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La rivoluzione mondiale

Organo centrale del Comintern (SH)

 

 214

 

 Siamo alla ricerca di un compagni italiani, che traduce i messaggi di saluto del Comintern (SH) in italiano

 

un buon anno nuovo e

un abbraccio e saluti comunisti a tutti i compagni !

 

 

 

NUOVO

ENVER HOXHA

«Imperialismo e rivoluzione»

«8 NËNTORI», Tirana, 1979

L'edizione italiana

Ringraziamo

www.enverhoxha.ru

 

 

Viva il 135 ° compleanno del

compagno Stalin

 

 

 

sito web speciale in lingua inglese ...

 

 

 

Nuovo aggiornamento della nostra
"STALIN-GALLERY"
(oggi oltre 600 foto !!)

 

 

 

Sergey Kirov!

80 ° Giornata della Morte

1 dicembre 1934

 

 

Inglese
Tedesco
Russo

 

 

 

 

Viva il 194 compleanno di Friedrich Engels!

 


28 novembre 1820 - 28 novembre 2014

 

pagina web speciale

 

Opere di Marx e di Engels

 

 

 

 

Simbad Marinari

17. November 19:48

COMANDANTE GENERALE
dell’Esercito di Liberazione Albanese
Generale Colonnello
ENVER HOXHA

 



Comandanti, commissari e partigiani!
La vostra divisione si allontana dalla terra Albanese, nella quale è stata creata, ha
combattuto, si è rafforzata.Sono passati 20 mesi da quando l’Italia fascista ha capitolato, da quando voi soldati visiete trovati abbandonati in terra straniera, dove i fascisti vi avevano trascinati contro lavostra volontà per opprimere i popoli ed imporre loro la schiavitù.
Il fascismo, crudele nemico dei popoli, è insieme anche vostro nemico. Il fascismo nonera morto e per gli italiani era necessario entrare nella strada dei popoli amanti della libertà per continuare la guerra contro il fascismo.
Un grande numero di soldati italiani in Albania videro chiaramente l’abisso dove venivano condotti dai capi fascisti, e animati dalla volontà di vendicarsi contro il fascismo, entrarono nelle file dei partigiani albanesi.
A fianco della I. Brigata d’Assalto venne creato un battaglione di partigiani italiani il
quale venne battezzato col nome «Antonio Gramsci».
Da quel giorno il battaglione, con tutta la fiducia dei dirigenti dell’Esercito Nazionale
di Liberazione albanese, iniziò la vita di lotta contro i tedeschi. Nella guerra a fianco dei partigiani albanesi un grande numero di partigiani italiani hanno versato il loro sangue.
Ispirati dall’ideale santo della libertà, dai sentimenti di odio e di vendetta contro il fascismo, cadde alla testa del suo battaglione in un’aspra mischia contro i traditori nazisti il coraggioso comandante Terzilio Cardinali.
A fianco dei partigiani albanesi in Berat, Skrapar, Tomorice, Gorë, Opar, Mochër, Dumre, Sulive, Cermeniche, Dibra, Mart e Tirana i partigiani di «Antonio Gramsci» hanno dato
prova di coraggio nella lotta contro il fascismo.
Nella loro guerra i partigiani italiani hanno mostrato al mondo che il fascismo è il loro nemico. Colla guerra e il sangue è stata creata la fratellanza dei partigiani italiani ed albanesi.
Il battaglione «Antonio Gramsci» rimarrà eterno nella storia del popolo italiano, così
come rimarrà eterno nel cuore dei compagni di lotta albanesi.
Il battaglione Gramsci ricorderà a noi ed a voi la vera fratellanza di due popoli, fratellanza nata dalla guerra contro il fascismo.
Colla riunione di tutti i partigiani italiani che hanno combattuto a fianco dei combat-
tenti albanesi il battaglione è arrivato a formare la divisione «Antonio Gramsci».

-----Tirana – 17 marzo 1945. Il comandante dell’Esercito di Libera-
zione Nazionale Albanese, Enver Hoxha ed il sottosegretario al-
la difesa On. Mario Palermo, inviato dal governo democratico
italiano per la ripresa dei rapporti diplomatici fra i due stati.------

Comandanti, commissari, partigiani!
Voi andrete nella vostra terra, dove darete ovunque esempio di sacrificio, di abnegazione, dove vi ispirerete sempre ai sentimenti della vera libertà del popolo italiano.
Siate orgogliosi e salvaguardate il nome che ricorda i vostri sacrifici e il vostro sangue,adempite con zelo i doveri che vi affiderà il popolo italiano, così come l’anno compiuto ivostri compagni che hanno dato la vita, continuate fino in fondo la guerra contro i residui del fascismo.
Voi sarete sempre nel fronte della lotta per la difesa degli interessi del popolo italiano.
Innalzate quanto più alto il nome della vostra divisione «Antonio Gramsci».
Comandante generale
dell’Esercito di Liberazione Albanese

 

Generale Colonnello

 

ENVER HOXHA

 

 

 

 

 

8 novembre 2014

 

 

 

Viva il Comintern (SH) e la sua nuova sezione albanese!

 

 

Seksioni

SHQIPTAR

 

nuovo sito della sezione albanese ...

 

 

 

Messaggi di solidarietà


IN TUTTO IL MONDO

OCCASIONE DALLA FONDAZIONE DELLA SEZIONE ALBANESE DI COMINTERN (SH) ...

 

 

Viva il 8 novembre 1941 !!

 

Il 73 ° anniversario della fondazione del Partito del Lavoro d'Albania!

ENVER HOXHA

STORIA DEL PARTITO DEL LAVORO D' ALBANIA

 

http://www.enverhoxha.ru/Archive_of_books/History_PLA/the_museum_house_of_the_party_eng.pdf    'HOUSE AND MUSEUM OF THE PARTY.'    Publisher '8 NËNTORI», TIRANA, 1981

 

"CASA E MUSEO DEL PARTITO."

"8 NËNTORI», TIRANA, 1981

 

 

 

 

 

1917 - 2014

Viva il 97° anniversario della rivoluzione d'ottobre !

 

Salutiamo tutti i comunisti in tutto il mondo!

 

 

Ai cittadini di Russia
Il governo provvisorio è stato abbattuto.
Il potere statale è passato nelle mani dell'organo del Soviet dei deputati operai e soldati di Pietrogrado, il Comitato militare rivoluzionario, che è alla testa del proletariato e della guarnigione di Pietrogrado.
La causa per la quale il popolo ha lottato, l'immediata proposta di una pace democratica, l'abolizione della grande proprietà fondiaria, il controllo operaio della produzione, la creazione di un governo sovietico, questa causa è assicurata.
Viva la rivoluzione degli operai, dei soldati e dei contadini!
Il Comitato militare rivoluzionario presso il Soviet di Pietrogrado dei deputati operai e soldati
25 ottobre 1917, ore 10 del mattino
pubblicato nel Raboci i Soldat, n. 8

(Lenin)

 

 

Il 7 novembre 1917 rappresenta un cambiamento radicale nella storia dell’umanità, mostra il passaggio dal vecchio mondo capitalista al nuovo mondo socialista. Per la prima volta la classe degli schiavi salariati, ponendosi alla testa di tutti gli oppressi, divenne classe egemone, offrendo un esempio, luminoso e ripetibile, ai proletari ed alle masse popolari di tutti i paesi e di tutte le epoche.

Celebriamo la gloriosa Rivoluzione d’Ottobre, perché possa essere d’esempio alle prossime Rivoluzioni Socialiste del XXI secolo!

 

"Al proletariato russo è spettato il grande onore di cominciare, ma non bisogna dimenticare che il suo movimento e la sua rivoluzione sono solamente una parte del movimento proletario rivoluzionario mondiale." (LENIN)

 

 

Viva la Rivoluzione d'Ottobre!

 

Viva la rivoluzione socialista mondiale!

 

VIVA L'INTERNAZIONALISMO PROLETARIO!

 

 

Per il quarto anniversario della rivoluzione d'Ottobre

14 ottobre 1921

 

 

 

Il carattere internazionale della Rivoluzione d'Ottobre


Per il decimo anniversario dell'Ottobre

1927

 

 

galleria...

 

 

 

 

 

LA RIVOLUZIONE

è la locomotiva della storia ! È la finale piu bella di una sinfonia eroica,dove i proletari,contadini,insieme con la grande masa dell popolo, sotto guida di un partito M-L e con la bandiera rossa ,scendono nella scena politica ,contro la tirania e dittatura di borghesia . Con la rivoluzione non si gioca, rivoluzione non è un aventura,non è un anarchia , è la cosa piu seria di un popolo che combatte contro il sfrutamento disumana e per la liberta e anzitutto per il socialismo e comunismo . Allora :

- VIVA LA RIVOLUZIONE ! !

Simbad Marinari

 

 

 

 

85 anni fa ...

 

grande Depressione
il Martedì Nero

- 29 Ottobre 1929

 

Colpisce Mill lavoratori il 29 Ottobre 1929

A quel tempo la crisi economica mondiale ha costretto non solo i capitalisti, ma anche gli opportunisti ei conciliatori per l'offensiva contro il proletariato mondiale e il Comintern. Questo è il motivo per cui l'ondata rivoluzionaria del proletariato mondiale non solo assume il carattere della contro-offensiva contro la capitale, ma anche contro l'opportunismo.
Oggi, la crisi economica mondiale non solo evoca inevitabilmente la lotta del proletariato mondiale contro il maggiore sfruttamento e l'oppressione, contro il fascismo e l'imperialismo, ma anche contro il neo-revisionismo, il fascismo sociale e socio-imperialismo.
La solidarietà con le masse globali nella loro lotta contro il peso della crisi globale!
Unire il crescente movimento rivoluzionario contro la crisi economica globale, con la lotta per il socialismo, la rivoluzione mondiale del proletariato!

 

 

In occasione del 85 ° anniversario della crisi economica mondiale del 29 ottobre 1929

pubblichiamo il seguente discorso:
Dichiarazione del Comintern sulla crisi economica mondiale

in lingua tedesca

Molotov

Relazione della delegazione del PCUS (B) nel Comintern

il 25 Febbraio 1930



Il testo russo originale è stato appena tradotto dal Comintern (SH) in tedesco.

Questa è la prima e unica traduzione dopo 84 anni

 

 

 

inglese e tedesco 

Il 5 Classico

 

A proposito della crisi del capitalismo

 

 

 

 

in russo

XI Plenum del ECCI.

Il partito comunista e la crisi del capitalismo.

(Mosca, 1932)

PARTE I

PARTE II

 

 

 

 

Viva il 106 ° compleanno del compagno Enver Hoxha !

16 ottobre 1908 - 16 ottobre 2014

 

"Tutta un’epoca gloriosa della storia dell’Unione Sovietica, un’epoca che vide il sorgere del primo stato socialista al mondo, che vide l’Unione Sovietica rafforzarsi, riuscire a respingere con successo i complotti imperialisti, schiacciare i Trotshisti, i Bukariani, i Kulak in quanto classe, mettere trionfalmente in piedi la sua industria pesante, collettivizzare la sua agricoltura; in una parola, un’epoca che vide l’Unione Sovietica divenire una potenza colossale, edificare con successo il socialismo e, durante la seconda guerra mondiale, battersi con un eroismo leggendario sconfiggere il fascismo, un’epoca che vide crearsi il potente campo socialista, ecc. ecc.; questa gloriosa epoca, dunque, della storia dell’Unione Sovietica è così privata del suo capo, della sua guida, G. V. Stalin. Il Partito del Lavoro d’Albania ritiene che non è giusto, normale e marxista che per tutta quest’epoca vengano cancellati in nome e la grande opera di Stalin, come si sta facendo. Dobbiamo difendere l’intera opera positiva e immortale di Stalin; chi non la difende è un opportunista e un codardo. Il compagno Stalin, per il suo ruolo personale e inquanto dirigente del Partito Comunista bolscevico, fu nello stesso tempo la guida più eminente del comunismo internazionale dopo la morte di Lenin; egli influì in maniera molto positiva e con la più grande autorità sul consolidamento e lo sviluppo delle conquiste del comunismo nel mondo intero. Tutte le opere teoriche del compagno Stalin sono un ardente testimonianza della sua fedeltà al maestro geniale, al grande Lenin e al leninismo. Stalin lottò per i diritti della classe operaia e dei lavoratori del mondo intero, lottò con grande coerenza fino in fondo per la libertà dei popoli dei nostri paesi a democrazia popolare. Non fosse che per questi aspetti, Stalin appartiene al mondo comunista intero e non soltanto ai comunisti sovietici; appartiene a tutti i lavoratori del mondo e non soltanto ai lavoratori sovietici." (Enver Hoxha)

 

 

 

LUCA MARTINELLI

 

Oggi 16 Ottobre 2014 i marxisti-leninisti di tutto il mondo festeggiano l'anniversario della nascita del Compagno Enver Hoxha.
Infatti 106 anni fa nacque questo grande teorico ed esecutore del marxismo-leninismo.
Noi marxisti-leninisti italiani lo ricordiamo per il grande contributo storico che egli diede al proletariato mondiale come capo del popolo albanese ,come l'architetto della nuova Albania socialista e come un combattente coerente per l'attuazione e la tutela delle idee e dei principi della dottrina proletaria rivoluzionaria.

W Enver Hoxha , la bandiera della lotta per la libertà, l'indipendenza e il Socialismo.

 

 

 

Simbad Marinari

 

DISCUSSIONE

(Bruxelles-2014/02/10)

 

Cari compagni !
Permettetemi a nome del CPA-ed del suo il Comitato centrale del partito, vi porghiamo i nostri sinceri saluti di ML e ringraziare gli organizzatori di questo incontro internazionale!
Tali riunioni a livello internazionale sono necessari ,non solo per coordinare le attività dei partiti politici, ma anche per le prestazioni , conoscienza e gli atteggiamenti che si svolgono sulla base di ML.
Questa è una necessità, perché senza una linea giusta, sulla base delle fondamenta teoriche e pratiche del marxismo - leninismo, senza essere saldamente basate su questi principi, allora la lotta ed i nostri sforzi non sarano a quell'livello da rispondere alle richieste del tempo.
L'Unione europea di oggi, come scopo principale non ha la democrazia ne anche la liberta dei popoli d' Europa in sostanza al contrario, politicamente come un organismo politico-economico e militare che ha come scopo la schiavitu dei popoli ed il dominio dell'imperialismo in forma continentale per proteggere i propri interessi vitali. E 'anche facile capire che questa Unione é fatta bene nel modo tale da competere e spartire le zone d' ifluenza. Queste sono oggi le caratteristiche del'imperialismo che aveva analizzato V.I.Lenini e da oggi e quasi un seccolo non è cambiata la sua natura.
Cosa devono fare partiti comunisti del proletariato europeo di fronte a questa manovra del imperialismo infernale? Domandiamo : - Non è il tempo che il proletariato d'Europa, come ha fatto anche la borghesia di essere maggiormente organizzato con una direzione più forte di prima?
Il fatto che l'imperialismo è la fonte di tutte le crisi e delle guerre d'aggressione, in particolare la recente crisi che per le dimensioni e la sua intensità ha scosso tutta l'Europa ed il proletariato europeo doveva richiedere una bandiera rossa per scendere sul campo di battaglia.
Questi momenti di grandi crisi mostrano l'incapacità dell' oligarchia dominante di andare avanti da risolvere la situazione ,pero dal'altra parte dimostra, la prontezza del proletariato di prendere il potere e instaurare la dittatura del proletariato.
Perché non è successo?
Dobbiamo essere realistici. Oggi per oggi il movimento comunista del mondo , soprattutto in Europa, non è in quell' stato di altezza da rispondere allo slancio rivoluzionario delle masse rivoltate e di esere all'avanguardia della situazione, al contrario molti partiti stano in piedi sotto la loro coda.
Nell'ambito del centesimo ° anniversario della prima guerra mondiale e delle sue conseguenze, che cosa pensano di fare partiti comunisti ..lo stesso errore come"la seconda internazionale", che in realtà ha servito cosi tanto nonché alla guerra ed al'imperialismo ?? !! Movimento comunista europeo oggi non ha bisogno del Bernshtajn Kautck giovani, in quanto non ha bisogno ne anche per trotzkisti, eurocomunisti Toliatisti titisti, maoisti e anarchisti di ogni tipo che fermamente scuottono la loro bandiera lacera del revisionismo in modo tale da sabotare i movimenti rivoluzionari in nome del socialismo e del comunismo.
Il sabbotaggio del socialismo dal Tito-Krusciov-Breznev e la caduta del socialismo in molti paesi dove aveva trionfato, ovviamente è stato un duro colpo non solo per il destino di questi popoli, ma anche per il proletariato internazionale. Il crollo del socialismo in questi paesi è stato un duro colpo non solo i partiti comunisti di questi paesi, ma anche per tutti i partiti comunisti del mondo.
Le cause del crollo del socialismo in questi paesi, in particolare l'anatomia del revisionismo moderno al potere, la pericolosita del passato nel movimento comunista internazionale lo ha analizzato compagno Enver, con un esempio splendido senza precedenti sulla base delle idee di Marx- Lenin e Stalin, anche affermato un tempo la natura del revisionismo come un cavallo di Troia nel movimento del proletariato"

Ma il revisionismo moderno è un continuo compagno di viaggio che a sua volta va di pari passo con l'imperialismo, anzi: nei momenti di crisi va in suo aiuto. Questo aveva fatto il revisionista Ramis Alia il quale doppo la morte di compagno E. Hoxha, ha soffocato e spegniere lo spirito rivoluzionariodel nostro partito con dei slogan di sinistra ed ultrasinistra, “ lottando” per il socialismo con metodi oportunistici burokratici e teknokratici
la situazione era arrivata in tale punto che il partito dell lavoro ha aperto tutte le porte per far entrare nell partito tutti ,distruggendo il partito anche dall punto di vista organizzativo . Il fatto é che nell suo 10 ° Congresso il partito dell lavoro era cambiato, transformato pacificamente in partito socialista ( come un partito borghese) che precedentemente aveva ricevuto "la benedizione dell'imperialismo" e delle tutte le altre frange revisioniste.
Oggi si parla molto fino ad una esaltazione per ulteriori idee del partito marxista-leninista.Ci sono e si trovano partiti nuovi che sono nei primi passi nella loro formazione o verso il consolidamento sulle idee dell M-L , pero ci sono anche altre nuovi partiti che non sono chiari .Non ti puoi dichiarare tale se sei d'accordo di accettare tutti comiciare dall Marx -Engelsi -Lenin Stalin - ed E.Hoxha insieme con renegati come Krusciov-Tito-Brezhnievi Gorbaciov. C'è una grande incertezza in molti partiti comunisti, per il ruolo di Mao Zedong nel movimento comunista. Noi comunisti albanesi sosteniamo la tesi di compagno Enver Hoxha il quale diceva, che Mao era un grande leader del popolo cinese, un grand combattente degno, e un organizzatore coraggioso che ha portato il popolo cinese nella vittoria- nella liberta e nella indipendenza nazionale. A Mao piaceva la, filosofia marxista, ma ma oscillaava cosi tanto da arrivare agli errori grandi fino a quelli di un principiante. La sua teoria dei"Tre Mondi" è profondamente anti-marxista e la stessa "maocedun-idea", è una tale filosofia che con o senza la sua volonta va a sabottaggio del movimento comunista e della rivoluzione del proletariato . Comprendere il ruolo di opportunismo maoista essenzialmente ci si dovrebbe studiare attentamente l'essenza della base teorica di "idea Maocedun-" e ancora di più per capire le critiche delle sue operato teoricho e prattico bisogna studiare L"'imperialismo e la rivoluzione" e il diario politico di compagno E.Hoxha"Riflessione sulla Cina" .Senza commbattere il revisionismo non si puo commbattere con sucesso l'imperialismo e la sua hegemonia.
Allo stesso modo ci si vuol dare luce anche per il ruolo e la figura J.Stalinit. Lui come VILeninit era compagno d'armi durante la rivoluzione di ottobre partecipante nella rivoluzione socialista e nella ditt. dell proletariato che aveva portato U .Sovietica nelle vittorie e per poi portarla ancora piu avanti..le vittorie del soccialismo. J.Stalin non era un dittatore ma era un rapresentante della dittatura del prolettariato. L'atteggiamento nei confronti della sua figura é stata é rimane sempre un banco di prova tra i marxisti-leninisti veri e quelli falsi
Durante la sec. Guerra mondiale l' armata rossa con coraggio e con grande resitenza sotto la guida di Stalin , non solo ha affrontato la furia bestiale dei nazisti di Hitler ma la loro battaglia é diventata' una grande speranza per tutti i popoli europei e quelli del tutto il mondo . La loro lotta si é unita con quella dei tutti popoli d'europa e del mondo .Negare il ruolo di J.Stalin come grande M-L e grande dirigente... forse anche oggi l'Europa poteva essere Kuislinga e poteva parlava tutto tedescho.
Quindi chi denigra' il ruolo di Stalin entra e fa parte del coro di anti-comunista ed é guidato dai imperialisti in generale ed in particolare da quelli Euro-atlantici . Che Cosa vuole di piu B.E ed.. America? Richiedere la condanna dei crimini del comunismo!
Attualmente nell nostro movimento comunista si trovano partiti che si etichettano comunisti, ma quando si richiama la rivoluzione socialista, e la lotta armata come strumento principale per prendere il potere e instaurare la dittatura del proletariato... hano paura dalla stessa rivoluzione e vogliono la via parlamentaria reformista e oportunista per prendere il potere e construire il socialismo. La Via di prendere il potere pacificamente é ed rimarra solo una illusione e speriamo che questa sarà la stessa ex speranza che un giorno anche il Papa di Roma si batterà per il socialismo e il comunismo.
Fino ad ora teoria e la pratica della rivoluzione storicamente dimostra e indica che tutte le transformazioni economiche e sociali sono assegnati attraverso la lotta armata attraverso la rivoluzione socialista.Perche aver paura? Anche la borghesia, quando è caduta la classe feudalesima: non è venuta attraverso la rivoluzione borghesa?
Nel movimento comunista, in particolare per i partiti comunisti non è sufficiente dichiarare che "noi siamo marxisti" non è sufficiente nemmeno di aver Lenin appeso sull collo della giaca . Essere comunista vuol dire essere preparati non solo teoricamente, ma anche pratticament in attività specifiche e delle situazioni concrete.
Se guardiamo alla Siria molti partiti si sono schierati a sostegno di Assad condando l' intervento imperialista americano negli affari interni della Siria, anche
Partito Comunista Siriano si schiera dalla parte di Assad che ha giocato con successo il ruolo del antiimperialistita .Questo é stato anche l'atteggiamento della Cina, Russia, Corea del Nord e dei alcuni altri paesi . Ma per conto di chi? Possono i partiti comunisti cadere nella trappola di sostenere un tale imperialista per combattere un altro? !! Ovviamente i partiti comunisti e le forze rivoluzionarie ed le altre forze progressiste nel mondo in difesa del popolo siriano sono stati al contrario di ogni intervento negli affari interni della Siria, invitando il popolo siriano a vedere poi in primo piano l'unità nazionale stessa per eliminare la carneficina umana e nello stesso tempo gli interessi degli imperialisti di tutti di colori. La dimensione apocalittica del drama Siriano deve disturbare tutto il movimento internazionale e non con delle dichiarazioni di guerra. Il Partito Comunista Siriano si é posizionata in una linea non giusta.Lei dovrebbe richiamare la gente alla l'unità nazionale e lei stessa scendere sul campo di battaglia e tornare alla guerra civile in favore e l'interesse della rivoluzione per rovesciare il regime dispotico e deve far capire al popolo siriano la natura dell'imperialismo americano: Che essa é la stessa il più grande terrorista del popolo e gli sforzi di questo imperialismo non sono al'interesse della Siria della pace e della prosperità, ma una semplice rivalità tra la Russia e degli Stati Uniti. Lo stesso fenomeno, ma con altre sfumature sta succedendo in Ucraina. Diverse forze separatiste sotto il pretesto dei diritti di autodeterminazione dei popoli hannocreato un conflitto armato dov'é in realtà dietro a questo conflitto sono gli interessi economici dell'imperialismo europeo e i problemi nazionali russi .La causa viene ora utilizzata con successo e giocata dall'imperialismo. Essi destabilizzano fino alla distruzione totale della scena per poi intervenire per "stabilizzare" in nome della pace. L'Unione europea ha i propri interessi in modo tale che quando il Presidente Putin ha detto che avrebbe chiuso i rubinetti ... alla Ucraina gli imperialisti europei hanno corso ad aiutarla con la promessa di un pacchetto di aiuti di emergenza per l'Ucraina e contemporaneamente, minacciando altre sanzioni e altre restrizioni in materia di aiuti alla Russia. Mantenere la sovranità di un paese e la lotta contro l'intervento imperialista è il dovere evidente del partito comunista, ma la sua missione non finisce qui. L'obiettivo finale è la vittoria del partito comunista
del socialismo e del comunismo in tutti paesi del mondo.
Imperialismo europeo e gli Stati Uniti hanno a lungo proclamano la grande "guerra contro il terrorismo" É interessante il fatto che questa guerra che hanno dichiarato loro abbia inizio con la crisi che ha placcato loro stessi .Naturalmente il terrorismo e anarchismo esiste ma sia l'anarchismo sia il terrorismo sono i grandi gendarmi internazionali di se stessi e di questa "guerra" chè semplicemente é uno spostamento d'attenzione dalla gente e dalle forze rivoluzionarie dai gravi problemi che loro pongono per una rissoluzione finale dei problemi.Le crisi partoriscono guerre aggressive per ridisegnare il mondo, ma se il proletariato europeo unito con i loro partiti comunisti M-L prende in mano la situazzione sicuramente portera al rovesciamento dell' regime esistente. Ecco perché l'imperialismo soffia tam-tam al terrorismo attraverso ai conflitti accesi nelle regioni che hanno studiato e studiano molto bene.
La situazione potrebbe portare ad una terza guerra mondiale. Cosa bisogna fare: Lottare per la difesa della patria come hanno gridato i leader della della Seconda Internazionale e impedire e vietare la sanguinaria mano del'imperialismo? !!
La mano imperialista si ferma quando mostriamo la nostra forza, la nostra l'unità nostra volontà di distruggere i piani imperialistici e se é neccessario trasformare e orientare verso di loro le armi per un rialzamento generale una volta per sempre della dittatura del proletariato e del socialismo in vasta scala europea e mondiale anche ne un paesse da solo
Viva M-leninismo
Viva il ML e i veri partiti comunisti di tutto il mondo!
Gloria nostri maestri Marx-Engels-Lenin-Stalin e Enver Hoxha
Viva l' internazionalismo del proletariato
Viva la rivoluzione socialista e la ditt. dell proletariato
Il mondo sarà nostro !

 

 

 

 

 

 

 

 si festeggiano i 150 anni della Prima Internazionale

 

 

Il 28 settembre 1864 presso la St. Martin’s Hall a Londra veniva costituita l’Associazione Internazionale dei Lavoratori (AIL), meglio conosciuta come Prima Internazionale.

 

galleria

 

SITO SPECIALE DELLA PRIMA INTERNAZIONALE

 

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Per la vittoria del comunismo in ogni paese del mondo!

 

Viva il mondo unione dei paesi socialisti!

VIVA LA REPUBBLICA SOCIALISTA DEL MONDO!

VIVA LA FUSIONE DELLE NAZIONI SOCIALISTA!

VIVA WORLD COMUNISMO!

ELENCO DI TUTTI I PAESI
del movimento comunista mondiale

inglese

 

 

 

World Revolutionary Music 

 

 

(special website)

 

 

 

 

ERNST THÄLMANN

16. 4. 1886 - 18. 8. 1944

 

Sito disponibile in

lingua italiano

 

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(più lunga)

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lingua portoghese

 

* * *

Opere di Ernst Thalmann

lingua tedesca

lingua francese

 

* * *

Ernst Thalmann e l'Internazionale Comunista

lingua tedesca


 

Viva il compagno Ernst Thälmann!

Viva la classe lavoratrice!

 

Archivio Immagine

 

 

 


 

 

5 agosto 1995 - 5 agosto 2014




119 ° anniversario della morte di Friedrich Engels

sito web speciale - inglese


sito web speciale- tedesca

 

 

 

 


 

 

69 ° anniversario della
Vittoria parata nel
Piazza Rossa di Mosca
22 giugno 1945

 

 

URSS - Mosca, 24 Giugno 1945
sulla Piazza Rossa si tiene la storica parata che celebra la vittoria dell'Unione Sovietica nella "Grande Guerra Patriottica".

 

 

 

 

 

 

Discorso pronunciato alla radio

il 3 luglio 1941


Compagni, cittadini,
fratelli e sorelle,
combattenti del nostro esercito
e della nostra flotta!
Mi rivolgo a voi, amici miei!


La perfida aggressione militare della Germania hitleriana contro la nostra Patria, iniziata il 22 giugno, continua. Nonostante l'eroica resistenza dell'Esercito rosso, nonostante che le migliori divisioni del nemico e le migliori formazioni della sua aviazione siano già sconfitte ed abbiano trovato la loro tomba sui campi di battaglia, il nemico continua a spingersi innanzi gettando nuove forze sul fronte. Le truppe hitleriane sono riuscite ad occupare la Lituania, una notevole parte della Lettonia, la parte occidentale della Bielorussia, una parte dell'Ucraina occidentale. L'aviazione fascista allarga la sfera d'azione dei suoi bombardieri e bombarda Murmansk, Orscia, Moghiliov, Smolensk, Kiev, Odessa, Sebastopoli. Sulla nostra Patria pesa un grave pericolo.
Come è potuto accadere che il nostro glorioso Esercito rosso cedesse alle truppe fasciste una serie di nostre città e di circondari? È mai possibile che le truppe fasciste tedesche siano veramente invincibili come instancabilmente strombazzano i propagandisti fascisti fanfaroni?
Certamente no! La storia insegna che non vi sono e non vi sono stati eserciti invincibili. L'esercito di Napoleone era considerato invincibile, ma fu sconfitto successivamente dalle truppe russe, inglesi, tedesche. L'esercito tedesco di Guglielmo era pure considerato, durante la prima guerra imperialistica, un esercito invincibile, ma fu più volte sconfitto dalle truppe russe e anglo-francesi e infine venne disfatto dalle truppe anglo-francesi. Lo stesso bisogna dire dell'attuale esercito fascista tedesco di Hitler. Questo esercito non ha ancora incontrato una seria resistenza sul continente dell'Europa. Una seria resistenza l'ha incontrata soltanto sul nostro territorio. E se, in seguito a questa resistenza, le migliori divisioni dell'esercito fascista tedesco sono state disfatte dal nostro Esercito rosso, ciò vuol dire che anche l'esercito fascista hitleriano può esser sconfitto
e sarà sconfitto come lo furono gli eserciti di Napoleone e di Guglielmo.
Che una parte del nostro territorio sia stata tuttavia occupata dalle truppe fasciste tedesche, si spiega soprattutto con il fatto che la guerra della Germania fascista contro l'U.R.S.S. è cominciata in condizioni vantaggiose per le truppe tedesche e svantaggiose per le truppe sovietiche. Infatti, le truppe della Germania, paese che conduce la guerra, erano già completamente mobilitate e le 170 divisioni gettate dalla Germania contro l'U.R.S.S. e spostate verso le frontiere dell'U.R.S.S. erano completamente pronte, aspettavano solo il segnale dell'offensiva, mentre le truppe sovietiche dovevano ancora essere mobilitate e inviate alle frontiere. Non poca importanza ha avuto qui anche la circostanza che la Germania fascista ha violato improvvisamente e perfidamente il patto di non aggressione concluso nel 1939 con l'Unione Sovietica, senza tener conto che tutto il mondo l'avrebbe considerata parte attaccante. È chiaro che il nostro paese, amante della pace, non volendo assumersi l'iniziativa di violare il patto, non poteva mettersi sulla via della perfidia.
Ci si può domandare: come è potuto avvenire che il Governo sovietico ha acconsentito alla conclusione di un patto di non aggressione con uomini così perfidi, con dei mostri come Hitler e Ribbentrop? Il Governo sovietico non ha commesso in questo caso un errore? Certamente no! Un patto di non aggressione è un patto di pace tra due Stati. È precisamente un patto del genere che la Germania ci propose nel 1939. Poteva il Governo sovietico respingere una tale proposta? Penso che nessuno Stato pacifico possa respingere un accordo di pace con una potenza vicina, anche se a capo di questa potenza vi siano dei mostri e dei cannibali come Hitler e Ribbentrop. E ciò, naturalmente, alla condizione assoluta che l'accordo di pace non menomi né direttamente, né indirettamente l'integrità territoriale, l'indipendenza e l'onore dello Stato pacifico. Come è noto il patto di non aggressione tra la Germania e l'U.R.S.S. è precisamente un patto di questo genere.
Cosa abbiamo guadagnato noi concludendo con la Germania un patto di non aggressione? Abbiamo assicurato al nostro paese la pace durante un anno e mezzo e la possibilità di preparare le nostre forze a far fronte alla Germania fascista qualora essa si fosse rischiata, malgrado il patto, ad aggredire il nostro paese. Ciò costituisce un netto guadagno per noi e una perdita per la Germania fascista.
Che cosa ha guadagnato e che cosa ha perso la Germania fascista stracciando perfidamente il patto e aggredendo l'U.R.S.S.? Essa ha ottenuto con ciò una certa situazione di vantaggio per le sue truppe nel corso di un breve periodo, ma ha perso politicamente, smascherandosi agli occhi di tutto il mondo come un aggressore sanguinario. Non vi può essere dubbio che questo breve vantaggio militare per la Germania è soltanto un episodio, mentre l'immenso guadagno politico per l'U.R.S.S. costituisce un fattore serio e duraturo, sulla base del quale debbono svilupparsi successi militari decisivi dell'Esercito rosso nella guerra contro la Germania fascista.
Ecco perché tutto il nostro valoroso esercito, tutta la nostra valorosa marina militare, tutti i nostri intrepidi aviatori, tutti i popoli del nostro paese, tutti i migliori uomini dell'Europa, dell'America e dell'Asia, infine tutti i migliori uomini della Germania, bollano d'ignominia le perfide azioni dei fascisti tedeschi e nutrono simpatia per il Governo sovietico, approvano l'atteggiamento del Governo sovietico e vedono che la nostra causa è giusta, che il nemico sarà sconfitto, che noi dobbiamo vincere.
In seguito alla guerra impostaci, il nostro paese è entrato in una lotta mortale contro il suo acerrimo e perfido nemico, il fascismo tedesco. Le nostre truppe combattono eroicamente contro un nemico armato fino ai denti di carri armati e d'aviazione. L'Esercito rosso e la Marina rossa, superando numerose difficoltà, lottano con abnegazione per ogni palmo di terra sovietica. Entra nella battaglia il grosso dell'Esercito rosso, armato di migliaia di carri armati e di aeroplani. Il valore dei combattenti dell'Esercito rosso non ha precedenti. La nostra resistenza al nemico si rafforza ed aumenta. Insieme all'Esercito rosso sorge in difesa della Patria tutto il popolo sovietico.
Cosa occorre per eliminare il pericolo che pende sulla nostra Patria e quali misure devono esser prese per schiacciare il nemico?
Occorre, innanzi a tutto, che i nostri uomini, gli uomini sovietici, comprendano tutta la gravità del pericolo che minaccia il nostro paese e pongano fine alla faciloneria, alla noncuranza, allo stato d’animo proprio del periodo dell'edificazione pacifica, completamente comprensibili prima della guerra, ma funesti nel momento attuale in cui la guerra ha radicalmente cambiato la situazione. Il nemico è feroce e implacabile. Esso si pone lo scopo di conquistare le nostre terre bagnate dal nostro sudore, di impossessarsi del nostro grano e del nostro petrolio, frutti del nostro lavoro. Esso si pone lo scopo di restaurare il potere dei proprietari terrieri, di restaurare lo zarismo, di distruggere la cultura nazionale e l'organizzazione statale nazionale dei russi, degli ucraini, dei bielorussi, dei lituani, dei lettoni, degli estoni, degli usbechi, dei tartari, dei moldavi, dei georgiani, degli armeni, degli azerbaigiani e degli altri liberi popoli dell'Unione Sovietica, di germanizzarli, di renderli schiavi dei prìncipi e dei baroni tedeschi. Si tratta, dunque, della vita o della morte dello Stato sovietico, della vita o della morte dei popoli dell'U.R.S.S., si tratta, per i popoli dell'Unione Sovietica di essere liberi, o di cadere nella servitù. Bisogna che gli uomini sovietici comprendano ciò e cessino di essere spensierati, mobilitino sé stessi e riorganizzino tutto il loro lavoro in modo nuovo, su piede di guerra, senza mercé per il nemico.
Occorre, inoltre, che nelle nostre file non vi sia posto per i piagnucoloni ed i codardi, per gli allarmisti e i disertori, che i nostri uomini non conoscano la paura nella lotta e vadano con abnegazione alla nostra guerra liberatrice per la difesa della Patria, contro gli schiavisti fascisti. Il grande Lenin, che ha creato il nostro Stato, diceva che la qualità fondamentale degli uomini sovietici deve essere il coraggio, l'ardimento, l'intrepidezza nella lotta, la decisione di combattere insieme al popolo contro i nemici della nostra Patria. Occorre che questa mirabile qualità del bolscevico diventi patrimonio dei milioni e milioni di uomini dell'Esercito rosso, della nostra Marina rossa e di tutti i popoli dell'Unione Sovietica.
Dobbiamo riorganizzare immediatamente tutto il nostro lavoro su piede di guerra, subordinando tutto agli interessi del fronte e al compito di organizzare la disfatta del nemico. I popoli dell'Unione Sovietica vedono ora che il fascismo tedesco è indomabile nella sua rabbia furibonda e nell'odio per la nostra Patria, che ha assicurato a tutti i lavoratori il lavoro libero e il benessere. I popoli dell'Unione Sovietica devono levarsi in piedi contro il nemico, a difesa dei loro diritti e della loro terra.
L'Esercito rosso, la Marina rossa e tutti i cittadini dell'Unione Sovietica debbono difendere ogni palmo della terra sovietica, battersi fino all'ultima goccia di sangue per le nostre città e i nostri villaggi, manifestare l'ardimento, l'iniziativa e la perspicacia propri al nostro popolo.
Dobbiamo organizzare il massimo aiuto all'Esercito rosso, assicurare un intenso completamento delle sue file, assicurargli il rifornimento di tutto il necessario, organizzare rapidi trasporti delle truppe e dei materiali bellici, dare un largo aiuto ai feriti.
Dobbiamo rafforzare le retrovie dell'Esercito rosso, subordinando a questo interesse tutto il nostro lavoro; assicurare un intenso lavoro di tutte le officine, produrre più fucili, mitragliatrici, cannoni, cartucce, proiettili, aeroplani; organizzare la protezione delle officine, delle centrali elettriche, delle comunicazioni telefoniche e telegrafiche; organizzare la difesa antiaerea locale.
Dobbiamo organizzare una lotta implacabile contro ogni specie di disorganizzatori delle retrovie, disertori, allarmisti, propalatori di voci, annientare le spie, gli agenti di diversione, i paracadutisti nemici, concorrendo in tutto ciò rapidamente all'azione dei nostri battaglioni da caccia. Dobbiamo tener presente, che il nemico è perfido, scaltro, sperimentato nell'inganno, nella diffusione di voci false. Bisogna tener conto di tutto questo e non abboccare alla provocazione. Bisogna immediatamente deferire al Tribunale militare senza riguardo per nessuno, tutti quelli che, diffondendo il panico e dando prova di codardia, ostacolano la difesa.
Durante la ritirata forzata delle unità dell'Esercito rosso, bisogna far partire tutto il materiale rotabile ferroviario, non lasciare al nemico né una locomotiva, né un vagone, non lasciare al nemico né un chilo di pane, né un litro di carburante. I colcosiani debbono portar via tutto il bestiame, dare il grano in custodia agli organi statali per trasportarlo nelle retrovie. Tutti i beni di valore, compresi i metalli non ferrosi, il grano ed i carburanti, che non possono esser evacuati, devono essere assolutamente distrutti.
Nelle zone occupate dal nemico bisogna formare reparti di partigiani, a cavallo e a piedi, creare gruppi di distruttori per lottare contro le unità dell'esercito nemico, per scatenare la guerra partigiana ovunque e dappertutto, per far saltare i ponti, le strade, per danneggiare le comunicazioni telefoniche e telegrafiche, per incendiare i boschi, i magazzini, i carriaggi. Nelle zone occupate, creare condizioni insopportabili per il nemico e per tutti i suoi complici, perseguirli e annientarli dovunque, far fallire ogni loro decisione.
La guerra contro la Germania fascista non può essere considerata una guerra ordinaria. Essa non è soltanto una guerra fra due eserciti. E' nello stesso tempo una grande guerra di tutto il popolo sovietico contro le truppe fasciste tedesche. Lo scopo di questa guerra di tutto il popolo per la difesa della Patria, contro gli oppressori fascisti non è soltanto di eliminare il pericolo che sovrasta la nostra terra, ma anche di aiutare tutti i popoli dell'Europa, che gemono sotto il giogo del fascismo tedesco. In questa grande guerra di liberazione noi non saremo soli. In questa grande guerra avremo alleati fedeli i popoli dell'Europa e dell'America, compreso il popolo tedesco asservito dai caporioni hitleriani. La nostra guerra per la libertà della nostra Patria si fonderà con la lotta dei popoli dell'Europa e dell'America per la loro indipendenza, per le libertà democratiche. Sarà questo un fronte unico dei popoli che sono per la libertà, contro l'asservimento e la minaccia d'asservimento da parte degli eserciti fascisti di Hitler. A questo proposito, lo storico discorso del signor Churchill, primo ministro della Gran Bretagna, sull'aiuto all'Unione Sovietica e la dichiarazione del governo degli Stati Uniti d'America di essere pronto a prestare aiuto al nostro paese, discorso e dichiarazione i quali non possono che suscitare un sentimento di riconoscenza nei cuori dei popoli dell'Unione Sovietica, sono del tutto comprensibili e significativi.
Compagni! Le nostre forze sono inesauribili. Il tracotante nemico dovrà ben presto convincersene. Insieme all'Esercito rosso si levano alla guerra contro il nemico aggressore molte migliaia di operai, colcosiani, intellettuali. Si leveranno le masse di milioni di uomini del nostro popolo. I lavoratori di Mosca e di Leningrado hanno già iniziato la formazione di una milizia popolare di molte migliaia di uomini a sostegno dell'Esercito rosso. In ogni città minacciata dal pericolo di essere invasa dal nemico, dobbiamo creare una simile milizia popolare, sollevare alla lotta tutti i lavoratori per difendere col proprio petto, nella nostra guerra per la difesa della Patria contro il fascismo tedesco, la propria libertà, il proprio onore, la propria patria.
Allo scopo di mobilitare rapidamente tutte le forze dei popoli dell'U.R.S.S. per far fronte al nemico che ha aggredito perfidamente la nostra Patria, è stato creato il Comitato di Difesa dello Stato, che concentra ora nelle sue mani tutti i poteri statali. Il Comitato di Difesa dello Stato ha iniziato la sua attività e chiama tutto il popolo ad unirsi attorno al partito di Lenin-Stalin, attorno al Governo sovietico per appoggiare con abnegazione l'Esercito rosso e la Marina rossa, per la disfatta del -nemico, per la vittoria.
Tutte le nostre forze per sostenere il nostro eroico Esercito rosso, la nostra gloriosa Marina rossa!
Tutte le forze del popolo per schiacciare il nemico! Avanti, per la nostra vittoria!
(Edizioni in lingue estere di Mosca – 1946)

 

 

 

 

Luca Martinelli

 

"E' nostro compito mettere in guardia tutti i paesi dell'Europa contro la minaccia di una nuova guerra, aumentare la vigilanza degli operai e dei soldati dei paesi capitalistici e preparare, preparare instancabilmente le masse a far fronte, con tutti i mezzi che offre la lotta rivoluzionaria, a qualunque tentativo dei governi borghesi di organizzare una nuova guerra. E' nostro compito inchiodare alla gogna tutti quegli esponenti del movimento operaio che "ritengono" la minaccia di una nuova guerra "un'invenzione", che cullano gli operai con menzogne pacifiste e chiudono gli occhi davanti al fatto che la borghesia sta preparando una nuova guerra perché vogliono che la guerra colga gli operai alla sprovvista"

[Giuseppe Stalin, "Note sui temi d'attualità", 28 luglio 1927 ]

 

 

 

G.V. Stalin

Opere Complete

 

Stalin

cenni biografici

 

 

 

24 maggio 1944

70 anni di fondazione della Repubblica popolare d'Albania!

Stabiliremo Repubblica una seconda Socialista d'Albania!

 

 


 

 

 

Il capitalismo - NON!

 

Boicottare borghese elezioni del "Parlamento europeo"!

Rovesciare l'Unione europea e le sue nazioni capitaliste-imperialista!

 

 

Viva le nazioni socialiste dell'Unione Europea!

Viva la dittatura del proletariato d'Europa!

 

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9 maggio 1945

69 anni della vittoria sul nazi-fascismo

 

 

Disfatta e capitolazione incondizionata della Germania nazista

 

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5 maggio 1818

Viva il 196 compleanno di Karl Marx

 

 

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Viva il primo maggio 2014!
La giornata di lotta della classe operaia internazionale
!

 

Messaggio del Comintern (EH)

 
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Viva il 144 ° anniversario di Lenin!

22 aprile 1870 - 22 APRILE 2014

 

 

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Opere scelte di Lenin

 

 

 

 

ENVER HOXHA

 

Rapporto sull' attivita' del Comitato Centrale del Partito del Lavoro d'Albania, presentato al VI Congresso del PLA il 1 novembre 1971

thanks to: Enverhoxha.ru

 

 

 

 

11 aprile 1985

29 Il Giorno della Morte

Vivo il compagno Enver Hoxha -

il 5 ° classico del marxismo-leninismo!

 Lavoro e la vita di Enver Hoxha è immortale!

Enver Hoxha nacque ad Argirocastro, nel sud dell'Albania il 16 Ottobre 1908; suo padre era un modesto impiegato, per parecchi anni emigrante in America, sua madre una casalinga.
Grande influenza sulla crescita spirituale di Enver Hoxha fu esercitata da suo zio Hyen Hoxha, un uomo che per quel periodo può essere definito rivoluzionario, rappresentò Argirocastro il 28/11/1912 all'atto di proclamazione dell'indipendenza dell'Albania, firmando un documento che consacrava la volontà del popolo albanese a liberarsi dal gioco dell'impero turco, più tardi anche l'atteggiamento ostile contro il regime reazionario di re Zog, ebbero un ruolo fondamentale per la formazione delle idee politiche di Enver Hoxha.
Nella sua città respirava aria di protesta contro un governo repressivo che culminò con la rivoluzione democratica del 1924.
Finita la scuola elementare frequentò il liceo di Argirocastro.
A 16 anni era già tra i primi iniziatori e anche segretario della società degli Studenti di Argirocastro permeata di spirito democratico-rivoluzionario.
Capeggiò la protesta degli studenti progressisti quando la sede fu chiusa dal governo dopo un anno.
Lascia Argirocastro per trasferirsi a Korça dove continuò gli studi nel liceo francese.
Qui conobbe la storia, la letteratura e la filosofia francese.
In questa città lesse per la prima volta il "Manifesto del Partito Comunista" datogli da un lavoratore di nome Koçi Bako e in questo periodo conobbe per la prima volta la Rivoluzione Socialista d'Ottobre, tutto ciò con le idee della rivoluzione francese che entusiasmarono Enver Hoxha ne determinarono lo sviluppo culturale e le sue tendenze politiche.
Nell'estate del 1930 terminò con ottimi risultati gli studi nel liceo di Korça, nello stesso anno vinse una borsa di studio per frequentare la facoltà di scienze naturali a Montepellier in Francia.
Era nei suoi desideri studiare la filosofia o la giurisprudenza.
Qui segue le lezioni e le conferenze dell'Associazione dei Lavoratori organizzate dal Partito Comunista Francese.
Dopo un anno non avendo grande interesse per la biologia lascia Montepellier per andare a Parigi, sperando di continuare lì gli studi universitari.
Frequenta i corsi della facoltà di filosofia della Sorbona e gli ambienti marxisti della capitale francese, collabora con "L'Umanitè" scrive alcuni articoli sulla situazione dell'Albania.
Qui ha modo di studiare il "Capitale" di Marx e "L'Antidyring" di Engels.
Per questi motivi nel Novembre del 1933 gli viene negata la borsa di studio dal governo di Zogu.
Per problemi economici e grazie all'aiuto di alcuni amici albanesi va' a Bruxelles, dove trova lavoro nel consolato albanese.
Frequenta i corsi universitari della facoltà di giurisprudenza, qui amplia e arricchisce ancora di più le proprie conoscenze sulla letteratura marxista-leninista.
Ben presto fu licenziato, perché il console scoprì, attraverso gli agenti di Zogu, che il suo impiegato depositava nell'ufficio materiali e libri rivoluzionari.
In quel periodo studiava in Francia e lavorava in Belgio, frequentando anche l'università di Bruxelles.
Rimasto senza lavoro e senza soldi non potendo finire gli studi universitari Enver Hoxha l'estate del 1936 ritorna definitivamente in Albania.
Trascorre un breve periodo di tempo nella sua città di nascita, si rilaccia ai comunisti albanesi, nel luglio del 1936 conosce Alì Kelmendi comunista albanese, ha contatti con il gruppo comunista di Korça, che era il più solido e organizzato del movimento.
Ritorna a Korça come insegnante nel liceo francese.
Il 7 Aprile del 1939 l'Italia occupa l'Albania.
Per le sue idee apertamente rivoluzionarie e antifasciste viene licenziato.
Lascia Korça, va' a Tirana, capitale dell'Albania il 29 Novembre del '39.
Qui lavora per un po' di tempo come professore part-time nel Ginnasio Statale, venne nuovamente licenziato perché ormai noto comunista.
Con l'aiuto di alcuni amici apre un piccolo negozio, che divenne una copertura per la sua attività clandestina.
Si mette in contatto con molti membri dei vari gruppi comunisti, con quello di Scutari, con quello dei Giovani di Korça et.
In collaborazione con i militanti comunisti di questi gruppi lavora attivamente per l'unificazione del disperso movimento comunista, col fermo proposito di creare un unico partito comunista.
L'8 Novembre del 1941 fu fondato il Partito Comunista Albanese ed Enver Hoxha che aveva avuto un ruolo importante e decisivo fu eletto tra i sette membri del Comitato Centrale provvisorio.
Secondo la decisione della riunione, non fu eletto alcun segretario o presidente.
Ben presto Enver Hoxha si mette in rilievo come il vero leader del partito.
Svolse una intensa attività per l'organizzazione del partito a Tirana e nelle diverse città e regioni dell'Albania .
Lui era l'inspiratore principale della vita politica del partito, che consisteva nell'organizzazione della lotta armata attraverso un fronte unico di tutte le forze, indipendentemente dal loro orientamento politico e ideologico.
Nel Settembre del 1942 attraverso la Conferenza di Pesa fu creato il Fronte Nazionale di Liberazione.
Condannato a morte in contumacia dal tribunale fascista, Enver Hoxha vive e lavora nella illegalità a Tirana e nelle diverse regioni del paese.
Nel Marzo del'43 la prima Conferenza Nazionale del P.C.A. lo elegge, anche formalmente, segretario generale del partito, carica che terrà sino alla sua morte.
Fondò l'esercito di liberazione nazionale che nella primavera del '44 contava circa 70 mila uomini.
Il ruolo di Enver Hoxha come uomo politico e militare fu molto importante e forse fondamentale.
Fondamentale fu anche il ruolo che ebbe Enver Hoxha nell'organizzazione del nuovo sistema politico.
Consapevole del fatto che l'Albania nel dopoguerra non poteva essere ancora un dominio feudale della borghesia, né una colonia delle potenze imperialiste, Enver Hoxha nel partito inspirò la creazione di embrioni del nuovo potere politico: i consigli nazionali di liberazione.
Nel Maggio del 1944 il Congresso Antifascista di Permet nomina Enver Hoxha presidente del Comitato Antifascista Nazionale di Liberazione, all'epoca unico organo legislativo dello Stato albanese, con gli attributi di un governo provvisorio, e Comandante Generale dell'Esercito.
Dopo 4 mesi in vista dell'ormai prossima liberazione del paese, il Comitato fu trasformato in Governo Democratico Provvisorio ed Enver Hoxha fu il primo capo di governo della nuova Albania.
Dopo la liberazione avvenuta ad opera esclusiva dello stesso esercito di liberazione albanese, Enver Hoxha inizia una nuova fase di lotta per far risorgere l'Albania sulla strada del socialismo.
Nel Marzo del 1946 l'assemblea Costituente uscita dalle elezioni del Dicembre del 1945 proclamò L'Albania Repubblica Popolare, e nominò Enver Hoxha Primo Ministro, carica che terrà fino al 1954.
Nell'Agosto dello stesso anno Enver Hoxha partecipa a Parigi alla Conferenza di Pace, come capo della delegazione albanese, difendendo brillantemente il diritto del suo popolo a considerarsi membro della coalizione antifascista, contrastando le rivendicazioni territoriali della Grecia.
Il periodo 1947-1948 fu contrassegnato dal fermo e determinato comportamento di Enver Hoxha atto a impedire la realizzazione degli intenti titisti: trasformare l'Albania in una Repubblica Iugoslava.
La diffidenza di Enver Hoxha verso i dirigenti iugoslavi e verso Tito ebbe origine nel corso della guerra e si sviluppò nel dopoguerra, via via che i rapporti tra i due Stati si estendevano così crescevano i dubbi di Enver Hoxha sulla reale politica iugoslava.
Questi dubbi venivano alimentati dal modo con cui erano condotti i rapporti economici tra i due paesi e con la tendenza sempre più spiccata della Iugoslavia a far dell'Albania un suo stato satellite.
Soprattutto il problema nazionale, con la mancata autodeterminazione del Kossovo promessa da Tito e mai realizzata alimentavano i dubbi di Enver Hoxha verso la dirigenza iugoslava.
Gli anni '50 furono gli anni dei primi, difficilissimi, passi dell'Albania verso lo sviluppo economico, sociale e culturale.
Per valutare correttamente, oggettivamente, questa esperienza quasi cinquantennale, per comprendere la grandezza delle trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali realizzate, si devono fare i conti con la enorme arretratezza che l'Albania aveva ereditato dal passato.
Un paese con una economia completamente agricola, di agricoltura primitiva segnata da rapporti economici feudali, quasi totalmente priva dell'industria, con un livello di istruzione molto basso: 80-85% della popolazione analfabeta; una vita media che non toccava i 40 anni, questa era l'Albania prima della guerra.
A tutto ciò si dovevano aggiungere le perdite umane, 28 mila caduti su 800 mila abitanti e le distruzioni della guerra.
Enver Hoxha come leader del P.C.A. e come capo del governo ebbe un ruolo importante in quella che si rivelò una lotta ancora più cruenta della guerra per far risorgere l'Albania.
La politica del Partito del Lavoro - chiamato così dopo il primo congresso del Novembre 1948 - aveva tre orientamenti fondamentali: L'industrializzazione, lo sviluppo dell'agricoltura attraverso la cooperativizzazione, un programma per lo sviluppo dell'istruzione e della cultura.
Enver Hoxha fu l'ispiratore e l'ideatore di queste opere che furono avviate in quegli anni, come leader del Partito del Lavoro.
Con grandi sacrifici, con un enorme entusiasmo popolare ed anche con l'aiuto dei paesi socialisti - Unione Sovietica negli anni '50 e per un certo periodo poi anche la Cina - l'Albania fu trasformata in un paese progredito, ben lontano dal livello ereditato dal passato, e questo era già un ottimo progresso.
Furono costruiti grandi complessi industriali, centrali termo e idroelettriche, bonificate le paludi arginati i fiumi, nacquero intere nuove città dal nulla.
Si sviluppò un sistema diffusissimo di scuole elementari e medie che assicurava l'istruzione a tutti i bambini, fu elettrificato tutto il paese.
Enver Hoxha sapeva benissimo che l'Albania non era il paradiso terrestre, che era ancora molto lontana dai paesi più progrediti dell'Europa.
Gli ultimi anni cinquanta furono contrassegnati dalle crescenti divergenze con la dirigenza sovietica.
Il Partito del Lavoro d'Albania e personalmente Enver Hoxha nutrivano molte riserve sul nuovo corso ufficialmente applicato da Krusciov dopo il XX° Congresso del P.C.U.S.
Per Enver Hoxha non c'era solo la questione di Stalin, ma soprattutto la politica verso gli U.S.A. e l'imperialismo mondiale, ed ancora le tendenze egemonistiche della nuova U.R.S.S. verso i paesi socialisti.
Enver Hoxha in diverse occasioni a Mosca, nel Dicembre del 1956, Aprile '57, Gennaio 1960, ed anche a Tirana nel Maggio del 1959 nei contatti avuti con Krusciov presentò le sue riserve.
Sino a giungere alla Conferenza degli 81 partiti fratelli tenutasi a Mosca il 16/11/1960 dove Enver Hoxha con un discorso coraggioso rese pubbliche le sue riserve e le sue accuse verso il nuovo corso sovietico.
Questo atto segnò la rottura, anche ufficiale, tra l'Albania e l'U.R.S.S.
Da questo momento Enver Hoxha, affiancato per un breve periodo di tempo dai cinesi, diventa l'unico arduo combattente contro il revisionismo moderno.
Per tutto la sua vita difenderà la teoria e i principi nei quali credeva, il marxismo-leninismo.
Respinse ogni deviazione dallo spirito rivoluzionario di questa teoria.
Iugoslavi, Sovietici, Cinesi, Eurocomunisti, tutti erano per lui il cavallo di Troia nel movimento comunista e operaio mondiale.
Enver Hoxha voleva conservare le vittorie del socialismo in Albania e la stessa indipendenza del paese.
Negli anni '70 si aprono nuovi fronti di lotta, smacherare e individuare all'interno del Partito e dello Stato tutti coloro che erano contro il socialismo.
Un infarto al miocardio lo colse nel 1973, anche se riuscì a superarlo abbastanza bene, non poté più dedicare il massimo di sé stesso in questa nuova lotta.
Di fatto da quel momento in poi l'attività di Enver Hoxha nel Partito e nello Stato tende sempre più a diminuire.
Inizia da parte dei nemici infiltrati nel Partito e nello Stato l'opera di demolizione metodica, sistematica di tutto ciò che era stato realizzato sulla via del socialismo in Albania.
Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 inizia un periodo di intensa attività teorica di Enver Hoxha. 

Tutta la sua esperienza, tutta la sua vita, da militante a leader comunista è racchiusa nei diversi volumi da lui scritti.
Tra questi abbiamo: 

  • "L'autogestione iugoslava" teoria e pratica capitaliste (1978)
  • Imperialismo e rivoluzione (1978)
  • Riflessioni sulla Cina (1979)
  • Con Stalin (1979)
  • L'eurocomunismo è anticomunismo (1980)
  • I Kruscioviani (1980)
  • Il pericolo angloamericano in Albania (1982)
  • I titisti (1982)
  • Riflessioni sul medio oriente (1984)
  • Quando si gettavano le basi della nuova Albania (1984)
  • Due popoli amici (1985)
  • Le superpotenze (1985). 

Questa è solo una parte della sua intensa attività teorica, attraverso la quale Enver Hoxha ha arricchito il bagaglio universale della esperienza della teoria per la quale ha dedicato tutta la sua vita.
Negli anni '80 lo stato di salute di Enver Hoxha peggiora, soffriva di diabete e nel 1983 fu colpito da una ischemia cerebrale, ripetutasi nel 1984.
Il 9 Aprile 1985 ebbe un arresto cardiaco, i medici riuscirono a riattivizzare il suo cuore, ma era privo di conoscenza. 

L'11 Aprile del 1985 muore Enver Hoxha. Di fatto la sua morte fu sentita dal popolo come una grandissima perdita.
Fu un dolore nazionale sincero e sentito. Il popolo albanese lo amava e lo adorava. 

Enver Hoxha nella sua attività cinquantennale aveva dato al popolo albanese, libertà e dignità nazionale, aveva trascinato il suo popolo dal buio del feudalesimo, verso una società, anche se non ideale, più giusta e più progredita, aveva dato al suo popolo un ideale per cui valeva la pena lottare, sacrificarsi, vivere.
Enver Hoxha riuscì a dare al suo popolo tutto ciò che non ha più.


Tirana, 1995
Tom Kastrioti

 

 

 

 

 

131 ° Anniversario della Morte

di Karl Marx

14 marzo 2014

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Marx ed Engels - Archivio Italiano

 

 

 

 

8 MARZO 2014...

AUGURI RIVOLUZIONARIE!

Lenin

giugno 1919:

“non ci può essere rivoluzione socialista compiuta senza la piena partecipazione delle donne”.

 

“l’uguaglianza sociale della donna è un principio indiscutibile per i comunisti ed è una necessità assoluta creare un potente movimento femminile internazionale”.

"La donna, nonostante tutte le leggi liberatrici, è rimasta una schiava della casa, perché è oppressa, soffocata, inebetita, umiliata dai piccoli lavori domestici, che la incatenano alla cucina, ai bambini e ne logorano le forze in un lavoro barbaramente improduttivo, meschino, snervante che inebetisce e opprime. La vera emancipazione della donna, il vero comunismo incomincerà [si noti bene] soltanto allora, dove e quando incomincerà la lotta delle masse (diretta dal proletariato che tiene il timone dello Stato) contro i piccoli lavori dell’economia domestica, o meglio dove incomincerà la trasformazione in massa di questa economia nella grande economia socialista."

 

 

 

 

5 marzo 2014

61a giorno della morte

Grande Stalin è immortale!



J. V. Stalin
21 dic 1879 - 5 Marzo 1953


Messaggio del Comintern (SH), in occasione della 61a giornata della morte del compagno Stalin

speciale sito web
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Viva il 95 ° anniversario

della fondazione

dell'Internazionale Comunista

 

 

Messaggio del comunista internazionale (EH)

4 Mar 2014

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russo

 

2 marzo 1919 a MOSCA nasce la Terza Internazionale comunista

IL 2 MARZO 1919 E' STATA FONDATA A MOSCA, AL SUO PRIMO CONGRESSO DURATO CINQUE GIORNI, LA III° INTERNAZIONALE, CHIAMATA INTERNAZIONALE COMUNISTA (ABBREVIATA COMINTERN). DI FATTO PERO', ESSA SI ERA GIA' ANDATA  CREANDO NEL 1918 CON LA FORMAZIONE, IN PARECCHI STATI, DI PARTITI COMUNISTI SORTI DALLA LOTTA A FONDO CONTRO LA POLITICA RIFORMISTA, PATRIOTTICA, SOCIAL-IMPERIALISTICA DELLA II° INTERNAZIONALE. 

  L'INTERNAZIONALE COMUNISTA SORSE COME PARTITO COMUNISTA MONDIALE, PER GUIDARE, SULLA SCIA DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE, LE MASSE SFRUTTATE DEL MONDO INTERO A LIBERARSI DALLA SCHIAVITU' CAPITALISTICA , DA QUEST'ULTIMA FORMA DI SCHIAVITU'  CHE E' IL LAVORO SALARIATO, E FONDARE LA REPUBBLICA MONDIALE DEI SOVIET, REALIZZAZIONE DELLA DITTATURA DEL PROLETARIATO, DELLA VITTORIA DEI LAVORATORI SUL CAPITALISMO.

 

NUOVO:

Manifesto dell’Internazionale Comunista alproletariato di tutto il mondo

(6 marzo 1919)

 

Comintern - Sito italiano ...

 

 

In occasione

del 155 ° compleanno e 75 ° data di morte

 

26 Febbraio 1869 - 27 Febbraio 1939

 

Nadezhda Kostantinovna Krupskaja nacque a S.Pietroburgo il 26 febbraio 1869.
Figlia di un ufficiale militare, crebbe in una famiglia d'elevata cultura che seppe educarla alle migliori tradizioni dell'umanesimo e dell'internazionalismo. Nadezhda studiò il marxismo e frequentò numerose organizzazioni clandestine studentesche.
Dopo aver termitato il ginnasio si dedicò all'insegnamento in una scuola serale e successivamente si iscrisse ad un corso di matematica presso l'Istituto superiore femminile di Pietroburgo ma presto interruppe gli studi per votarsi a tempo pieno all'attività di propaganda rivoluzionaria tra gli operai della capitale.
Alla morte improvvisa del padre fu costretta, per motivi economici, a lavorare come copista in un ufficio e ad impartire lezioni private.
Nel febbraio 1894 conobbe Vladimir Ilich Lenin in un circolo marxista. I due strinsero amicizia e si incontrarono successivamente alla biblioteca pubblica ed a casa della stessa Krupskaja. Quando Lenin finì in carcere, iniziò tra loro una stretta corrispondenza in codice (usando il latte come inchiostro) per eludere la censura delle autorità.
Dal suo esilio nel villaggio di Sciuscenskoje (Siberia), Lenin chiese la mano di Nadezhda, mentre anch'essa era detenuta. Essi ottennero, dopo essersi sposati nel luglio 1898, di poter scontare insieme il resto della condanna. Lei divenne la prima persona a cui Lenin leggeva i suoi scritti, confidava i suoi pensieri ed esponeva i suoi progetti. In Siberia la Krupskaja compose, su consiglio di Lenin, il saggio La donna lavoratrice, edito all'estero nel 1901, che fu la prima opera marxista sulla condizione della donna russa. Nel 1901, scontata la condanna, Lenin e "Nadja" si trasferirono insieme in Germania e successivamente in Inghilterra, in Svizzera, in Francia, in Polonia e di nuovo in Svizzera.
Tra il 1901 e il 1905 la Krupskaja fu segretaria della redazione del giornale Iskra e, fino al 1917, svolse il compito di segretaria del comitato centrale del partito. Nel 1915 prese parte, come capo delegazione, alla Conferenza Internazionale della Donna di Berna. Due anni dopo pubblicò lo studio dal titolo lstruzione popolare e democrazia, in cui mise in luce l'inconsistenza della scuola borghese.
Nell'aprile 1917 si schierò in difesa del marito contro le calunnie degli avversari politici, pubblicando sulla Pravda dei soldati il famoso articolo Pagine di storia del partito operaio socialdemocratico di Russia. Quando Lenin fuggì a Helsingfors (Helsinki), in Finlandia, per sfuggire ad un mandato di cattura del governo provvisorio, Nadezhda lo tenne in contatto con il Comitato centrale del partito, andandolo a trovare munita di un falso documento di identità intestato ad Agafia Atamanova, di professione domestica.
Dopo l'Ottobre, il partito la inviò a collaborare, sotto Anatoli Lunacharsky, al Commissariato del popolo per l'Istruzione pubblica, le cui competenze erano vastissime: alfabetizzazione, università operaie, biblioteche, librerie, cinema, teatro, editoria, musei, ecc.
Nadezhda promosse la creazione di una scuola politecnica per i lavoratori e lo sviluppo d'una rete d'istituzioni d'insegnamento e culturali. Fu redattrice delle riviste La comunista e L'operaia. I suoi articoli sulla Pravda, i suoi interventi ai meeting della gioventù, il progetto (da lei stessa elaborato) degli statuti dell'Unione della gioventù operaia giocarono un ruolo fondamentale nella creazione del Komsomol (l'Unione comunista della gioventù, organizzazione giovanile del PCUS). .
Nel 1917, con Inessa Armand e Clara Zetkin, fece pressioni perché venisse sancito un Giorno Internazionale della Donna.
Assai popolare, negli anni 20, fu il suo saggio Il diritto matrimoniale e familiare nella Repubblica sovietica. Preoccupata della formazione intellettuale della generazione più giovane, indirizzò nel 1922 una lettera al CC del Komsomol, sottolineando la necessità di fondare un movimento per l'educazione marxista degli adolescenti: nacque così l'Organizzazione dei Pionieri Sovietici.
Lenin e la Krupskaja a Gorky Dopo l'attentato a Lenin della terrorista Kaplan, Nadezhda assistette il marito aiutandolo a scrivere con la mano sinistra. Quando Lenin fu colpito dalla malattia che lo rese invalido, la moglie si dedicò a lui incessantemente, accudendolo e leggendogli giornali e libri. Alla morte di Lenin pronunciò l'orazione funebre al II° Congresso dei Soviet.
Nel 1926 si allineò per un breve periodo all'Opposizione di sinistra, ma presto ruppe con essa e la condannò poco prima che i suoi leader venissero espulsi. Nello stesso anno pubblicò le sue memorie.
Per quanto membro attivo dell'Accademia delle scienze dell'Urss, la Krupskaja trovò sempre il tempo di leggere le numerose lettere (fino a 400-450) che le giungevano ogni giorno) e di rispondere personalmente alla maggior parte di esse. Soprattutto amava rispondere ai bambini, ai quali inviava pure piccoli souvenir e regali.
Come suo marito, fu instancabile nel suo lavoro: fino ad un mese prima di morire intervenne 16 volte in 12 assemblee, scrisse 20 articoli e rispose a 240 lettere.
Nadezhda Krupskaya si spense il 27 febbraio 1939. Fu considerata una dei maggiori teorici della nuova pedagogia socialista e del sistema d'istruzione sovietico.

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Simbad Marinari

 

V.I .LENIN- ARCHITTETO DEL RIVOLUZIONE SOCIALISTA E LA DITTATURA DELL PROLETARIATO

 

..... Novant' anni fa nell 21 Gennario 1924 è morto l' uomo piu grande dell secolo scorso V.I LENIN. Nella filosofia marxista- Lenin, senza dubbio, è uno dei rivoluzionari che per la prima voltta nella storia mondiale, in avanguardia dell suo partito bolscevico-aveva fatto un passo con parametri epocale, dove - pe...r la prima voltta, solo in un paese, nella storia dell nostro pianeta è realizatta la profecia di Marx & Engels che attraverso la lotta armata attraverso " rivoluzione socialista"- ci meteva la dittatura dell proletariato. La classa operaia in aleanza con contadini e la grande massa progresista era nell potere. Naturalmente tutta questa si chiamava " Il Leninismo" Perche Leninismo ? Cè qualche diferenza tra Marxismo e Leninismo ? Assolutamente no ! La teoria di Marx e Engels sul socialismo scentifico, era la base teoriche dell Leninismo ,cioe Leninismo , la rivoluzione socialista e la dittatura dell proletariato, non si poteva realizare senza pensiero teorico di Marx e Engels. Contemporeamente anche Marxismo, senza prattica rivoluzionaria- senza coraggio- senza organizazzione dell partito bolscevico ( non come quella di Plehanov ) -senza la lotta contro revisionisti come Katucky- Bernsctain - Martov- senza mobilizazzione dell proletariato russo in aleanza coi contadini con l'armata rossa contro interevezione imperialista...senza la lotta contro" armata bianca" della borghesia nazionale in aleanza con quella internazionale ( Germania- Francia-Ingliterra-Italia) senza passare dalla "comunismo di guerra"- nell NEP ( novaja ekonomiceskaja politika - in russo)... Con due parole..SENZA LENINISMO la teoria e la filosofia di Marx rimaneva solo una teoria.Eco perche Marxismo è anche Leninismo..... eco perche Leninismo è anche Marxismo.Dialetticamente Marxismo-Leninismo non è solo una teoria rivoluzionaria, pero anche una prattica rivoluzionaria. Pensate che Rivoluzione di Ottobre è solo opera dell partito bolscevico di Lenin insieme con classa operaia russa in aleanza coi contadini e l'armata rossa....senza participazione di Marx e Engels ?? Chi vuol accetare solo Marx e Engels ( senza Lenin ) cerca diretamente di attacare la rivoluzione socialista e la dittatura dell proletariato, e per la conseguenza ,non ci vuol tanto tempo per capire perche la dicitura è chiara :- Marx è accetabile solo teoricamente..." Das Kapital" mi piace..pero non è il tempo per la rivoluzione..noi tutti borghesi avocati- proletari- polizioti, preti, aventurieri, anarchisti ,ultras e tutti...tutti fra poco ci arriviamo in socialismo perche anche la borghesia oggi è per la via pacifica e per il socialismo...

 

-- QUESTO È IL REVISIONISMO.

 

I revisionisti moderni, oportunisti( di destra e di sinistra ) anche nell muovimeto operaia e quella comunista nei tali momenti giocano e fano sofisme politiche con pensiero di Lenin" sula via pacifica" per prendere il potere. È vero che Lenin aveva parlato anche per la via pacifica pero quando si puo realizare questa?Per capire bene Lenin ci vuol analizare per bene la situazione politiche economiche i raporti delle forze tra proletari e borgjesia, il situazione nelle forze armate di borghesia... etc ..etc..etc.. Cosi per exemp. nell 1918 anche se il grande passo era diventato attraverso rivoluzione, dobbiamo capire che la regime feudo-militare dello zar era despotico- la borghesia era in caos- le forze armate della borghesia eraano figli dei operai e contadini- il partito comunista bolscevico aveva anche organizazzione dentro nelle forze armate di borghesia... borghesia russa anche se voleva stare in pottere era stanca perche passava atraverso tre rivoluzione.... Questa situazione in Russia aveva anche un avantazh- un alttro possibillita per prendere pottere pacificamente ( pero sempre con armi al mano) perche l'associeta russa era in una crisi tottale in un polarizazzione extrema da una parte il partito comunista con proletari e contadini e la grande massa pronti per prendere imediatamente il pottere..... e dal altra parte la borghesia stanca incapace per stare in potere ( anche se voleva stare con qualsiasi prezzo).....

 

COMUNQUE LA RIVOLUZIONE DI OTTOBRE PASSAVA ATTRAVERSO LA RIVOLUZIONE ARMATA

Eco perche Lenin era un genio - eco perche Stalin aveva detto per Lenin che era

" LENIN ERA L'AQUILA DELLA MONTAGNA "- perche le aquile attacano diretamente nella via giusta. Doppo la morte di questo grande maestro Lenin... un altro dirigente dell partito bolscevico russa e statto eletto Stalin- compagno di arma e dell partito di V.I.Lenin Stalin portava avanti la grande realizazione socialista transformando questo grande paese con un economia forte , e stabbile senza crisi e piaghe sociale.Stalin come Lenin era in avanguardia nella lotta per socialismo, anche in una lotta senza compromeso contro revisionismo come Trocky Buharin Kameniev e Zinoiev ( nell piano interno) e contro J.Tito...e Brauder ( nell piano estero). Alla fin-fine senza combattere il revisionismo non si puo essere eficace anche la lotta contro imperialismo e le forze reazionarie. IL Marxismo-Leninismo non è - e non serve per comunisti, proletari e per la grande massa come una " icona". No..! Il Marxismo -Leninismo è una guida per axione rivolucionaria prima per transformare radicalmente tutti partiti che non sono in avanguardia... che " dormono" sulla nostra filosofia- Noi abbiamo bisognio da vero per un per un partito forte, nuovo partito tipo bolscevico come era il partito di Lenin e di Stalin..... per transformare il suo lavoro e per essere in avanguardia con la bandiera rossa all mano , nelle barrichade e prima di tutti i comunisti. Non e valido un partito, e noi comunisti non abbiamo bisognio mai, per tali partiti che accettano il Marxismo - Leninismo solo con parole. " Mi date una decina dei comunisti- diceva Lenin nell suo tempo- per transformare radicalmente tutto la Russia" Oggi al mondo ci sono tantissimi correnti cosi detti " comunisti"- che parlano per Mao e Lenin( senza Stalin)... parlano per Kim... senza Lenin e Stalin... ci sono anche "revisionisti popolari " che vogliono tutti sia comunisti veri sia revisionisti sia ultrarevisionisti..sia anarchisti.Oggi si parla per socialismo cinese ,cubano, vietnamese, koreano e cosi via.. !!! Invece nei questi paesi non è piu in pottere la dittatura dell proletariattoe non sono costruendo il socialismo. La teoria dei" Tre mondi" - di Mao Ce tung- con breve parole " Maocetung- idea" - è una teoria revisionista e oportunista che non serve per noi-serve solo per la nuova borghesia nei questi paesi e per la borghesia internazionale. Cosi la stessa cosa possiamo dire anche per" eurocomunismo" che fatticamente è il revisionismo senza maschera. Il Leninismo è unico con Marx-Engels-Lenin -Stalin -Enver ! Senza questi grandi nostri maestri dell mouvimento rivoluzionaria ogni altra teoria e fallsa è una pseudoteoria Onore e gloria per architteto della rivoluzione socialista V.IMarx Engels Lenin. Di aver nell centro della nostra filosofia marxista i nostri grandi dirigenti non è un desiderio personale...non è anche una simpatia per la persona...non è anche desiderio e simpatia solo di un partito comunista. Per i nostri piu grandi maestri decide il proletariato mondiale...

e l'interazionalea comunista Onore e Gloria per Marx- Engels-Lenin -Stalin ed Enver !

Viva il Marxismo-Leninismo !

Viva tutti partiti marxist- leninisti veri !

Viva tutti comunisti ed operai al mondo!

Viva l'interanzionalismo proletaria!

Bandiera rossa trionfera !

 

 

90 ANNI
Dopo la morte di Lenin
21 gennaio 2014
21 gennaio 1924

 

Le idee e le opere immortali di Lenin, la grande impresa eroica della sua vita sono per i sovietici, per i lavoratori di tutto il mondo fonte inesauribile di ispirazione e ottimismi.

Il limpido genio di Lenin illumina la strada della lotta rivoluzionaria e dell'edificazione creativa.

A Lenin, alla sua dottrinas oggi si rivolgono tutti quanti si battono per la vittoria del socialismo e del comunismo.

 

 

 

Annuncio Alla morte di Lenin (1924)
Annuncio Governo, 22 gennaio 1924. Alle 6:50 del mattino del 21 gennaio, nel villaggio di Gory vicino a Mosca, Vladimir Il'ich Ul'ianov-Lenin fu colpito da una morte rapida.

 

 

Ricordate,

l'amore e lo studio di Lenin, il nostro insegnante e leader.

Combattere e sconfiggere i nemici, interni ed esteri

- Come ci ha insegnato Lenin

Costruire la nuova vita, la nuova esistenza, la nuova cultura

- Come Lenin ci ha insegnato.

Mai rifiutare di fare le piccole cose, perché da piccole cose si costruiscono le grandi cose

- Questo è uno dei behests importanti di Lenin.

J. Stalin

 

Viva il leninismo - stalinismo!

 

 

Nulla può sconfiggere leninismo, eredità rivoluzionaria di Lenin

- Nessuna violenza, nessun tradimento, nessuna demagogia.

Enver Hoxha

 

speciale sito web in inglese

 

 

 

 

 

 

« non appena ebbero usurpato il potere in Unione Sovietica, si fissarono come obiettivo principale quello di distruggere la dittatura del proletariato, di restaurare il capitalismo e di trasformare l'Unione Sovietica in una superpotenza imperialista. Essi si misero sistematicamente all'opera per liquidare tutta la struttura socialista dell'Unione Sovietica, lottarono per la liberalizzazione del sistema sovietico, per trasformare lo Stato di dittatura del proletariato in uno Stato borghese, per realizzare la trasformazione capitalistica dell'economia e della cultura socialiste »
Enver Hohxa, Imperialismo e Rivoluzione, Tirana, 1979.

 

 

"Quanto più la classe imprenditoriale non ha altra risorsa che l'esportazione di capitale, tanto più la borghesia si allontana dall'attività produttiva, diventa sempre più, come ai suoi tempi la nobiltà, una classe che semplicemente intasca rendite. "

[Federico Engels ]

 

Luca Martinelli

 

 

 

 

NUOVO

ENVER HOXHA

STORIA DEL PARTITO DEL LAVORO D' ALBANIA

Ringraziamo

www.enverhoxha.ru

 

 

 

 


Viva la rivoluzione socialista mondiale!

 

 


 

 

 

 

 

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last revision: 31. 12. 2014

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