchiati sotto l’ombra di Stalin, al quale innalzavano inni ipocriti, dicendo: «Tutte le nostre vittorie e i nostri successi li dobbiamo al grande Stalin», ecc., mentre si preparavano a liquidare queste vittorie. I veri inni, quelli che scaturivano dai cuori, erano cantati dai gloriosi soldati sovietici, i quali, con il nome di Stalin sulle labbra, sostenevano tutto il peso delle storiche battaglie.


I comunisti e il popolo albanesi avvertivano profondamente e da vicino (sebbene fossero molto lontani dall’Unione Sovietica) il grande ruolo di Stalin nei momenti più gravi che stava attraversando il nostro paese durante l’occupazione fascista italiana e tedesca, quando si decidevano le sorti della nostra patria, quando si decideva se rimanere nella schiavitù o vedere la libertà e la luce. Nei giorni più angosciosi della guerra, Stalin ci fu sempre vicino. Egli rafforzava le nostre speranze, ci illuminava la prospettiva, temprava i nostri cuori e la nostra volontà, accresceva la nostra fede nella vittoria. Spesso le ultime parole dei comunisti, dei patrioti, dei partigiani albanesi che offrivano la vita sul campo di battaglia, davanti al capestro o al plotone di esecuzione del nemico, erano «Viva il Partito Comunista!», «Viva Stalin!». Più di una volta i proiettili del nemico, trafiggendo i cuori dei figli e delle figlie del nostro popolo, trapassavano allo stesso tempo anche le opere di Stalin, che essi custodivano in grembo come un prezioso tesoro.

Malgrado gli sforzi palesi o dissimulati dei nemici interni ed esterni dell’Unione Sovietica di sabotare il socialismo dopo la Seconda Guerra mondiale, era la giusta politica staliniana che dava il tono ai grandi problemi internazionali. Il paese dei Soviet, devastato dalla guerra e che aveva lasciato 20 milioni di uomini sui campi di battaglia, fu ricostruito con una rapidità sorprendente.

Questo lavoro di grande impegno fu portato a compimento dal popolo sovietico, dalla classe operaia e dalle masse contadine colcosiane, sotto la guida del Partito Bolscevico e del grande

 

 

Stalin.

 

 

 

 

 

 

 

 

Viva il 197 ° compleanno di Karl Marx !

 

5 maggio 1818 - 5 maggio 2015

 

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Messaggio di solidarietà in inglese

 

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Marx-Engels Archive

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viva il primo maggio 2015!
La giornata di lotta della classe operaia internazionale !

 

sito web speciale in lingua inglese

Viva Stalinismo-Hoxhaismo!

 

STALIN sul 1° Maggio

"Noi non adoriamo il vitello d'oro!
Non abbiamo bisogno del regno dei borghesi e degli oppressori! Maledizione e morte al capitalismo, con i suoi orrori: la miseria e i massacri! Evviva il regno del lavoro, evviva il socialismo!
Ecco che cosa proclamano oggi gli operai coscienti di tutti i paesi."

Luca Martinelli

 

I proletari non hanno da perdere che le loro catene e un mondo intero da conquistare

 

 

 

 

 

 

 

Viva il compagno Lenin!

145. compleanno

22 Apr 1870

 

 

Sito in inglese

 

 

 

 

Archivio Lenin italiano

 

 

nuovo:

 

 

Sulla questione delle nazionalità o della "autonomizzazione"

1922

 

* * *

 

La Nuova politica economica e i compiti dei centri di educazione politica

1921

 

* * *

 

L'epurazione del partito

1921

* * *

 

Nuovi tempi, vecchi errori in forma nuova

1921

 

* * *

 

Risposta alle domande del corrispondente del giornale inglese "Daily Express"

1920

 

 

Lenin Galleria

 

In onore al nostro Vladimir!

 

Tre canti su Lenin - Urss 1934, (Dziga Vertov) part 1

(Luca Martinelli)

 

 

 

 

 

 

 

14. 4. 1930 - 14. 4. 2015

 

85 ° Giornata della Morte

 

Majakovskij

 

 

Internazionale Majakovskij - Archivio

 

 

CHINESE

SPANISH

 

 

V. Majakovskij:
sinistra marzo
(Ernst Busch)

 

https://www.youtube.com/watch?v=V2g9KPbjlmc

 

 

 

 

 

 

ENVER HOXHA


11 APRILE 1985 -2015

 

Oggi noi marxisti-leninisti nel trentennale della scomparsa del Compagno Enver alziamo la rossa bandiera che per una vita egli ha alzato durante la sua gloriosa militanza comunista.

Noi assumiamo il contributo offerto dal Compagno Enver Hoxha come fondamentale nel patrimonio storico del comunismo. La sua eredità ideologica e politica è essenziale per la ripresa, l’ampliamento e il rafforzamento del movimento comunista ed operaio internazionale, per la sua piattaforma di lotta e di organizzazione. Per una rottura definitiva, completa e aperta con il moderno revisionismo e con l’opportunismo, per la riorganizzazione su nuove basi e il raggiungimento di livelli più alti.

Onore e gloria imperitura al Compagno Enver Hoxha.
Per il Socialismo!

 

 

 

 

 

 

[...]Si era nei primi giorni che seguirono la Rivoluzione d'Ottobre, quando il Consiglio dei Commissari del popolo cercava di costringere il comandante supremo ribelle, il generale Dukhonin, a cessare le operazioni militari e a iniziare delle trattative coi tedeschi per un armistizio. Ricordo che Lenin, Krilenko (il futuro comandante supremo) ed io ci recammo allo Stato Maggiore di Pietrogrado per comunicare per telegrafo direttamene con Dukhonin. Il momento era terribile. Dukhonin e il Gran Quartier generale rifiutavano categoricamente di eseguire l'ordine del Consiglio dei Commissari del popolo. I comandanti d'armata erano completamente nelle mani del Gran Quartier generale. Quanto ai soldati, nessuno sapeva che cosa avrebbe detto quell'esercito di 12 milioni di uomini, che obbediva alle cosiddette organizzazioni militari, ostili al potere sovietico. Si sa che nella stessa Pietrogrado in quel momento maturava il sollevamento degli junker. Inoltre Kerenski marciava su Pietrogrado. Ricordo che, dopo un momento di silenzio davanti all'apparecchio, il viso di Lenin si illuminò di una luce straordinaria. Si capiva che aveva già preso una decisione. "Andiamo alla stazione della radio, - disse Lenin, - essa ci servirà: con un ordine speciale destituiremo il generale Dukhonin, al suo posto nomineremo Krilenko come comandante supremo e, passando al disopra del comando militare, rivolgeremo un appello ai soldati perché isolino i generali, cessino le operazioni militari, stabiliscano dei contatti coi soldati austro-tedeschi e prendano nelle loro proprie mani la causa della pace''.
Era un "salto nel buio''. Ma Lenin non aveva paura di questo "salto''; al contrario vi andava incontro, perché sapeva che l'esercito voleva la pace e l'avrebbe conquistata rovesciando tutti, assolutamente tutti gli ostacoli che vi si opponevano, perché sapeva che questo metodo seguito per raggiungere la pace non sarebbe stato senza influenza sullo spirito dei soldati austro-tedeschi e avrebbe scatenato il desiderio della pace su tutti i fronti, senza eccezione.
E' noto che anche questa previsione rivoluzionaria di Lenin si è poi avverata con la massima precisione.
Una perspicacia geniale, una capacità di afferrare con prontezza e di indovinare il senso racchiuso negli avvenimenti in sviluppo: ecco il tratto caratteristico di Lenin, che lo aiutava ad elaborare una giusta strategia e una chiara linea di condotta nelle svolte del movimento rivoluzionario."

[Giuseppe Stalin dal Discorso pronunciato da Stalin ad una serata degli allievi della scuola militare del Cremlino il 28 gennaio 1924]

 

 

 

 

 

 

“I nuovi dirigenti, che infatti erano gli stessi di prima, ad eccezione di Stalin, si atteggiavano a liberali dicendo al popolo: respira liberamente, sei libero, sei nella vera democrazia, perché il tiranno e la tirannia sono stati liquidati.
Il culto di Chruscev veniva gonfiato dagli imbroglioni, dai liberali, dai leccapiedi e dagli adulatori. La grande autorità di Stalin, basata sulla sua indelebile opera, fu sabotata nell’Unione Sovietica e fuori di essa. La sua autorità cedette il posto a quella di un ciarlatano, di un clown, di un ricattatore.”

[Enver Hoxha, da "I chrusceviani" , Ed. 8 Nentori, Tirana, p.59 ] -

Luca Martinelli

 

 

 

 

 

Archivio del Comune di Parigi in italiano

 

GALLERIA

 

 

Viva la Comune di Parigi!

 

«Se rileggi l’ultimo capitolo del mio 18 brumaio, troverai che io affermo che il prossimo tentativo della Rivoluzione francese non consisterà nel trasferire da una mano ad un’altra la macchina militare e burocratica, come è avvenuto fino ad ora, ma nello spezzarla, e che tale è la condizione preliminare di ogni reale rivoluzione popolare sul continente. In questo consiste pure il tentativo dei nostri eroici compagni parigini. Quale duttilità, quale iniziativa storica, quale capacità di sacrificio in questi parigini!
Dopo sei mesi di fame e di rovina, causate dal tradimento interno ancora più che dal nemico esterno, insorgono sotto le baionette prussiane come se non ci fosse mai stata una guerra tra la Francia e la Germania e come se il nemico non fosse tuttora davanti alle porte di Parigi! La storia non ha alcun simile esempio di simile grandezza!»

[Carlo Marx dalla "Lettera a Ludwig Kugelmann" (12 aprile 1871) circa i fatti della Comune di Parigi] - Luca Martinelli

 

 

132 °
Anniversario della morte
Karl Marx
14 marzo 2015

 

14 marzo 1883


Un sito web dedicato in inglese

 

 

 

CRITICA DEL PROGRAMMA DI GOTHA

 

 

Scritto più di 140 anni fa

19 Lingue del mondo

 

 

 

1920

Eventi storici del movimento

 

rivoluzionario mondiale

 

95 anni

 

Marzo 1920

La rivoluzione in Germania


Un sito Internet speciale in tedesco

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L'armamento del proletariato è un prerequisito per la vittoria della rivoluzione socialista!
Disarmo del proletariato è un prerequisito per la vittoria della contro-rivoluzione !

 

Il Comintern (SH)

 

 

 

 

 

 

 

 

8 Marzo 2015

Viva la Giornata internazionale della donna!

 

 

 

Comunista Internazionale delle donne

(Stalinisti-Hoxhaisti)

 

 

sito web speciale in inglese

8. 3. 2015

Metodi e forme di lavoro fra le donne del partito comunista:

tesi

8 luglio 1921

 

 

 

 

 

 

 

 

5 marzo 1953

62 ° Giornata della Morte

Il compagno Stalin non morirà mai!

Egli vivrà per sempre nei nostri cuori!

 

 

Stalin - Archivio

 

 

 

Stalin - Galleria

 

 

Il lucano Rocco Scotellaro,giovane sindaco socialista di Tricarico, all’indomani della morte di Stalin scrisse :

"L’uomo che vide suo padre calzare
gli uomini e farli camminare
imparò da quell’arte umile e felice
la meraviglia di servire l’uomo.
L’uomo che crebbe nell’esule villaggio
imparò il coraggio di farsi riconoscere
e di crescere non lontano dai potenti della terra.
L’uomo che seppe la guerra e le lotte degli uomini
imparò dal fascino della notte
il chiarore del giorno.
Quell’uomo muore. Attorno attorno
alla ceppaia gigantesca che è
agili frullano i vivai che piantò nel mondo.
Ogni uomo che dà agli uomini amore profondo
e il pane e le scarpe e le case e le macchine
può dire chi era Stalin e la ragione del mondo."

Come il padre di Stalin, anche il padre di Scotellaro faceva il calzolaio.

Onore al Compagno Giuseppe Stalin!
Gloria imperitura al capo dei lavoratori sovietici!

05 Marzo 1953- 05 Marzo 2015
STALIN VIVE!

special website in English language ...

 

 

 

 

 

 

LA FONDAZIONE DELLA

 

COMINTERN 

sito web speciale in inglese:

Viva il 96 ° anniversario della Internazionale Comunista!

4 Marzo 2015

 

 

in 13 lingue

ARCHIVIO del Comintern

 

 

LENIN E STALIN

I grandi leader del Comintern

E il movimento comunista

internazionale

 

 

 

Comintern in immagini

 

 

 

 

 

in Albanian language

ALBANIA Arti Visive.
PITTURA
Tirana 1978
grazie a enverhoxha.ru

 

 

 

 

Viva il compleanno di 125 °
Vyacheslav Molotov

 

25 Feb [9 marzo] 1890 - 7 ° novembre 1986

 

 

ENVER HOXHA

DI MOLOTOV

 

disponibile anche in lingua tedesca

 

 

 

galleria

 

 

Internazionale Molotov-Archivio

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spagnolo

 

 

 

 

 

 

22 Febbraio 1840 - 22 Febbraio 2015
175 ° Anniversario
August Bebel

 

 

AUGUST BEBEL

in immagini

 

August Bebel - Archivio Internazionale

 

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15. 2. 2015


ATENE

Azione rivoluzionaria
la sezione albanese!

 

Il Comintern (SH) supporta il popolare movimento rivoluzionario in Grecia!


 

 

Abbasso l'imperialismo!

 

 

 

Viva Stalinismo-Hoxhaismo!

 

 



110 anni fa ...

eventi storici
della
movimento rivoluzionario internazionale

Prima Rivoluzione Russa 1905 - 1907

 

speciale sito web

 

inglese

 

Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica!

 

Scritto nel giugno-luglio 1905.

 

 

Una nuova ascesa


6 maggio 1906

 

 

 

MARX ED ENGELS SULL’INSURREZIONE


Luglio 1906

 

VOLUME 1

parte 1

parte 2

parte 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

91 ANNI
Dopo la morte di Lenin
21 gennaio 2015
21 gennaio 1924

 

Le idee e le opere immortali di Lenin, la grande impresa eroica della sua vita sono per i sovietici, per i lavoratori di tutto il mondo fonte inesauribile di ispirazione e ottimismi.

Il limpido genio di Lenin illumina la strada della lotta rivoluzionaria e dell'edificazione creativa.

A Lenin, alla sua dottrinas oggi si rivolgono tutti quanti si battono per la vittoria del socialismo e del comunismo.

 

 

 

Annuncio Alla morte di Lenin (1924)
Annuncio Governo, 22 gennaio 1924. Alle 6:50 del mattino del 21 gennaio, nel villaggio di Gory vicino a Mosca, Vladimir Il'ich Ul'ianov-Lenin fu colpito da una morte rapida.

 

 

Ricordate,

l'amore e lo studio di Lenin, il nostro insegnante e leader.

Combattere e sconfiggere i nemici, interni ed esteri

- Come ci ha insegnato Lenin

Costruire la nuova vita, la nuova esistenza, la nuova cultura

- Come Lenin ci ha insegnato.

Mai rifiutare di fare le piccole cose, perché da piccole cose si costruiscono le grandi cose

- Questo è uno dei behests importanti di Lenin.

J. Stalin

 

Viva il leninismo - stalinismo!

 

 

Nulla può sconfiggere leninismo, eredità rivoluzionaria di Lenin

- Nessuna violenza, nessun tradimento, nessuna demagogia.

Enver Hoxha

 

speciale sito web in inglese

 

 

Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica!

 

Scritto nel giugno-luglio 1905.

 

 

 

 

Scritto sotto la forca

di Julius Fucik

pagina web speciale ..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

un buon anno nuovo e

un abbraccio e saluti comunisti a tutti i compagni !

 

 

 

 

NUOVO

ENVER HOXHA

«Imperialismo e rivoluzione»

«8 NËNTORI», Tirana, 1979

L'edizione italiana

Ringraziamo

www.enverhoxha.ru

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Long live Stalinism-Hoxhaism ! (English)


RROFTË Stalinizëm-Enverizmi! ! Albanian)


Es lebe der Stalinismus-Hoxhaismus ! (German)

Да здравствует сталинизм - Ходжаизм ! (Russian)

გაუმარჯოს სტალინიზმ-ხოჯაიზმის! (Georgian)

Viva o Estalinismo-Hoxhaismo! (Portuguese)

Viva Stalinismo-Hoxhaismo! (Italian)


斯大林霍查主义万岁!(Chinese)


Viva el Stalinismo-Hoxhaismo! (Spanish)


Vive le Stalinisme-Hoxhaisme! (French)


At zije Stalinismus-Hodzismus! (Czech-Slovak)


Ζήτω ο σταλινισμός - χοτζαϊσμός ! (Greek)


Živeo Staljinizam - Hodžaizam! (Bosnian)

 

! زنده باد استالینیسم-خوجهئیسم (Farsi) 

Niech zyje Stalinizm-Hodzyzm! - (Polski)

 

Længe leve Stalinismen-Hoxhaismen (Danish)

Hidup Stalinisma dan Hoxhaisma! (Malay)

Staliniyamum-Hoxhaiyamum niduzhi vazga (Thamil) 

 

 

 

 

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last revision: 31. 12. 2015

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