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La rivoluzione mondiale

Organo centrale del Comintern (SH)

 


2013


 

 

Viva il 134 Compleanno del compagno Stalin!

 

 

sito web dedicato in Inglese ...

 

Immagini Archives ...

 

"Non si può considerare la rivoluzione socialista come un colpo improvviso e di breve durata; essa è una lunga lotta delle masse proletarie che sconfiggeranno la borghesia e conquisteranno le sue posizioni. E poiché la vittoria del proletariato sarà al tempo stesso dominio sulla borghesia vinta, poiché, durante lo scontro delle classi, la sconfitta di una classe significa il dominio dell'altra, la prima fase della rivoluzione socialista sarà il dominio politico del proletariato sulla borghesia.
La dittatura socialista del proletariato, la conquista del potere da parte del proletariato: ecco come deve incominciare la rivoluzione socialista."

 

Stalin, Anarchia o socialismo, dicembre 1906 aprile 1907 - Opere complete, vol. 1, pp.388-389

 

 

 

Viva il 193. Compleanno di

Friedrich Engels

il secondo classico del marxismo-leninismo

28. 11. 1820-1828. 11. 2013

Che torcia della ragione ha cessato di ardere,
Che cuore ha cessato di battere!

Sia reso sempre onore alla memoria di Frederick Engels, grande lottatore e maestro del proletariato! (Lenin)



SITO SPECIALE ...

lingua inglese

lingua portoghese

lingua tedesca

nuovo

 

 

QUESTIONE TEORICHE PER CONOSCERE IL REVISIONISMO

Simbad Marinari


 

 

Oggi è l'anniversario della fondazione del glorioso Partito del Lavoro d'Albania.
Infatti 72 anni fa,l'8 Novembre del 1941 esso fu fondato.

 



"Il Partito del Lavoro d'Albania ha sempre avuto come unica ed infallibile bussola il marxismo-leninismo.
Esso ha sempre tenuto alta la combattiva bandiera delle immortali idee di Marx,Engels,Lenin e Stalin.
La sua fedeltà al marxismo-leninismo costituisce la fonte della sua forza inesauribile,della sua saggezza, e della sua lungimiranza,del suo coraggio e della sua risolutezza nel superare ostacoli e difficoltà e nel procedere con fede incrollabile verso la piena realizzazione dei suoi obiettivi e dei suoi compiti programmatici ".

[ Da l' Introduzione a " Storia del Partito del Lavoro d'Albania" , Tirana 1982 ]

Gloria imperitura al PLA!
Gloria imperitura alla classe operaia albanese!
Gloria imperitura al compagno Enver Hoxha e ai cofondatori!

 

" La storia del Partito del Lavoro d'Albania é la storia di un partito marxista-leninista rivoluzionario che ha risolto problemi d'importanza vitale per il popolo :

-abolizione di dipendenza politica ed economica dalle potenze imperialistiche e straniere ed assicurazione della piena indipendenza nazionale ;

-incessante sviluppo della rivoluzione popolare dalla fase antimperialistica democratica alla fase socialista ;

-promozione dell'alleanza della classe operaia con le masse contadine lavoratrici e le altre masse popolari del Paese,unione di queste masse in un fronte comune interno al Partito e sotto la sua unica guida ;

-istituzione,consolidamento ed incessante perfezionamento del regime di democrazia popolare in quanto forma di dittatura del proletariato ;

-eliminazione della secolare arretratezza economica,sociale, culturale e tecnica del Paese, suo passaggio dallo stato arretrato semifeudale al socialismo,scavalcando la fase del capitalismo avanzato ;

-edificazione e sviluppo dell'industria socialista in quanto forza dirigente dell'economia nazionale ;

-collettivizzazione dell'agricoltura,suo sviluppo e sua meccanizzazone ;

-liquidazione ,in quanto classi, dei grandi proprietari terrieri e della borghesia, dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo,edificazione della base economica del socialismo sia nelle città che nelle campagne ;

-educazione rivoluzionaria dei lavoratori e loro formazione secondo la concezione scientifica marxista-leninista del mondo ;

-incessante sviluppo della rivoluzione in campo ideologico e culturale ;

-difesa della Patria Socialista dalle mire degli imperialisti,dei revisionisti e dei loro strumenti ;

-mantenimento di una monolitica unità ideologica ed organizzativa delle file del Partito . [...] "


[ dall'Introduzione della " Storia del Partito del Lavoro d'Albania ,Tirana 1982 ]

 

Luca Martinelli

 

 

 

 

CELEBRATO IN MODO MILITANTE IL

 

96° ANNIVERSARIO DELLA

RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

 

 


Image Archive

 

 

L'insurrezione è un'arte

settembre 1917

Cosciente della necessità assoluta dell’insurrezione degli operai di Pietrogrado e di Mosca per salvare la rivoluzione e la Russia, minacciata da una spartizione “separata” fra gli imperialisti delle due coalizioni, dobbiamo dapprima alla Conferenza adattare la nostra tattica politica alle condizioni dell’insurrezione che sale, e in secondo luogo provare che non solo a parole noi accettiamo l’idea di Marx sulla necessità di considerare l’insurrezione come un’arte.
Alla Conferenza dobbiamo per prima cosa rendere coesa la frazione bolscevica, senza correre dietro al numero, senza temere di lasciare gli esitanti nel campo degli esitanti: “là” saranno più utili alla causa della rivoluzione che non nel campo dei combattenti risoluti e devoti.
Dobbiamo redigere una breve dichiarazione a nome dei bolscevichi, sottolineando nel modo più reciso l’inopportunità dei lunghi discorsi, e dei “discorsi” in generale; la necessità di un’azione immediata per la salvezza della rivoluzione; la necessità assoluta di una rottura completa con la borghesia, della destituzione di tutto il governo attuale, senza alcuna eccezione per nessuno, di una rottura completa con gli imperialisti franco-inglesi che preparano una spartizione “separata” della Russia, e infine la necessità del passaggio immediato di tutto il potere nelle mani di una democrazia rivoluzionaria diretta dal proletariato rivoluzionario.
La nostra dichiarazione deve formulare questa conclusione nel modo più breve e più reciso, in connessione col nostro progetto di programma: la pace ai popoli, la terra ai contadini, confisca dei profitti scandalosi dei capitalisti, repressione dello scandaloso sabotaggio della produzione perpetrato dai capitalisti.
Più la dichiarazione sarà breve e recisa, meglio sarà. Vi si dovranno soltanto indicare chiaramente altri due punti di grandissima importanza: il popolo è stanco fino all’esaurimento delle esitazioni, il popolo tormentato dalle indecisioni dei socialrivoluzionari e dei menscevichi; noi rompiamo definitivamente con questi partiti perchè essi hanno tradito la rivoluzione.
Altro punto: proponendo immediatamente una pace senza annessioni, rompendo senza indugio con gli imperialisti alleati con tutti gli imperialisti in generale, o noi otterremo immediatamente un armistizio, o tutto il proletariato rivoluzionario sarà per la difesa nazionale, e, sotto la sua direzione, la democrazia rivoluzionaria farà una guerra veramente giusta, veramente rivoluzionaria.
Dopo aver letto la nostra dichiarazione, dopo aver invitato A decidere e non a parlare, ad agire e non a stendere risoluzioni, dobbiamo lanciare tutta la nostra frazione nelle officine, nelle caserme: là è il suo posto, là è il nervo della vita, là è la sorgente della salvezza della rivoluzione, là è il motore della Conferenza democratica.
Con discorsi ardenti, appassionati, dobbiamo ivi spiegare il nostro programma, ponendo la questione in questi termini:o accettazione completa di questo programma da parte della Conferenza o insurrezione. Non c’è via di mezzo. È impossibile attendere. La rivoluzione è in pericolo.
Posta la questione in questi termini, centrata l’attività di tutta la nostra frazione nelle officine e nelle caserme, sceglieremo il momento propizio per l’insurrezione.
Per considerare l’insurrezione come la devono considerare i marxisti, cioè come un’arte, dobbiamo, al tempo stesso, senza perdere un istante, organizzare uno Stato Maggiore delle squadre insurrezionali, ripartire le nostre forze, inviare i reggimenti sicuri nei punti più importanti, circondare Aleksandrinka, occupare Pietropavlovka, arrestare lo Stato Maggiore generale e il governo. mandare contro gli “junker” e contro la divisione selvaggia delle squadre pronte a sacrificare la loro vita piuttosto che lasciare avanzare il nemico verso il centro della città, mobilitare gli operai armati, chiamarli ad un’ultima accanita battaglia, occupare immediatamente il telefono e il telegrafo, installare il nostro Stato Maggiore insurrezionale nella centrale telefonica, collegarla per telefono con tutte le officine, con tutti i reggimenti, con tutti i punti dove si svolgerà la lotta armata, ecc.
Tutto ciò è naturalmente approssimativo, detto solo per dimostrare che in questo momento non si può rimaner fedeli ai marxismo e alla rivoluzione senza considerare l’insurrezione come un’arte.

 

 

Per il quarto anniversario della rivoluzione d'Ottobre

14 ottobre 1921

 

 

  

Il carattere internazionale della Rivoluzione d'Ottobre


Per il decimo anniversario dell'Ottobre

1927

 

 

1917

Le posizioni e il ruolo di Stalin
alla vigilia dell'insurrezione

[ source - http://www.associazionestalin.it/ar1-1.html ]

 

 

STRATEGIA E TATTICA POLITICA DEI COMUNISTI RUSSI

1923

 

 

Discorso

pronunciato alla rivista militare il

7 novembre 1941

sulla Piazza Rossa a Mosca

 

 

 

"Tutta la vita di Stalin è stata caratterizzata da un’accanita e incessante lotta contro il capitalismo russo, contro il capitalismo mondiale, contro l’imperialismo, contro le correnti antimarxiste e antileniniste che si erano messe al servizio del capitale e della reazione mondiale. Sotto la guida di Lenin e al suo fianco, egli fu uno degli ispiratori e dirigenti della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre, un indomabile militante del Partito Bolscevico."

(Enver Hoxha)

 

 

 

 

 

ENVER HOXHA

Il classico quinto del marxismo-leninismo
e i fondamenti del hoxhaismo

[ inglese ]

pubblicato dal Comintern (SH)
in occasione del 105 ° anniversario del compagno Enver Hoxha
16 ottobre 2013

 

 

Oggi é il 105simo Anniversario della nascita del compagno Enver Hoxha.

 


Un grande compagno, un esempio di marxista-leninista fedele ai principi e al proletariato mondiale.

 

 

 

 

 

" Il Marxismo-leninismo è una necessità, come l'aria che respiriamo e il cibo che mangiamo."



[ Enver Hoxha , Da un contributo in occasione della riunione della Segreteria del CC del PLA del26 Aprile 1982 ]

Luca Martinelli

 

 

 

V.I.LENIN


PER LA SITUAZIONE RIVOLUZIONARIA

 

Per il marxista non v’è dubbio che la rivoluzione non sia possibile senza una situazione rivoluzionaria e che non tutte le situazioni rivoluzionarie sbocchino nella rivoluzione. Quali sono, in generale, i segni di una situazione rivoluzionaria? Siamo sicuri di non sbagliare a indicare questi tre segni come i segni principali:

1 – Le classi dominanti non riescono più a conservare il loro potere senza modificarne la forma; una crisi negli «strati superiori», una crisi nel sistema politico della classe dominante, che apre una fessura nella quale si incuneano il malcontento e l’indignazione delle classi oppresse. Per lo scoppio della rivoluzione non basta ordinariamente che «gli strati inferiori non vogliano più» continuare a vivere come prima, ma occorre anche che «gli strati superiori non possano più» vivere come per il passato.
2 – Un aggravamento, maggiore del solito, dell’oppressione e della miseria delle classi oppresse.
3 – In forza delle cause suddette, un rilevante aumento dell’attività delle masse, le quali in un periodo «pacifico» si lasciano depredare tranquillamente, ma in periodi burrascosi sono spinte, sia da tutto l’insieme della crisi, che dagli stessi «strati superiori», ad un’azione storica indipendente.
Senza questi cambiamenti oggettivi, indipendenti dalla volontà non soltanto di singoli gruppi e partiti, ma anche di singole classi, la rivoluzione – di regola – è impossibile. L’insieme di tutti questi cambiamenti oggettivi si chiama situazione rivoluzionaria. Una tale situazione si presentò nel 1905 in Russia e in tutte le epoche rivoluzionarie in Europa occidentale; ma essa si presentò anche nel 1860 in Germania e nel 1859-1861 e 1879-1880 in Russia, sebbene in questi casi non vi sia stata alcuna rivoluzione. Perché? Perché la rivoluzione non nasce da ogni situazione rivoluzionaria, ma solo nei casi in cui, alle trasformazioni oggettive sopra indicate, si aggiunge una trasformazione soggettiva, cioè la capacità della classe rivoluzionaria di compiere azioni rivoluzionarie di massa sufficientemente forti da spezzare (o almeno incrinare) il vecchio governo, il quale, anche in un periodo di crisi, non «cadrà» mai se non lo «si fa cadere».

Simbad Marinari

 

 

 

 

« I principi sociali del cristianesimo hanno avuto milleottocento anni di tempo per svilupparsi, e non hanno bisogno di essere ulteriormente sviluppati da consiglieri concistoriali prussiani. I principi sociali del cristianesimo hanno giustificato la schiavitù antica, esaltato la servitù della gleba medievale, e sei necessario si prestano anche difendere l'oppressione del proletariato, sia pure assumendo un’aria un po’ lamentosa. I principi sociali del cristianesimo predicano la necessità di una classe dominante e di una classe oppressa, e a favore di quest'ultima esprimono soltanto il pio desiderio che la prima voglia essere caritatevole.
I principi sociali del cristianesimo trasferiscono in cielo la compensazione di tutte le infamie, come la intendono i consiglieri concistoriali, e giustificano così la continuazione di queste infamie sulla terra.
I principi sociali del cristianesimo dichiarano che tutte le bassezze commesse dagli oppressori contro gli oppressi sono o giuste punizioni del peccato originale e di altri peccati, oppure prove che il Signore impone ai redenti nella sua infinita saggezza.
I principi sociali del cristianesimo predicano la viltà, il disprezzo di se stessi, la mortificazione, il servilismo, l'umiltà, insomma tutte le qualità della canaglia, e il proletariato, che non si vuol far trattare da canaglia, ha molto più bisogno del suo coraggio, del suo senso di sicurezza, del suo orgoglio e del suo spirito di indipendenza, che del suo pane. I principi sociali del cristianesimo sono ipocriti, e il proletariato è rivoluzionario».

Luca Martinelli

 

 

 

Cari compagni !
Noi comunisti M-L nell tutto al mondo siamo vedendo una grande tragedia che le forze reazionarie interne, ed imperialismo americano, in colloborazione con il blloco agresivo dell "N.A.T.O" stanno preparando per il popolo fratello siriano. La situazione che sta pasando il popolo siriano, è un situazione grave. Questo popolo è in pericolo, perche l'mperialismo americano è pronto per intervenire ed occupare questo paese. Responsabile per questa grande tragedia prima di tutto , è il regime fascista di Assad che sta proclamando questa situazione come" intervento imperialista". È vero...verissimo che l'imperialismo americano vuol intervenire, pero la situazione che è statta arrivata nell questo punto è preparato prima di tutto dall Assad.Quello è il piu grande traditore dell popolo siriano,è un dittatore sanguioso.Per la sua pottere Assad ha amazato 170 mila vittime( tra due campi) e quasi un milione sono in fuga.Vedendo questo situazione mascherata con un tabelino al mano " per la pace"...e per " la democrazia "l'imperialismo americano, gioca attraverso la sua vechia teoria - intervenire attraverso destabilizasione per "stabilizasione" L'imperialismo americano, attualmente , è come dice compagno Enver Hoxha :

" la citadella delle forze agresive è un periccolo reale per tutti popoli".

L'imperialismo generalmente, e specialmente quell americano ,sta preparando una terza guerra mondiale. Questa è la strategia dell imperialismo questa è la natura dell imperialismo. Ecco- perche il regime di Assad ha la ressponsabilita storica perche sono loro che hano portato il popolo siriano nelle situazione catastrofiche. la grande responsabilita ha anche imperialismo ruso che appogiano regime di Assad con armi e beni materiali perche vogliono stare presente nell questo paese per le sue interesi imperialiste. La " vechia Europa"- come una puttana gioca con americani per le zone di influenza. Ora Nord Africa è sotto controllo dai americani. Ecco perche il pericolo attualmente è grande. Perche questa tragedia non è solo per il popolo siriano ,ma anche per tutti popoli dell mondo. I russi e cinesi , è vero che sono e vano a votarecontro interveno nell ONU ; pero il problema è ,che loro piangono con lacrime di crocodilli , perche non lo vogliono attualmente la presenza dei americani nella questa zona. Anche questa è la contradita tra le forze imperialiste per dividere le zone e per la hegemonia.
Vedendo la situazione,analisando sull punto di vista dialettica materialista, e specialmente quelli che hano detto Lenin Stalin ed Enver Hoxha, dobbiamo capire che nell situazione dei crisi, l'imperialismo si diventa piu pericoloso, minancia popoli per una guerra frontale, perche è unico modo per l'imperialismo di uscire dalla crisi.
Come faciamo ? Vedere l'imperialismo ? No !

Tutti partiti comunisti M-L devono essere in avanguardia contro l'intervenzione imperialista, e specialmente il partito comunista Siriana che per dire la verita è sotto controllo dai russi. Crediamo che tra di loro si trovano comunisti veri M-L di unirsi il popolo siriano( perche il popolo è UNO) per fermare la tragedia tra le forze interne e per essere in gamba con le armi al mano per afrontare intervento imperialista. Un popolo che combate per la sua patria puo perde una battaglia---- ma mai la guerra. la lotta continuera' fin' nella vittora finale ! Questo è l'insegnio della storia. Tutti Partiti comunsiti, quelli M-L , tutte le forze progresiste devono essere fianco al popoplo fratello siriano per capire anche l'imperialismo che un popolo che combate per la liberta non rimane nell solitudine.Solo i revisionisti e " sateliti pro russi" e " pro maoisti" vogliono appogiare nella potenza russa o quella cinese per affrontare l'imperialismo americano. Davvero ? Si puo credere ad aver fiducia nell un imperialismo per combattrere un altro ? Quall l'è la diferenza tra un lupo sguro- bianco e marrone ? Non sono tutti ugualli e pericoli ?


Dobbiamo ricordare una frasa di eroe della resistenza Ceka ( Julius Fucik):

Popolo io lo voglio voi- statte atenti !

 

Viva la Siria !

 

Viva il popolo siriano!

 

La causa siriana trionfera' se il partito comunista andra' in avanguardia insieme con il popolo.


Viva M-L !


Viva l'internazionalismo proletaria !


Morte l'imperialismo americano

ed questo fascista di Assad!

 

Simbad Marinari

 

 

ospite Commento:

 

„A TRAGEDIA SIRIANA........"

 

Simbad Marinari



La questione della Siria oggi è una delle questioni molto importante nelle area di proprio Siria ed anche nell area internazionale che preoccupa e sta preoccupando non solo il popolo siriano
ma anche l'opinione pubblica mondiale, per il fatto che le
persone nella parte posteriore di questa tragedia stano giocando una grande tragedia con dimensione catastrofica. Naturalmente nella preparazione di questa situazione un ruolo molto importante hano le contradite interne - nell piano nazionale , e nell quella di estero l'intervento imperialista.
Ma prima vediamo che sono le cause di questa maceleria : -
In realtà il governo di Bashar Assad ha ereditato da suo padre il potere e attualmente nella Siria, governa la famiglia di Assad. Ma questa problema è una questione interna che ha provocato un muovimento contro questa regime quasi come una monarchia despotiche .É vero che nell questa situazione generale ci sono anche problemi di religione e di nazione .Comunque il muovimento era iniziato contro il regime di Assad come un regime oppressivo, corrotto e privo di democrazia. Ovviamente la situazione era peggiorato.Tuttavia nella Siria, il più influente ed alleato è l'imperialismo russo, che è stato il fornitore principale di questo regime con armi e aiuti . La Russia come una potenza imperialista nell questo paese ha grande interesi geo-strategiche
L'opposizione, che ha cominciato a degenerare azione è stata sostenuta dall'Occidente e soprattutto da parte dell'Unione Europea e l'imperialismo degli Stati Uniti. (In questo caso tra i due e tre potenze imperialiste ( Russia- USA - e Unione Europea) si estendono le contradite per la zona di infuenza e domenio.imRussia - Tuttavia l'opposizione ha avuto due componenti: - 1 - l'opposita che era di rovesciare Assad con metodi pacifici - e 2 - l'opposita che cercava il suo rovesciamento con l'azione militare.Dopo , tutte due queste, sono uniti per cominciare azioni sincronizzati aderito i loro obiettivi politici.
Ovviamente la miseria creato dal Assad da una parte ,e d' imperialismo dal altra parte, favorisce reazione..
L'imperialismo russo vuol l'egemonia nella questa zona e rimane fiancho di Assad aiutando con le armi e sostengo politico . Assad per essere in potete combate contro l'oposizione con armi anche l'oposizione con armi contro Assad. L'imperialismo americano e quell di Europea " piangono" con lacrime dell" crocodilo" e stano gridando nell ONU ed altri organismi internazionali per " tragedia Siriana" La guerra civile in Siria è un prodotto sia regime di Assad sia quell di intervento imperialista. Fin' ora sono quasi 90.000 morti tra loro giovani- done e bambini. Quasi 1.5 miloni della popolazione siriana sono andati via come profughi di guerra, miliaia e miliaia case strade imprese e fabriche distrute .
Alla fin-fine questa tragedia nell nome di chi ? Per difendere il socialismo e e la dittatura dell proletariato ?..No !!-- Per la rivoluzione socialista e contro regime di borghesia e intervezione imperialista ?!! No !
Allora nell nome di chi ??-La risposta è nell nome di una parte della borghesia siriana di Assad alleati con la Russia...ed dall altra parte della borghesia alleati con occidente e spacialmente di Euro-atllantici. Quello che paga nell questa situazione è il popolo siriano. Questa tragedia non è solo una tragedia per popolo siriano ,pero è anche per ogni popolo che combate per la liberta e indipendenza nazionale, che vuol costruire la loro vita nell pace. Regime di Assad non è un regime democratico, perche lui (Assad) dall inizio per interese dell suo popolo e paese, per fermare la guerra civile , e per portare avanti la Siria ci voleva di proclamare l'amnictizia, per un colloborazione sul piano nazionale piano la democrazia popolare, per organizare elezione libere nell suo paese di stare e governare questo paese quell organizazione politico che vuol il popolo. Basta con questa tragedia. La guerra civile è sempre un suicidio dell popolo A volte nell opinione nazionale ed internazionale è in circolazione l'opinione che Assad è un lider legittimo che combate intervento imperialista. Non è vero anzi lui sta preparando un altro intervento. Il problema principiale per questo popolo non è il cambiamento dell intervento imperialista, e come non si puo essere alleato con un imperialismo per combbatere un altro. La facia dell imperialismo e le sue mani sono sanguiose.Ora con questa politica nell nome di" contro intrevento Euro-atllantiche) Assad ha portato il suo nella una guerra con dimesione apoloichtiche fratricidia Anche l'oposizione siriana è responsabile per questa situazione perche è pronta di collobrare con USA...e Unione Europea che loro ( le potenze imperialiste) sono pronti per intervezione imperialista... e se non sono entrati in Siria per occupazione, non sono entrati perche stano cercando un " modus vivendi". Loro lo sano benissimo l'influenza e l'egemonia russa nell questo paese- pero è anche un mesagio indireta per i russi : - noi ( Euro-amerikani) possiamo lasciare per voi russi la " via libera" nella Siria...pero quando viene anche per noi una situazione simmile come questa-anche voi russi state ziti.Vedete cari compagni ed amici come si vede chiaro le contradisoine imperialiste tra di loro da una parte -anche colloborazione imperialista dall altra parte.... L'imperialismo mai... mai...mai non ha amici.. hano solo interesi !.
I partiti comunisti M-L i veri comunisti e le forze progressiste e tutta l'opinione internazionale è contro l'intervento imperialista in Siria -come è anche contro i regimi dispotici sanguinose. Noi siamo contro ce cerchiamo la fine della guerra civile fratricida.
Viva il popolo siriana ! L'imperialismo lontani i suoi mani sanguiso dalla Siria!
Abbaso l'mperialismo russo americano- europea etc.etc.etc.. !“

 

15. 6. 2013

 

 

Togliatti (alias "ERGOLI")

- un traditore del Comintern,

un traditore del proletariato mondiale,

un traditore della rivoluzione mondiale,

un traditore al marxismo-leninismo-stalinismo,

un traditore della Unione Sovietica di Lenin e di Stalin,

un traditore della classe operaia italiana !

 

 

UNO DEI TRADIMENTI DE "IL PEGGIORE" TOGLIATTI

Le idee sulla transizione pacifica al socialismo, sulla via «democratica e parlamentare» al socialismo - senza insurrezione armata, senza guerra civile, senza violenza rivoluzionaria per la distruzione dello Stato borghese - diffuse a piene mani dal moderno revisionismo a partire dagli anni Cinquanta.
Furono Krusciov e il XX Congresso del PCUS ad affermare, nel 1956, che la classe operaia avrebbe potuto "conquistare una salda maggioranza in parlamento e trasformarlo da organo della democrazia borghese in strumento dell'autentica volontà popolare" per il passaggio pacifico al socialismo.
Di questa revisione controrivoluzionaria del leninismo il massimo rappresentante fu, in Italia, Palmiro Togliatti, il quale, nel discorso al Comitato Centrale del giugno 1956 in preparazione dell'VIII Congresso del P.C.I., dopo aver ricordato come Marx ed Engels fossero giunti alla conclusione che l'apparato dello Stato borghese doveva essere distrutto dalla rivoluzione proletaria, affermò con gesuitica ipocrisia:
"Fu la posizione cui essi giunsero dopo l'esperienza della Comune di Parigi e fu particolarmente sviluppata da Lenin. Questa posizione rimane pienamente valida, oggi? Ecco un tema di discussione. Quando noi, infatti, affermiamo che è possibile una via di avanzata verso il socialismo non solo sul terreno democratico, ma anche utilizzando le forme parlamentari, è evidente che correggiamo qualche cosa in questa posizione, tenendo conto delle trasformazioni che hanno avuto luogo e che si stanno ancora compiendo nel mondo."

Altro che «qualche cosa»! Era l'intera esperienza rivoluzionaria del proletariato mondiale e l'intero patrimonio teorico del leninismo che venivano messi sotto i piedi!

I revisionisti moderni, per legittimare la loro posizione, si richiamavano fraudolentemente alle considerazioni che Lenin e Stalin avevano svolto, in determinate circostanze, sul problema dello «sviluppo pacifico» della rivoluzione. A quale situazione concreta si era riferito Lenin, parlando di «sviluppo pacifico» della rivoluzione? Alla situazione del tutto particolare ed eccezionale, che, per un periodo di tempo molto breve, si era determinata in Russia dopo la vittoriosa insurrezione armata del febbraio 1917, una situazione di «dualismo di potere», caratterizzata da tre elementi fondamentali: armamento del proletariato, assenza di violenza contro le masse, esistenza di due poteri contrapposti (il potere del «governo provvisorio» borghese e il potere dei soviet). «In che cosa consiste questo dualismo del potere? Nel fatto che, accanto al governo provvisorio, accanto al governo della borghesia, si è costituito un altro governo, ancora debole, embrionale, ma tuttavia reale e in via di sviluppo: i soviet dei deputati degli operai e dei soldati» (Lenin, Sul dualismo di potere (1917), in Opere, vol. 24, p. 29). «Nella pratica a Pietrogrado il potere è nelle mani degli operai e dei soldati e contro di essi il nuovo governo non ricorre e non può ricorrere alla violenza, perché non esistono né una polizia né un esercito distinti dal popolo e neanche una burocrazia onnipotente al di sopra del popolo (Lenin, Lettere sulla tattica (1917), in Opere, vol. 24, p. 39).

Francesco Nieddu

 

 

RADIO TIRANA:

 

 

ENVER HOXHA

" APPUNTI SULLE TESI DEL X CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO"


"[...]

Nelle sue tesi, la direzione del P.C. italiano giunge fino ad attribuire la responsabilità dell' aggressione contro Cuba, l'intensificazione della corsa al riarmo, ecc. non allo stesso Kennedy, ma alla pressione dei “gruppi militari”, di qualche cattivo elemento del suo apparato, che fa pressione su quell'“uomo buono, democratico e pacifico” che è Kennedy.
Più oltre è detto: “Sarebbe tuttavia errato negare che elementi di differenziazione continuano a manifestarsi nei gruppi dirigenti dell’imperialismo. Ciò rende oggi più facile isolare i gruppi oltranzisti, che esistono in ogni paese e fanno capo, da un lato allo Stato maggiore e alle organizzazioni tendenzialmente fasciste degli USA, dall’altro lato al militarismo tedesco e al militarismo francese, uniti nel combattere le prospettive di una distensione internazionale e del consolidamento della pace.” (punto 4 § 1, più in basso).
Così, secondo le tesi del X Congresso del P. C. italiano, appoggiandosi su questa “brava gente” diversafferente, si può facilmente venire a capo degli estremisti, dei militaristi, dei fascisti, ecc. Fondando le sue speranze sulla buona volontà di questa “brava gente”, la direzione del P. C. italiano arriva alla conclusione revisionista che è dunque possibile instaurare la coesistenza pacifica, risolvere i problemi economici e politici, eliminare le divergenze e “non esportare né la controrivoluzione, né la rivoluzione”.
E le tesi precisano: “Le lotte per questi obiettivi devono condursi escludendo tanto la prospettiva di una nuova guerra mondiale, quanto la possibilità di interventi stranieri diretti ad “esportare” sia la controrivoluzione che la rivoluzione.” (punto 4, più in basso).
Secondo costoro, fino ad oggi la rivoluzione è stata esportata, ed in questo campo “l'occhio e la mano di Mosca” sono sempre stati presenti. Ne seguirebbe logicamente, sempre secondo i revisionisti italiani, che “se la rivoluzione non fosse stata esportata” non vi sarebbero state queste preoccupazioni, poiché, in fin dei conti, ci sarebbe stata soltanto la Rivoluzione d’Ottobre, e basta! ; la borghesia e la sua “democrazia” con i suoi benefici, come il terrore, gli assassinii, le misure di repressione e lo sfruttamento dei lavoratori, avrebbero, attraverso un processo di sviluppo, portato il “progresso”, il socialismo.
Ne deriva dunque che la “coesistenza” esaltata dai revisionisti italiani racchiude in sé “una garanzia per l'imperialismo mondiale”, frena l'estensione della rivoluzione, della lotta della classe operaia, della dittatura del proletariato, ecc.
Si tratta qui ovviamente dell’integrazione del socialismo nel capitalismo, ciò che è ancora più spregevole delle teorie opportuniste di Kautsky e di Bernstein.
Infatti i revisionisti moderni italiani, non contenti di dare assicurazioni all'imperialismo a questo proposito, si sono anche assunti il compito di scalzare il socialismo là dove esso ha trionfato, e di estinguere e soffocare la rivoluzione, là dove sono state create le condizioni per il suo scoppio.
Indubbiamente, l'imperialismo ha bisogno di servi come Krusciov, Togliatti, Tito, ecc. per metterli in azione a suo vantaggio e prolungare la sua esistenza. Ma, per quanto facciano, imperialisti e revisionisti vedranno i loro sforzi fallire, poiché le rivoluzioni scoppieranno, la classe operaia e gli altri oppressi si organizzeranno e si scateneranno. In definitiva, l'imperialismo non può sfuggire alla morte. Ma, nel frattempo, non disarma e non rinuncia neppure alle sue intenzioni di dominare il mondo e distruggere il socialismo."

[ Enver Hoxha, da " APPUNTI SULLE TESI DEL X CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO" , La crisi del revisionismo moderno italiano, Ed. 8 Nentori, Tirana, 1977, ]

Luca Martinelli

 

 

 


"La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l'anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'oppio del popolo. Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale. L’esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica della religione, dunque, è, in germe, la critica della valle di lacrime, di cui la religione è l'aureola. La critica ha strappato dalla catena i fiori immaginari, non perché l'uomo porti la catena spoglia e sconfortante, ma affinché egli getti via la catena e colga i fiori vivi. La critica della religione disinganna l'uomo affinché egli pensi, operi, dia forma alla sua realtà come un uomo disincantato e giunto alla ragione, affinché egli si muova intorno a se stesso e, perciò, intorno al suo sole reale. La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all'uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. E' dunque compito della storia, una volta scomparso l'al di la della verità, quello di ristabilire la verità dell'al di qua. E innanzi tutto è compito della filosofia, la quale sta al servizio della storia, una volta smascherata la figura sacra dell'autoestraneazione umana, smascherare l'autoestraneazione nelle sue figure profane. La critica del cielo si trasforma così nella critica della terra, la critica della religione nella critica del diritto, la critica della teologia nella critica della politica. (---) La critica della religione approda alla teoria che l'uomo è per l'uomo l'essere supremo".
(da varie opere)

Pino Calia

 

 

 

 

 

13 Agosto 1913 - 13 Agosto 2013

 

100 °
Anniversario della morte
August Bebel

 

Viva August Bebel!
Un grande leader rivoluzionario del movimento operaio tedesco e internazionale!

[in immagini]  

AUGUST BEBEL 

 

  

Funerale Bebel a Zurigo 

 

Messaggio di saluto messaggio da parte del Comintern (SH), in occasione del 100 ° anniversario della morte di August Bebel

 

inglese


tedesco

 

La donna e il socialismo

1879

di August Bebel

(estratti)

 

Friedrich Engels

Bismarck ed il Partito operaio tedesco

luglio 1881

 

 

 

IN MEMORIA DELLA SCOMPARSA DEL COFONDATORE DEL SOCIALISMO SCIENTIFICO ,FEDERICO ENGELS

Luca Martinelli

"Abbiamo già ricordato più sopra in che cosa consiste il merito principale di Engels quale autore del libro "La situazione della classe operaia in Inghilterra". Anche prima di Engels, numerosi autori avevano descritto le sofferenze dei proletariato e avevano detto che era necessario venirgli in aiuto.Ma Engels per primo affermò che il proletariato non è soltanto una classe che soffre; sostenne che appunto la vergognosa situazione economica nella quale esso si trova lo spinge irresistibilmente in avanti e lo incita a lottare per la sua emancipazione definitiva.
Il proletariato in lotta si aiuterà da se stesso."


[ da "Friedrich Engels" Scritto nell'autunno 1895 e pubblicato per la prima volta nel 1896, in Rabotnik da Lenin ]

 

Friedrich Engels
118 data di morte

5 agosto 1895 - 5 agosto 2013

 

 

 

Messaggio di saluto
Comunista Internazionale
5 Agosto 2013 ( inglese)

 

Friedrich Engels - Scritti
inglese
portoghese
indonesiano

 

nuovo in italiano

Friedrich Engels

Per la storia della Lega dei Comunisti

1885

 

 

 

La Spada di Enver Hoxha , canzone popolare albanese ,1970

 

" Enver Hoxha ha temprato
la sua spada una volta ancora,
la sua spada pende
sulla testa dei nemici di tutto il mondo;
Enver Hoxha ti salutiamo,
tra questi monti impervi
si ode la voce dell'aquila"

Luca Martinelli

 

 

 

1903 - 2013
110 anni
bolscevismo

 


 

Bolscevismo sta conquistando il mondo!

 

Lenin parla al secondo congresso del POSDR - 1903

 

Messaggio del Comintern (SH)
di 30 Luglio 2013

 

Inglese
tedesco
portoghese

 

Manifesto

del bolscevismo mondiale

(2003)

 

 

 

 

"Ogni militante comunista deve essere un combattente risoluto per la difesa e il rafforzamento della Patria socialista e del potere popolare dai nemici esterni ed interni ; essere d'esempio nell'adempimento dei propri doveri nel campo della preparazione militare , dell'alta risolutezza combattiva e della tempra fisica "

[ dallo Statuto del PLA approvato nel III congresso del 1956 ]

Luca Martinelli

 

 

10 luglio 1943

 


10 luglio 1943 - 10 Luglio 2013

Viva il 70 ° anniversario della fondazione della

l'Esercito di liberazione nazionale albanese!

 

Enver Hoxha e la Conferenza Labinot in cui l'Esercito di Liberazione Nazionale è stata fondata


sito web speciale:

 

Inglese

tedesco

russo

albanese

 

 

ENVER HOXHA 

 

Il pericolo angloamericano in Albania

Memorie dalla Lotta di Liberazione Nazionale

I

II

III

IV

 

 

Discorso pronunciato in occasione della gionata della proclamazione dell`indipendenza e dell`entrata del governo democratico a Tirana – 28. novembre 1944 

 

 

 

 

68 ° anniversario della
Vittoria parata nel
Piazza Rossa di Mosca
24 giugno 1945

 

 

URSS - Mosca, 24 Giugno 1945
sulla Piazza Rossa si tiene la storica parata che celebra la vittoria dell'Unione Sovietica nella "Grande Guerra Patriottica".

 

 

 

 

 

Saluto di benvenuto
"Viva il 68 ° anniversario della vittoria sovietica nella Grande Guerra Patriottica"
22 giugno 1945-1922 Giugno 2013
inglese, tedesco e portoghese

 

 

CLARA ZETKIN

1857 1933

80 ° Data di morte

 

Messaggio del Comintern (SH) - 20 giugno 2013
Inglese
Portoghese
Tedesco

 

Clara Zetkin

 

 

 


 

 

 

 

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last revision: 21. 12. 2013

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