Italiano

 

I lavoratori di tutti i paesi, unitevi !
Proletariato mondiale - unire tutti paesi !

Per la revoluzione socialista su scala mondiale !

 

 

grazie alla nostra sezione georgiana che ha preparato la pubblicazione delle Opere complete in lingua italiana

 

Opere complete

volumi 1- 45

 

 

Volume 1 (1893-1894)

Volume 2 (1895-1897)

Volume 3

(Il capitalismo in Russia)

Volume 4 (1898-1901)

Volume 5 (1901-1902)

Volume 6 (1902-1903)

Volume 7 (1903-1904)

Volume 8 (1905)

Volume 9 (1905)

Volume 10 (1905-1906)

Volume 11 (1906-1907)

Volume 12 (1907)

Volume 13 (1907-1908)

Volume 14 (1908)

Volume 15 (1908-1909)

Volume 16 (1909-1910)

Volume 17 (1910-1912)

Volume 18 (1912-1913)

Volume 19 (1913)

Volume 20 (1913-1914)

Volume 21 (1914-1915)

Volume 22 (1915-1916)

Volume 23 (1916-1917)

Volume 24 (1917)

Volume 25 (1917)

Volume 26 (1917-1918)

Volume 27 (1918)

Volume 28 (1918-1919)

Volume 29 (1919)

Volume 30 (1919-1920)

Volume 31 (1920)

Volume 32 (1920-1921)

Volume 33 (1921-1923)

 

carteggio:

 

Volume 34 (1895-1911)

Volume 35 (1912-1922)

 

supplementi

Volume 36 (1900-1923)

 

lettere ai familiari

Volume 37 (1893-1922)

 

quaderni filosofici

Volume 38

 

quaderni sull'imperialismo

Volume 39

 

quaderni sulla questione agraria

Volume 40

 

 

Volume 41 (1896-1917)

Volume 42 (1917-1923)

Volume 43 (1893-1917)

Volume 44 (1917-1920)

Volume 45 (1920-1923)

 


 

 

singole opere

 

Friedrich Engels

(1895)

 

 

 

 

 

 

 

Da che cosa cominciare?

( maggio 1901 )

 

 

 

 

 

 

 

Che fare?

1902

 

 

 

 

Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica!

 

Scritto nel giugno-luglio 1905.

 

 

 

 

Una nuova ascesa

 


6 maggio 1906

 

 

 

 

Marxismo e Revisionismo

16 de Abril de 1908

 

 

 

 

Lenin

Scritti sulla

Comune di Parigi

 

 

 

 

 

I destini storici della dottrina di

Karl Marx

1913

 

 

 

 

Tre fonti e tre parti integranti del marxismo

marzo 1913

 

 

Gli armamenti e il capitalismo

21 maggio 1913.

 

Il socialismo e la guerra

luglio-agosto 1915

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla parola d'ordine degli

Stati Uniti d'Europa

23 agosto 1915

 

 

 

L'imperialismo

Fase suprema del capitalismo

1916

 

 

 

Il programma militare della rivoluzione proletaria

 

1916

 

 

 

 

 

Tesi d'Aprile

Sui compiti del proletariato nella rivoluzione attuale
aprile 1917

 

LA GUERRA E LA RIVOLUZIONE

15 maggio 1917

 

 

 

L'insurrezione è un'arte

Settembre 1917


Cosciente della necessità assoluta dell’insurrezione degli operai di Pietrogrado e di Mosca per salvare la rivoluzione e la Russia, minacciata da una spartizione “separata” fra gli imperialisti delle due coalizioni, dobbiamo dapprima alla Conferenza adattare la nostra tattica politica alle condizioni dell’insurrezione che sale, e in secondo luogo provare che non solo a parole noi accettiamo l’idea di Marx sulla necessità di considerare l’insurrezione come un’arte.

Alla Conferenza dobbiamo per prima cosa rendere coesa la frazione bolscevica, senza correre dietro al numero, senza temere di lasciare gli esitanti nel campo degli esitanti: “là” saranno più utili alla causa della rivoluzione che non nel campo dei combattenti risoluti e devoti.

Dobbiamo redigere una breve dichiarazione a nome dei bolscevichi, sottolineando nel modo più reciso l’inopportunità dei lunghi discorsi, e dei “discorsi” in generale; la necessità di un’azione immediata per la salvezza della rivoluzione; la necessità assoluta di una rottura completa con la borghesia, della destituzione di tutto il governo attuale, senza alcuna eccezione per nessuno, di una rottura completa con gli imperialisti franco-inglesi che preparano una spartizione “separata” della Russia, e infine la necessità del passaggio immediato di tutto il potere nelle mani di una democrazia rivoluzionaria diretta dal proletariato rivoluzionario.

La nostra dichiarazione deve formulare questa conclusione nel modo più breve e più reciso, in connessione col nostro progetto di programma: la pace ai popoli, la terra ai contadini, confisca dei profitti scandalosi dei capitalisti, repressione dello scandaloso sabotaggio della produzione perpetrato dai capitalisti.

Più la dichiarazione sarà breve e recisa, meglio sarà. Vi si dovranno soltanto indicare chiaramente altri due punti di grandissima importanza: il popolo è stanco fino all’esaurimento delle esitazioni, il popolo tormentato dalle indecisioni dei socialrivoluzionari e dei menscevichi; noi rompiamo definitivamente con questi partiti perchè essi hanno tradito la rivoluzione.

Altro punto: proponendo immediatamente una pace senza annessioni, rompendo senza indugio con gli imperialisti alleati con tutti gli imperialisti in generale, o noi otterremo immediatamente un armistizio, o tutto il proletariato rivoluzionario sarà per la difesa nazionale, e, sotto la sua direzione, la democrazia rivoluzionaria farà una guerra veramente giusta, veramente rivoluzionaria.

Dopo aver letto la nostra dichiarazione, dopo aver invitato A decidere e non a parlare, ad agire e non a stendere risoluzioni, dobbiamo lanciare tutta la nostra frazione nelle officine, nelle caserme: là è il suo posto, là è il nervo della vita, là è la sorgente della salvezza della rivoluzione, là è il motore della Conferenza democratica.

Con discorsi ardenti, appassionati, dobbiamo ivi spiegare il nostro programma, ponendo la questione in questi termini:o accettazione completa di questo programma da parte della Conferenza o insurrezione. Non c’è via di mezzo. È impossibile attendere. La rivoluzione è in pericolo.

Posta la questione in questi termini, centrata l’attività di tutta la nostra frazione nelle officine e nelle caserme, sceglieremo il momento propizio per l’insurrezione.

Per considerare l’insurrezione come la devono considerare i marxisti, cioè come un’arte, dobbiamo, al tempo stesso, senza perdere un istante, organizzare uno Stato Maggiore delle squadre insurrezionali, ripartire le nostre forze, inviare i reggimenti sicuri nei punti più importanti, circondare Aleksandrinka, occupare Pietropavlovka, arrestare lo Stato Maggiore generale e il governo. mandare contro gli “junker” e contro la divisione selvaggia delle squadre pronte a sacrificare la loro vita piuttosto che lasciare avanzare il nemico verso il centro della città, mobilitare gli operai armati, chiamarli ad un’ultima accanita battaglia, occupare immediatamente il telefono e il telegrafo, installare il nostro Stato Maggiore insurrezionale nella centrale telefonica, collegarla per telefono con tutte le officine, con tutti i reggimenti, con tutti i punti dove si svolgerà la lotta armata, ecc.

Tutto ciò è naturalmente approssimativo, detto solo per dimostrare che in questo momento non si può rimaner fedeli ai marxismo e alla rivoluzione senza considerare l’insurrezione come un’arte.

 

 

 

 

 

Stato e Rivoluzione

La dottrina marxista dello Stato e i compiti del proletariato nella rivoluzione

1917

 

 

 

 

GUARDATEVI DALLE SPIE!

31 maggio 1919.

 

 

Per la fondazione della Terza Internazionale, a Mosca il 2 marzo 1919

 

 

Sullo Stato

1919

 

 

 

 

 

Ai Compagni Italiani

1919

 

 

Risposta alle domande del corrispondente del giornale inglese "Daily Express"

1920

 

 

Tesi

sulle condizioni d’ammissione all’Internazionale comunista

(6 agosto 1920)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giornata internazionale delle donne

4 marzo 1921

 

 

 

 

 

 

 

Rapporto presentato al III Congresso dell'Internazionale comunista

La tattica del Partito comunista russo

5 luglio 1921

 

 

Nuovi tempi, vecchi errori in forma nuova

1921

 

 

L'epurazione del partito

1921

 

 

 

 

Per il quarto anniversario della rivoluzione d'Ottobre

14 ottobre 1921

 

 

La Nuova politica economica e i compiti dei centri di educazione politica

1921

 

 

 

 

 

Sulla questione delle nazionalità o della "autonomizzazione"

1922

 

 

 

Meglio meno, ma meglio

Prava, n. 49, 4 marzo 1923

 

 

 

 

 

Sulla Cooperazione

  Pravda, nn. 115 e 116, 26 e 27 maggio 1923.

 

 

 

 

Sulla Nostra Rivoluzione

Pravda, n. 117, 30 maggio 1923.

 

 

 

 

"La vita fa valere i suoi diritti.
La borghesia può dibattersi, esasperarsi fino a perdere la ragione; può esagerare, commettere sciocchezze (...)
In questo modo la borghesia agisce come agirono tutte le classi condannate a morte dalla storia.
I comunisti devono sapere che, in ogni caso, l'avvenire appartiene loro e che quindi noi possiamo (e dobbiamo) unire la massima passione nella grande lotta rivoluzionaria con la valutazione più fredda e spassionata dei furibondi sussulti della borghesia"

[ Vladimir Lenin]

 

 

 

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